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Vinitaly: le Associazioni del territorio danno lustro alla Puglia

E’ stato uno dei più bei Vinitaly degli ultimi anni, giornate durante le quali ho potuto constatare la positività di molti produttori a conclusione della manifestazione vinicola più importante d’Italia.

Non sono solito raccontare in prima persona le attività di Vinoway o fare recensioni perché, secondo una mia linea di condotta, lascio questo compito ai miei preparati collaboratori, ma da più parti mi è stato chiesto di fornire il mio personale resoconto sulle giornate veronesi.

L’Associazione Culturale e di Promozione Vinoway Italia è stata tra i protagonisti all’interno del Padiglione Puglia attraverso una serie di incontri che hanno dato risalto alla spumantistica pugliese e ai suoi territori grazie anche alla collaborazione di Marinela Ardelean, giudice nei Concorsi internazionali di vino, scrittrice, consulente nel settore HORECA e appassionata di business development ed innovazione nel settore vitivinicolo e di Pasquale Porcelli, giornalista e consigliere nazionale ONAV che, insieme all’Associazione Propapilla, ho voluto fortemente per rappresentare anche l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino durante le nostre attività.

Tutte le associazioni presenti  a partire da AIS Puglia, Movimento Turismo del Vino Puglia, Slow Food, Associazione Propapilla, Puglia Expo, Puglia in Rosè,  Le Donne del Vino Puglia, Vinoway Italia, FIS, Kibrit & Calce, hanno lavorato alacremente affinchè si potesse dare la giusta valorizzazione al lavoro svolto dai produttori pugliesi all’interno di questa importante vetrina internazionale. Vorrei dare risalto allo spirito di collaborazione emerso durante le giornate tra le varie associazioni presenti che hanno lavorato gomito a gomito mettendo da parte i protagonismi che solitamente tendono a prevalere in queste occasioni. Lodevole l’attività dell’AIS Puglia che, pur con pochi mezzi in assetto, si è prestata con spirito di abnegazione, di sacrificio e collaborativo per la buona riuscita degli eventi organizzati da tutte le associazioni.



Le attività sono state realizzate grazie al contributo dell’Assessorato Agricoltura, Risorse Agroalimentari, Alimentazione, Caccia e Pesca, Foreste, della Regione Puglia,  diretto dall’Assessore Leonardo Di Gioia che, pur dovendo fare i conti con le ristrettezze di bilancio, è riuscito con molti sacrifici a trovare e a destinare parte dei fondi a disposizione in favore della manifestazione affinchè potessero essere presenti le associazioni coinvolte, che hanno saputo così  garantire un ottimo lavoro grazie alla intraprendenza e alla conoscenza di un territorio quotidianamente raccontato. Un consiglio che mi sento di dare al lavoro dell’assessorato è quello, per le future manifestazioni, di  essere  più  tempestivo nella programmazione in  modo da poter lavorare in sinergia elaborando un progetto unico che possa essere condiviso da tutte le associazioni.

Mi dispiace che, nonostante lo sforzo comune da parte di autorità politiche e addetti ai lavori per dare la meritata immagine positiva della Puglia,  alla fine il tutto sia stato parzialmente danneggiato dall’operato dell’unica azienda non pugliese coinvolta nell’organizzazione. Infatti, come è noto, un’agenzia di comunicazione milanese, vincitrice di un regolare bando indetto dalla Regione,  ha rappresentato la Puglia attraverso immagini che si sono rivelate non appartenenti  alla identificazione del  territorio pugliese  bensì a quello Cileno,  esposte  sia all’interno che all’esterno del  padiglione. Non mi sento di biasimare l’assessorato, che comunque avrebbe dovuto essere più vigile, ma, lasciatemi dire,  se si affida un lavoro a professionisti lautamente ricompensati la responsabilità è da attribuire principalmente a questi ultimi e mi dispiace anche che la notizia, a molti già nota da tempo, come una bomba ad orologeria sia stata divulgata proprio il giorno prima del Vinitaly dal sito Wine News (forse affetto dalla “sindrome da divorziato”…).

Dopo il polverone suscitato, di cui si è occupato anche “Striscia la notizia” di Canale 5, pretendiamo dei chiarimenti e soprattutto delle scuse da parte dell’agenzia milanese a tutti gli operatori, alle associazioni  pugliesi coinvolte nella manifestazione e ai produttori pugliesi che valorizzano il grande patrimonio vitivinicolo italiano, che per una leggerezza hanno visto lesa la loro immagine…
Ultima modifica ilMercoledì, 19 Aprile 2017 08:03

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