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Storia della viticoltura lombarda

Storia della viticoltura della lombardiaLa coltivazione della vite in Lombardia era già presente nella preistoria come dimostrano diversi ritrovamenti archeologici sulle rive del Garda e del lago d’Iseo risalenti all’età del bronzo. Si trattava comunque della specie Vitis vinifera silvestris.

Dal VII al V secolo a.C.  si può parlare di una coltivazione più estesa dovuta all’arrivo di popolazioni retiche, Altoatesini, Etruschi e Liguri che importarono tecniche funzionali di vinificazione alle popolazioni locali.
Con la dominazione romana la coltivazione della vite si afferma e le tecniche diventano più solide.
Dopo la decadenza dell’impero romano arrivano i popoli barbari tra cui i Longobardi, dai quali la regione prende il nome. In questo periodo, nonostante le produzione di vini abbastanza apprezzati nelle mense degli invasori, la vite subisce un sostanziale abbandono.
Si deve attendere l’Alto medioevo, con la diffusione dell’agricoltura monastica, per ridare vigore alla vite anche se con sistemi di vinificazione ancora vecchi che producevano un vino molto aspro e di difficile conservazione.
La fine del  ‘500 sarà il periodo di svolta, quando si incomincia ad apprendere la tecnica enologica francese, che darà ai lombardi le basi per la produzione dei chiaretti e per la conservazione del vino.
Successivamente lo sviluppo della coltivazione della vita vede l’abbandono dei sistemi con vite maritata all’albero e la sperimentazione di nuovi sistemi con pali e potatura corta. I vini ottenuti divenivano sempre migliori e meglio conservabili.
Tuttavia non bisogna attendere molto per un’ulteriore decadenza della viticoltura, che in questo caso sconvolgerà profondamente il vigneto lombardo. Stiamo parlando dell’invasione della filossera che distruggerà gran parte del  patrimonio ampelografico della regione.
In epoca contemporanea si assistite ad una lenta ripresa grazie alle precauzioni necessarie alla protezione della vite dalla filossera e ad un progressivo miglioramento delle tecniche vitivinicole che fanno mutare radicalmente l’ambiente e la diffusione della vite in questa regione.