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Le zone vitivinicole della Puglia

Zone viticole della PugliaLa Daunia: si trova in provincia di Foggia e comprende la zona di San Severo, una delle aree di qualità riconosciuta con il D.M. del 29/03/1932 ma già tutelata tramite accordi internazionali ancora prima.
Questa zona, con i suoi terreni calcareo-argillosi e sabbioni è molto adatta alla coltivazione e produzione di vini bianchi.

Il prodotti che si ottengono sono dei vini molto delicati. La finezza dei profumi deriva anche dalle escursioni termiche  dei rilievi del Gargano e ai monti della Daunia.  
Il vitigno caratteristico della zona è il Bombino bianco.
Provincia di Bari settentrionale:  siamo sulle zone dominate dal famoso castello di Federico II. L’area di Castel del Monte è una zona collinosa che va dai 450 m s.l.m. della Murgia e raggiunge i 50 m s.l.m.
L’ambiente pedoclimatico è molto favorevole alla coltivazione della vite che in questa zona convive con  olivi e mandorli che ne caratterizzano il paesaggio.
I vitigni più diffusi sono l’uva di Troia, il bombino bianco,il bombino nero,l’aglianico e il pampanuto. In aumento la coltivazione di vitigni tradizionali quali chardonnay,sauvignon,pinot bianco e pinot nero.
Province di Bari meridionale, Brindisi e Taranto: ci avviciniamo alla zona più “tradizionale” della puglia sia in termini di vitigni che per i sistemi di allevamento adottati. L’alberello è molto diffuso tra Brindisi e Taranto anche se nell’ultimo periodo si stanno affermando altri metodi di allevamento più adatti alla meccanizzazione. Tuttavia questo metodo di allevamento è ancora molto diffuso per il suo ottimale adattamento a climi caldi e aridi e a produzioni di qualità.
I vitigni più diffusi sono la verdeca e il bianco d’Alessno.
Penisola Salentina: questa zona rappresenta la Puglia vitivinicola per eccellenza. Siamo sulla parte più meridionale della regione bagnata dal mare Adriatico e Ionio.
Il clima è prettamente mediterraneo, ma grazie alle risorse idriche del territorio e alle buone escursioni termiche tra il giorno e la notte si trova l’abitat ideale per la coltivazione della vite e per la produzione di ottimi vini.
La viticultura è stata importata dalle popolazioni dell’Asia Minore fino ai tempi della Magna Grecia e questo giustifica il patrimonio viticolo di questa zona.
Il vitigno più diffuso è il negro amaro da cui si producono vini che hanno saputo imporsi a livello internazionale, in particolare i vini rosati che presentano delle caratteristiche di assoluto prestigio. Da non dimenticare gli altri vitigni tradizionali come la malvasia nera e il primitivo che trovano in questa zona il loro ambiente pedoclimatico ottimale.