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Quello che non dovrebbe succedere in fioritura.

Quello che non dovrebbe succedere in fioritura. Quello che non dovrebbe succedere in fioritura. Quello che non dovrebbe succedere in fioritura.
La fioritura della vite, è una delle fasi fenologiche più delicate della sua stagione.
In questa periodo si determina la futura quantità di uva e la sua qualità. La velocità con cui questa fase avviene è determinante per la positività del suo risultato.

La disponibilità d’acqua è fondamentale, ma gli eccessi possono essere dannosi per il completamento dell’allegagione e della formazione dei primi acini. Per di più, in questo stadio la pianta è notevolmente sensibile alle patologie fungine.

In quest’annata alcune aree viticole soprattutto al nord sono state interessate da copiose piogge e temporali che hanno iniziato con i primi di giugno e si sono protratte per oltre dieci giorni.

Le varietà che erano in fioritura hanno risentito dell’andamento climatico della prima settimana di giugno con ripercussioni negative sull’allegagione con perdita di fiori e di frutticini.

Nella foto allegata si vedono alcuni acini già in formazione mentre ci sono anche fiori che hanno abortito lasciando i loro residui sul rachide in attesa di cadere.

Si potrà sapere qualcosa di più dell’allegagione appena si formeranno meglio gli acini, e con il probabile risultato di vedere grappoli più spargoli e aperti che qualitativamente potranno essere una conseguenza positiva.

Bisogna comunque tenere alta la guardia per evitare la partenza di malattie fungine quali la peronospora e la botrite che invece farebbero perdere grappoli e danneggerebbero la qualità.

Ultima modifica ilVenerdì, 10 Giugno 2011 12:20

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