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Le zone viticole della Lombardia

Zone viticole della LombardiaLa Valtellina:valle solcata dal fiume Adda che va da Tirano a Morbegno.  I vigneti trovano la loro posizione privilegiata nella parte nord della valle, sul versante meglio esposto ai raggi del sole. Ogni vigna si trova su ripide pendenza che sono state livellate dall’uomo attraverso la costruzione di muretti in pietra che costituiscono le cosiddette “terragne”.

Questi terrazzamenti artificiali arrivano fino ai 1000 m di quota e presuppongono un duro lavoro di mantenimento e di lavorazione del vigneto  da parte degli infaticabili viticoltori.
In questa stretta ed eroica terra si producono la DOCG Valtellina Superiore e la DOCG Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina entrambe da vitigno Nebbiolo, detto "chiavenasca".
Oltrepò pavese: zona straordinariamente vocata alla produzione di vino che si trova sulla destra orografica del fiume Po, tra i 100 e 500 m s.l.m. , tra le provincie di Alessandria, Genova e Piacenza.  La formazione collinosa di questo territorio da ottime esposizioni e buone escursioni termiche giornaliere. Zona con una straordinaria capacità produttiva in cui viene prodotto il 70% del vino lombardo.
Tra i vini prodotti sono senz’altro da ricordare lo Spumante Classico da vitigno Pinot Nero. Altri vitigni coltivati sono il moscato, croatina, uva rara, ughetta, riesling e la malvasia.
Sicuramente non si può dimenticare la barbera che occupa circa la metà dei vigneti della zona.
San Colombano al Lambro: zona 40 km da Milano,con morbide colline che si alzano di 70m rispetto alla pianura. Terreno argilloso ricchissimo di carbonato di calcio, iodio e ferro in cui trovano la massima espressione vitigni a bacca rossa come croatina, barbera e uva.
Valcalepio: zona pedemontana a nord di Bergamo su un’area circolare di una decina di chilometri che va da Almenno San Bartolomeo a Grumello del Monte e Sarnico fino alle sponde del lago d’ Iseo.
Terreni argilloso-calcarei con buone esposizioni ed escursioni termiche.
La zona più a ovest, con terreni prevalentemente argillosi ,da vini più colorati e strutturati. Le rimanenti zone danno vini di pronta beva.
Senz’altro è da ricordare il moscato di Scanzo che in una piccolissima zona a nord est del comune di Scanzorosciate produce l’omonima DOC, vino da dessert  dolce e strutturato.
Franciacorta: nome dalla discutibile provenienza ma che racchiude in se il grande sforzo dei produttori della zona che hanno creduto nella trasformazione e nella valorizzazione del territorio vitivinicolo. Territorio di grande vocazione per vitigni quali chardonnay, pinot bianco e pinot grigio con la produzione di ottimi spumanti dalle incredibili doti di eleganza e finezza. 
Di qualità più discutibili la produzione di vini rossi da vitigni come il merlot e il cabernet.
La Riviera del Garda e le Colline Mantovane: rappresenta la più vasta zona viticola lombarda in cui si coltivano diversi vitigni tra cui groppello, sangiovese, barbera e marzemino. Sono sei  le DOC riconosce in questo territorio che producono vini di buona qualità e tipicità.