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Chiude Take!Puglia 2014: lasciamo sul "piatto" ciò che non abbiamo gradito

Si chiude il Take!Puglia 2014 anche per l'organizzazione ed è occasione di mettere sul "piatto" alcune considerazioni dall'interno.

Quando abbiamo pensato al format Take!Puglia, i valori che lo hanno contraddistinto erano la volontà assoluta di creare un evento mediatico, ma presente nel territorio con l'obiettivo di accrescere la cultura dell'enogastronomia pugliese in Puglia, si proprio così, perchè un territorio non può solo pensare di esportare le proprie eccellenze fuori dai propri confini, anche se economicamente corretto, ma deve guardarsi dall'interno, condividere e puntare sulla cultura, in particolare dei giovani, "messia" e garanzia che "le cose" dureranno nel tempo.

Queste sono le premesse che ci portano oggi a chiudere la seconda edizione del Take!Puglia dove siamo riusciti a mettere insieme 70 aziende, la maggioranza pugliesi, ma anche da fuori regione come altra occasione di confronto.

La manifestazione è stata incentrata sul contest sull'abbinamento cibo/vino con 4 chef  pugliesi, scelti con l'intento di dare risalto alla cucina regionale. Un evento giovane ma che viene proposto dall'Associazione VINOWAY ITALIA e con il patrocinio del comune di Ceglie Messapica e la collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero Cataldo Agostinelli di Ceglie Messapica (Br) che hanno avuto l'opportunità di seguire alcune attività di servizio utili alla loro crescita professionale e consolidare il proprio legame con la cultura enogastronomica locale.

Siamo certi di aver messo il massimo della competenza e professionalità, anche se consapevoli che si deve migliorare, riuscendo ad organizzare una manifestazione senza nessun contributo pubblico, che ad oggi è senz'altro uno degli elementi di "assenza" sostanziale. Il Take!Puglia non ha l'obiettivo di arricchire l'organizzazione, ma consolidare i rapporti con il territorio e rafforzare le sinergie tra tutti gli enti.

La Puglia, protagonista nel merito dell'evento, non è riuscita, in questo caso ad esprimere una voce corale tra le principali associazioni/enti, che dovrebbero avere lo stesso nostro interesse,  mostrando che l'appartenenza ad un gruppo, qualsiasi esso sia, è un valore aggiunto anziché di divisione, sopratutto se l'obiettivo è la valorizzazione di un territorio.

Vogliamo rendere pubbliche queste nostre sensazioni, perché crediamo che sia indispensabile  superare questo tipo di atteggiamento che probabilmente è dovuto all' “incancrenirsi" di figure inadeguate e interessate solo ad assicurarsi la propria posizione e non di evolvere per cercare una motivazione più ampia e utile a tutti. Abbiamo avuto la sensazione che la disponibilità di alcuni sia stata superficiale, sulla parola data, ma non nei fatti, addirittura sfociata in una "vile" indifferenza e assenza nella sostanza.

Da oggi noi di  Vinoway mostreremo ancora più decisi la forte impronta mediatica e comunicativa, saremo più determinati!

L’amarezza di una affluenza al di sotto delle aspettative dal punto di vista numerico, l’assenza delle istituzioni spesso prodighe di contributi e prebende per alcune occasioni e avare anche del proprio stare in altre sono senza dubbio punti sui quali riflettere. Non per noi soltanto…

Oltretutto gli obiettivi aziendali sono stati raggiunti, ma noi non abbiamo il problema di campare alla giornata, abbiamo ambizioni più grandi di questa che è pratica comune. Non ci dispiace per le assenze, ci dispiace per gli assenti…

In questa edizione abbiamo portato il Team di Vinoway ad incontrare le eccellenze enologiche pugliesi per offrire una guida regionale, consolidando un rapporto di collaborazione con persone provenienti da diverse regioni d'Italia che hanno potuto degustare il meglio dell'enologia pugliese e a cui va il nostro grazie per il tempo e la professionalità dedicati.

Presenteremo ad ottobre prossimo questo lavoro, anche in questo caso senza aiuti economici!  Tutto questo solo grazie alle professionalità che siamo riusciti a mettere insieme con il sito vinoway.com.

Un progetto che darà ancora risalto alla Puglia, ma che ci condurrà presto a guardare ad altre Regioni per dare a tutto il territorio italiano l'opportunità di essere comunicato e valorizzato.

Probabilmente il Take!Puglia resterà solamente una parentesi di questo format a cui abbiamo dedicato passione, tempo, risorse e denaro…

Noi ci sentiamo "cresciuti" da questa esperienza, avremmo voluto poter dire con noi anche la Puglia. Ma non basta avere alcune eccellenze, reali o presunte. Occorre anche puntare a risolvere quelle criticità, anche di carattere politico, che possono essere letali per il lavoro di molte aziende.

Noi di Vinoway comprendiamo che il loro impegno ha bisogno di una voce "corale", la nostra è a disposizione, si farà sentire tanto più forte quanto maggiore sarà la fiducia che ci verrà accordata. Altrimenti, su molte albe scenderà di nuovo il silenzio…


Ultima modifica ilVenerdì, 16 Maggio 2014 16:05

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