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La viticoltura della Puglia

La viticoltura in Puglia- Estensione del vigneto: 105.153 ha.
- Vitigni a bacca rossa: 70%.
- Vitigni a bacca bianca: 30%.



Sistemi d’allevamento

Tendone, guyot e cordone speronato. Ancora molto diffuso e rappresenta un elemento di tipicità per questa regione l’alberello a potatura corta. Quest’ultimo vine rivalutato in questi ultimi anni per andare incontro ad esigenze di meccanizzazione ma non viene del tutto soppiantato per il suo ottimo adattamento ai climi caldi aridi e per produzioni di qualità.

Vitigni tradizionali

I vitigni più diffusi sono quelli a bacca nera con il Negroamaro che la fa da padrone in termini di area coltivata; seguito dal Primitivo, considerato parente dello Zifandel californiano, anche se non vi sono assolute certezze.
I vitigni più diffusi possono essere divisi in tre zone:

  • Nord:bombino bianco e nero, trebbiano toscano, uva di Troia, sangiovese e Montepulciano.
  • Centro: verdeca e bianco d’Alessano.
  • Sud:negroamaro, primitivo e malvasia nera.

In generale i vitigni tradizionali coltivati in puglia sono:
Bacca nera:

  • Aleatico
  • Negroamaro
  • Uva di Troia
  • Primitivo
  • Malvasia nera
  • Ottavianello
  • Susumaniello

Bacca bianca:

  • Bianco D’Alessano
  • Verdeca
  • Fiano aromatico
  • Bombino bianco
  • Francavidda
  • Impigno
  • Pampanuto
  • Moscato bianco