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Le zone vitivinicole del Piemonte

Zone viticole del PiemonteColline Novaresi e Vercellesi: zona che si differenzia rispetto alle altre per il clima e la tipologia di terreno. Si tratta della zona pedemontana con terreno particolarmente acido, povero di calcare e ricco di ferro.

L’esposizione, grazie alle caratteristiche terrazze, il clima e il terreno rendono questa zona particolarmente favorevole alla coltivazione del Nebbiolo, che viene nominato “Spanna” . Altri vitigni molto diffusi in questa zona sono: barbera, vespolina, croatina, bonarda ed erbaluce.
I vini ottenuti hanno la caratteristica di essere molto longevi e quindi adatti a prolungati affinamenti.
Nella provincia di Vercelli, a ovest del fiume Sesia, si trova la zona di produzione del Gattinara, a base di nebbiolo,  il Lessona e il Bramaterra.
In provincia di Novara, a est del fiume Sesia, si trova la zona di produzione del Ghemme, Boca, Sizzano e Fara
Il sistema di allevamento più diffuso, soprattutto per gli impianti moderni è la contro spalliera che convive insieme ai sistemi tradizionali quali maggiolino e la pergola.
Canavese: questa zona comprende diversi comuni della provincia di Torino e alcuni delle province di  Biella e Vercelli. Tuttavia è importante segnalare la zona di Carema (comune), che confina con la Valle D’Aosta, dove vengono prodotti vini interessanti a base di nebbiolo (detto picoutaner) e per i bianchi a base di erbaluce. Si tratta rispettivamente dei vini nominati Carema e Erbaluce di Caluso. Il primo è un vino storico che allietava, nel  Cinquecento, le mense dei duchi di Savoia.
Colline Torinesi: sono principalmente tre le sotto zone di questo territorio.
Il chirese dove vengono coltivati soprattutto  freisa e malvasie. Il pinerolese e la Val Di Susa dove vengono coltivati i vitigni freisa, barbera e dolcetto.

  • Monferrato: Il Monferrato si divide in tre sotto zone:
  • Astigiano: area che comprende i comuni in provincia di Asti e dove abbiamo il maggiore contributi produttivo del Piemonte.
  • Casalese: zona che si sviluppa intorno alla città Casale Monferrato e arriva molto vicino agli appennini.
  • Alto Monferrato: a ridosso degli appennini, comprende Acqui Terme,Ovada e Gavi.

Il Monferrato è una zona molto vasta dal clima continentale con forti escursioni termiche tra estate e inverno.  La piovosità è molto scarsa e il terreno presenta caratteristiche molto variabili: si va dalla sabbia al limo ai terreni argillosi. Per questo si coltivano vitigni con caratteristiche diverse. Si passa infatti da quelli a bacca bianca come il Cortese a quelli a bacca rossa quali Grignolino, Dolcetto, Freisa e Barbera  e quelli aromatici come il bracchetto, malvasie e moscati.
I vini prodotti sono diversi ma quello che sicuramente non si può dimenticare è l’Asti Spumante ottenuto da uve Moscato. La zona di produzione che comprende  un centinaio di comuni nelle provincie di Asti, Alessandria e Cuneo, ha un’estensione di 10.000ha. Questo vino è il secondo in Italia, dopo il Chianti, per quantità prodotta e si tratta di una perla enologica che raggiunge moltissimi mercati esteri e conta 80 milioni di bottiglie prodotte.
Dal vitigno Moscato, all’interno della piccolissima zona di Lazzolo, DOC dal 1992, si produce l’omonimo vino dalle piacevolissime sensazioni tattili e da un bouchet indimenticabile.  Il disciplinare, in questa piccola zona impone delle regole molto rigide in termini di rese e per la tipologia di terreni atti alla produzione con pendenze che devono superare il 20% e con esposizioni sud o sud-ovest.
Colline Tortonesi: zona in provincia di Alessandria, attraversata dal fiume Scrivia. Comprende una trentina di comuni tra il Monferrato e l’Oltrepò Pavese.  In generale il terreno è argilloso e molto compatto. La piovosità è la più scarsa dell’ intera regione. I principali vitigni coltivati sono il barbera e il cortese. Sicuramente bisogna ricordare il Gavi o Cortese di Gavi, vino ottenuto da quest’ultimo vitigno molto apprezzato anche oltre i confini Italiani. In questo caso il terreno di produzione è tufaceo e il clima è influenzato dall’aria marina che determina una acidità naturale e aromi tipici nel vino.
Roero: zona che si estende lungo la sponda a Nord del fiume Tanaro e comprende una ventina di comuni in provincia di Cuneo e il comune di Cisterna D’Asti. I vitigni più coltivati sono l’arneis, nebbiolo e il barbera. La particolarità di questo territorio deriva dal fatto che il vino ottenuto dal vitigno Nebbiolo non presenta particolari doti di struttura e longevità, come siamo abituati a pensare, ma ha caratteristiche completamente diverse. Il vino infatti risulta molto beverino  e non molto strutturato né tannico, ma caldo e dotato di una piacevole morbidezza.
Altro vino da non dimenticare e che in questi ultimi anni ha fatto crescere la notorietà di questo territorio è l’Arneis Spumante.
Langhe: questa zona è sicuramente quella più conosciuta di tutto il contesto nazionale. Si estende lungo la sponda destra del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo. Territorio collinoso molto affascinante, anche dal punto di vista turistico e dove il vitigno Nebbiolo trova la sua massima espressione. Il terreno è principalmente di tipo calcareo bianco e di tipo morenico e di natura sub-acida nella bassa langa.
Il clima è prevalentemente secco e questo è la garanzia di maggiore concentrazione zuccherina nell’acino ed una conseguente produzione di qualità prestigiosa. Oltre al Nebbiolo nelle sottospecie lampia,michet e rosé,  che senz’altro rappresenta il vitigno maggiormente coltivato in queste zone, possiamo trovare altri vitigni quali: dolcetto, freisa, arneis, favorita, moscato e chardonnay.
I vini, ottenuti dal vitigno Nebbiolo, che sicuramente hanno un nome prestigioso in tutto il mondo e che si contraddistinguono soprattutto per la grande longevità sono il Barolo e Barbaresco.
Il Barolo viene coltivato in terreni diversi che si possono dividere in:

  • Terreni elveziano: comprende i comuni di Serralunga D’Alba,Monforte D’Alba e Castiglione Falletto. In queti territori si ottiene un vino molto strutturato e ricco di tannini con conseguenti grande longevità e prestigio.
  • Terreni tortoriano: questo tipo di terreno si trova essenzialmente nel comune di La Morra. I vini che si ottengono sono più profumati ed eleganti e più ricchi in alcol e hanno una minore longevità.

Il Barbaresco si differenzia tra i comuni più settentrionali (Navie e Barbaresco) dove si ottiene un vino più profumato ed elegante e le zone più a sud che danno vini più robusti e longevi.
Un altro vino che si deve ricordare, soprattutto per le caratteristiche  che ottiene in queste zone, è il Barbera. Infatti il Barbera D’Asti è particolarmente apprezzato per la doti di struttura e quindi una maggiore predisposizione all’affinamento. “La Barbera Baroleggia” è un tipico modo di dire di queste zone per  sottolineare le caratteristiche tipiche che si riescono ad ottenere nel vino anche con vitigni diversi dal Nebbiolo.