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Le zone viticole della Toscana

Zone viticole della ToscanaChianti classico: senz’altro la zona più bella della Toscana. Siamo tra Firenze e Siena in un panorama collinoso ricco di storia e dalle caratteristiche uniche. La presenza di centri abitati arroccati in cima ai colli, le numerose piantagioni di olivi e vigne creano un paesaggio molto suggestivo.

Il Chianti è il vino che h saputo evolversi e passare da un vino da pasto servito nei famosi fiaschi impagliati ad un vino che spicca nella scena internazionale, di grande qualità e che non ha mai dimenticato le proprie radici.
Il Sangiovese è il vitigno da cui si parte per ottenere il grande Chianti.
Carmignano: da cui deriva l’omonimo vino, sempre da vitigno sangiovese. Siamo  sulla sponda destra del fiume Arno, alle pendici orientali del monte Albano.
San Giminiano: piccolo centro in provincia di Siena dalle caratteristiche tipiche del territorio. Arroccato in cima ad un  poggio da il nome al vino bianco toscano per antonomasia. La Vernaccia di San Giminiano è un vino molto interessante e rinnomato.
Il termine “vernaccia” sembra derivare dal latino “vernaculus”  con il significato di locale o del posto.  In questo caso vitigno del posto.
Montalciano: è sicuramente insieme a chianti un nome famoso in tutto il mondo. Il paese di Montalcino è un piccolo borgo in provincia di Siena di origine etrusca. Il Brunello di Montalcino è il grandissimo vino rosso che viene prodotto in questa piccola zona. Insieme dobbiamo ricordare il Rosso di Montalcino, il Moscadello e Sant’ Antimo che sono vini dalle qualità sorprendenti .
Montepulciano: si tratta sempre di un piccolo borgo di origine etrusca ai confini con l’Umbria. Qui il sangiovese viene chiamato “prugnolo gentile” ed è la base per la produzione di un altro rinomatissimo vino: “Il vino nobile di Montepulciano”. Insieme a questa perla enologica non sono da dimenticare il Rosso di Montepulciano e il Vin Santo di Montepulciano, prodotti di elevata qualità.
Val di Chiana e Cortona: siamo in provincia di Arezzo. Il terreno è formato dalla disgregazione del “macigno toscano” e da sedimenti marini. Vengono prodotti vini che si fanno sempre più interessanti, ottenuti da monovitigno.
Val d’Orcia: una zona vitivinicola molto giovane che ha ottenuto il riconoscimento a DOC nel 2000. Si producono vini  bianchi, rossi, novelli e vin santi.
Colli di Luni: prende il nome da Lunigiana, zona di grande interesse enogastronomico, condivisa con la regione Liguria. Quest’ ultima senz’altro il panorama vitivinicolo con la presenza di vitigni come il Vermentino.
Alpi Apuane: piccola zona che presenta dei prodotti che non sono mai usciti dai confini locali.
Candia: zona ai piedi del monte Oliviero dove viene estratto il famoso marmo bianco. I vigneti sono disposti su ripidi pendii,molto difficili da raggiungere.
Colline lucchesi: si producono interessanti vini rossi e bianchi.
Montecarlo: si producono degli ottimi vini bianchi da vitigni di origine francese, quali roussane, sémillon, sauvignon e pinot bianco, presenti in questo territorio già nel 1800.
Pomino: tra le zone più interessanti dal punto di vista vitivinicolo della toscana già famosa nel 1700 per  la qualità dei vini prodotti da vitigni francesi. Oggi non sono solo i vini bianchi che raggiungono una eccellente qualità ma si producono inoltre ottimi vini rossi.
Bolgheri: piccolissima zona nel comune di Castagneto Carducci dove si produce uno dei vini più pregiati e conosciuti nel panorama internazionale. Il Sassicaia vino rosso a base di cabernet sauvignon che ha delle straordinarie caratteristiche organolettiche.
Isola D’ Elba: si producono interessanti vini quali Aleatico, Ansonica e Vin Santo. La viticoltura si può definire eroica per la natura scoscesa del territorio.
Val di Cornia: la zona parte dalla costa di fronte all’isola d’Elba e prosegue verso l’interno. Nel panorama vitivinicolo si tratta di una nuova generazione che potrà esprimere ottime qualità nel tempo.
Val d’Arbia:  si producono ottimi Chianti e Vin Santo.
Provincia di Grosseto: grande zona vitivinicola dove si producono grandi vini, anche molto famosi. Il morellino è il nome che viene dato all’autoritario vitigno sangiovese (dall’acino piccolo) da cui si produce il Morellino di Scansano DOCG. Sono otto le DOC che insieme a quest’ultimo danno pregio al panorama vitivinicolo di quest’area: bianco di Pitigliano, Parrina, Ansonica Costa dell’Argentario, Monteregio di Massa Marittima, Sovana, Capalbio e Montecucco.