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Intervista a Davide Gangi di vinoway.com su Taranto Buonasera

“La qualità al primo posto”
Davide Gangi con il portale “Vinoway” ha fatto cadere... nella rete le migliori produzioni. La Puglia? Può fare di più.
TARANTO - "Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo", di cio' era convinto Ernest Hemingway.

E se è vero che oggi la civilta' del mondo si misura su internet, comprendiamo perchè anche il vino "è caduto nella rete".

Vinoway, il portale enogastronomico di riferimento per gli appassionati, i turisti, gli addetti ai lavori ed esperti, rappresenta oggi una realtà importante per accedere gratuitamente ad informazioni tecniche, storiche e geografiche che riguardano il vino ed il cibo. Ovviamente Vinoway oltre ad avere un volto virtuale ne ha anche uno umano, quello di Davide Gangi. Lo abbiamo incontrato a Taranto e l'intervista non poteva non avvenire a tavola, degustando le prelibatezze della norcineria di Fabio Casto, delegato per Taranto dell’Ais, l’associazione dei sommelir.

Ci racconta del suo originale approccio con il mondo enogastronomico, avvenuto a suon di musica. Rievoca cosi' il passato da artista, quando il piano bar era la sua passione principale, senza sapere che un'altra stava prendendo forma pian piano. Decisivo l'incontro con il socio Alessandro Ren che aveva già esplorato ed approfondito il settore dal punto di vista della comunicazione.

Per rimanere in argomento gli chiediamo:

"Qual è il genere di musica ideale da ascoltare degustando del vino in pieno relax?". Gangi di rimando e, senza batter ciglio, risponde: "sicuramente la soul music".

A questo punto la conversazione è più che avviata e tocca i temi che animano il comparto enogastronomico.

"La qualità deve rappresentare il vero investimento dei produttori, un punto fermo" – sostiene il nostro ospite- "qualità che deve essere privilegiata anche nella comunicazione. Bisogna comunicare in modo professionale – insiste- avvalendosi di strumenti mediatici validi ed efficaci".

A tal proposito sottolinea con forza che è necessario cambiare rotta promuovendo prima il brand e poi il prodotto. Con lo stesso vigore ci convince che il prodotto non va standardizzato ma preservato nella sua essenza originaria. Con particolare entusiasmo ci riferisce dell'intesa raggiunta con Laura Rangoni, titolare del sito Cavolo Verde, una partnership strategica che aiuta ad allargare gli orizzonti. Davide Gangi e' un fiume in piena quando parla delle prospettive e delle ambizioni di Vinoway , dei progetti inclusivi per stimolare il confronto e la condivisione.

Non nasconde però anche la delusione che proprio la sua Terra, la Puglia gli ha riservato. E l'esempio pratico non si fa attendere......Una tavola rotonda disertata, appena un mese fa, da parte degli specialisti del mondo enologico a Martina Franca. "la Valle d'Itria deve essere rivalutata e riconsegnata a tutto il patrimonio italiano"- afferma con voce vibrante e con sguardo fermo. Sicuramente tanti obiettivi sono stati raggiunti, ma tanti bisogna ancora raggiungerne per rafforzare e consolidare il settore enogastronomico, un risultato che deve passare necessariamente attraverso la tutela del Made in Italy.

...Ed intanto Vinoway, come un'astronave, con le sue navicelle a bordo, naviga nello spazio pronto ad esplorarne ogni angolo nascosto! Buon viaggio........

Fonte: articolo tratto da Taranto Buonasera.
Ultima modifica ilMartedì, 10 Giugno 2014 15:12

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