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Cenni di fisiologia degli organi di senso

Dopo il primo articolo sui "Messaggi sensoriali", proseguiamo il percorso formativo alla conoscenza dei sensi.
 
“I sensi sono delle specie di strumenti di cui bisogna imparare a servirsi”. Voltaire –Trattato di metafisica.

La valutazione delle sostanze alimentari si fa con gli organi di senso dedicati. In analisi sensoriale i più importanti sono: Olfatto-Gusto-Somatico-Vista e Udito.

Dovendolo definire si può dire che: l’organo di senso è l’unico strumento di rilevazione dello stimolo che ci arriva dal mondo esterno e ci permette di interagire con esso.

COMPONENTI DELL’ORGANO SENSORIALE E SUO FUNZIONAMENTO
L’organo è un sistema che per funzionare bene deve avere diversi componenti. I primi sono i sensori per la captazione degli stimoli, degli amplificatori per la codificazione del segnale in un segnale comprensibile dal Sistema Nervoso Centrale, dei fili(nervi)per il trasporto verso il cervello e da un computer centrale che analizza, integra e memorizza l’immagine sensoriale per dare la risposta funzionale Codificare significa eccitare certi neuroni anziché altri. Volendo fare il parallelo con i pixel potremmo dire che i neuroni sono come i pixel di uno schermo televisivo. Gli stimoli esterni sono in grado di accenderne solo un certo numero e la loro accensione forma l’immagine sensoriale della stimolazione.

Appena l’immagine si è formata i nervi la trasportano alle parti del cervello deputate alla loro valutazione. La prima zona ad essere informata è quella primitiva (R-Complex ) o cervello rettiliano. Il cervello rettiliano rappresenta il centro fondamentale del sistema nervoso, essendo costituito dalla parte superiore del midollo spinale, da parti del mesencefalo, dal diencefalo e dai gangli della base ed è’ qui che l’immagine acquista l’etichetta: buona o cattiva

La seconda zona è il sistema limbico (cervello paleo mammaliano) costituito da amigdala, ippocampo, talamo, ippocampo luogo deputato a elaborare le emozioni e gli affetti. Qui l’immagine viene riconosciuta, etichettata e memorizzata: odore di rosa.

La terza ed ultima zona è( il cervello neo mammaliano) formato dalla corteccia frontale la quale analizza, compara, integra le altre informazioni ricevute dagli altri centri nervosi, riflette e decide coscientemente, quale dev’essere la risposta funzionale.

Questa zona è quella che vi fa gestire il comportamento: è la zona cosciente. La corteccia sub orbitale a seconda se sapete dominare le vostre risposte funzionali vi rende simpatici o antipatici: fare una cosa controvoglia per far piacere all’amico, essere gentili quando invece vorreste arrabbiarvi o viceversa.

Il medico scienziato americano Paul Mac Lean elaborò una sua teoria (“triune brain”), secondo la quale al momento della sua formazione il nostro cervello era molto diverso da quello odierno.

Lui notò che il nostro cervello è composto essenzialmente da tre parti anatomiche diverse, che si sono sovrapposte nel corso delle ere geologiche. A queste formazioni ha dato il nome di: R-Complex cioè il cervello dei primi rettili perché sono gli animali che lo hanno più piccolo essendo nati prima della scimmia uomo.

Una seconda formazione che chiamò: (Paleo mammaliano) oggi detto sistema limbico. Questa parte rappresenta un progresso dell’evoluzione del sistema nervoso perché è presente anche negli animali e da loro il modo di affrontare l’ambiente e di elaborare le emozioni e i sentimenti.

La terza parte la chiamò (Neo mammaliano) composta dalla corteccia cerebrale che è quella che distingue l’uomo dagli animali e che gli  permette di essere in grado di capire, comunicare, creare, prevedere e tante altre funzioni logiche.




*Trasduzione-Conversione di uno stimolo in un segnale elettrico

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI NOSTRI ORGANI SENSORIALI ( F.Sauvageot)

Sistema Sensoriale Natura dello Stimolo Organo recettore Luogo di formazione dell'immagine Grandezza psicofisica misurata
OLFATTO Molecole in fase gassosa Mucosa olfattiva Bulbo olfattivo Intensità e qualità dell'odore
GUSTO Molecole in soluzione nella saliva Bottoni gustativi nelle papille Nocciolo del tratto solitario I 5 gusti base
VISTA Fotoni Fotorecettori della retina I neuroni della retina Forma, luminosità e cromaticità
UDITO Vibrazioni dell'aria e del cranio Coclea Nocciolo Cocleario Intensità, timbro, altezza del suono
SENSO SOMATICO Somestesia: insieme alle sensazioni Meccaniche o termiche percepite a livello Della pelle e delle mucose Dei muscoli: cenestesia delle articolazioni propriocettive
Sensibilità tattile Sollecitazioni meccaniche Pelle e mucose Corteccia somestetica primaria Rugosità, astringenza
Sensibilità cinestesica Sollecitazioni meccaniche Muscoli, tendini e legamenti   Durezza, elasticità, gommosità, croccantezza
Sensibilità termica Calore Pelle e mucose   Caldo, freddo
Sensibilità chimica generale Molecole in contatto diretto Mucose   Piccante, irritante, metallico, pungente, rinfrescante

*Corteccia somoestetica primaria posta dietro alla scissura centrale (del Rolando); costituiscono l'area sensitiva primaria nella quale le sensazioni in arrivo dal nucleo ventrale posteriore del talamo (sensibilità generale) diventano coscienti e quindi convertite in percezioni.



Ultima modifica ilLunedì, 05 Giugno 2017 10:33

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