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10 buoni consigli per uscire (quasi) indenni dai Cenoni

Tutto l’anno si aspetta il Natale per stare insieme in famiglia, per ritrovarsi e condividere momenti di festa con gli amici.

Una delle ricorrenti tradizioni natalizie è quella degli abbondanti pasti con i quali si festeggia il giorno del Natale e si ritrova il gusto della convivialità mangiando cibi gustosi ed elaborati.

La convivialità e l’aspetto sociale dei pranzi natalizi fa si che in media gli italiani durante questo periodo aumentano il proprio peso di circa un paio di chili.
 
Se ci limitassimo a mangiare tanto durante il cenone della vigilia e il giorno di Natale il problema non ci sarebbe, invece, ci lasciamo andare da metà dicembre a metà gennaio.

Da vari studi è emerso che ingeriamo 6000 calorie solo il 24 dicembre e non va meglio i giorni successivi tra avanzi da consumare e inviti vari!!.

D'altronde è impensabile rinunciare ai tradizionali cenoni delle feste natalizie, ma è possibile “limitare i danni” provocati dalla sovralimentazione riducendo l’uso di grassi in cucina e seguendo alcuni accorgimenti.


Una serie di dieci regole sono state proposte dagli esperti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, che svolge un’indagine permanente sugli errori nutrizionali e gli stili di vita cui partecipano 2300 dietisti, medici di base, medici specialisti e pediatri, guidati da un autorevole Comitato Scientifico.

Non servono grandi rinunce, ecco le dieci regole da seguire:

1. Non far mai mancare sulla tavola natalizia abbondanti caraffe di acqua, naturale o frizzante; limitare il consumo di bibite e bevande alcoliche.

2. Se si deve preparare un soffritto, anziché usare burro od olio, è consigliabile far rosolare aglio e cipolla con vino bianco (l’alcool evapora con la cottura) o brodo sgrassato.

3. Preferire le cotture al vapore, alla piastra, alla griglia o al forno, evitando le fritture, consiglio valido per la preparazione di carne, pesce e verdure.

4. Condire utilizzando olio di oliva extravergine a crudo, dosandolo sempre con il cucchiaio anziché versandolo direttamente dalla bottiglia. Per limitare la quantità di olio necessaria, si possono utilizzare liberamente l’aceto (anche balsamico) o il limone.

5. Prediligere il pesce piuttosto che la carne, e scegliere ricette che prevedano l’utilizzo di verdure, alimenti integrali e legumi nella loro preparazione.

6. Non eccedere con i salumi, gli antipasti elaborati e i formaggi grassi, soprattutto nella preparazione dei piatti.

7. Limitare l’uso del sale per insaporire i piatti, cercando invece di esaltare il gusto naturale degli alimenti con spezie ed erbe aromatiche.

8. Al posto del dolce, si possono proporre colorate macedonie di frutta o sorbetti alla frutta a base d’acqua (senza panna né latte).
9. Non dimenticare di fare attività fisica, soprattutto aerobica, ricordando di spostarsi preferibilmente a piedi (utilizzando calzature antiscivolo se il terreno è ghiacciato!) e preferendo le scale al posto dell’ascensore.

10. È normale che durante le feste si provi il desiderio di mangiare cibi “proibiti”! Ecco una regola d’oro: meglio concedersi gli alimenti ipercalorici graditi solo durante la giornata di Natale e durante il pranzo o il cenone di Capodanno; durante tutte le altre giornate del periodo delle festività, è invece bene seguire un’alimentazione corretta, senza eccessi.

In pratica godetevi la cena del ventiquattro e il pranzo del venticinque mangiando tutto ciò che volete, cercate di mangiare lentamente facendo attenzione ad ogni sapore, la fretta e la distrazione limitano la soddisfazione, in tal modo mangerete meno e in modo naturale, senza imporvi privazioni.

 Non arrivate affamati ai cenoni! Ricordate che mangiare poco e spesso promuove il dimagrimento, per quanto possa sembrare in apparenza strano, perché attiva una serie di processi metabolici che consentono di bruciare calorie.

Bevete molta acqua: bevuta prima e durante i pasti, infatti, l’acqua ha un grande effetto saziante e aiuta a non esagerare con il cibo.

Masticate a lungo e con calma, annusando e godendosi il cibo con tutti i sensi, non solo con il gusto, ma anche con la vista e l’olfatto. Ci si sazierà prima e in maniera più completa e soddisfacente, non solo perché si sarà fisicamente riempita la pancia.

Nei lauti pasti e nel pranzo di Natale non dimenticare il consumo di fibre con i legumi e la verdura magari intercalandola tra una portata e l’altra, quindi via libera a grosse insalate, lenticchie, pinzimonio di verdura cruda se possibile invece del classico pane bianco consumiamo del pane ricco in fibre ai cereali, di farro integrale, per altro più ricco di acqua del pane comune e con un maggiore potere saziante.

Dopo un pasto abbondante programmare almeno i due pasti successivi a base di riso magari del tipo integrale e di verdure, abbondando con i liquidi per favorire il processo depurativo dell’organismo.
Brindate pure, ma limitate l'alcool: arriviamo a ingerire tante calorie anche per il consumo smodato di alcolici.

Inoltre, può servire seguire, nei giorni successivi, una dieta che compensi in parte gli eccessi alimentari magari aiutandosi anche con tisane depurative e drenanti che facilitano l’eliminazione delle tossine.


 Si consiglia, data anche la maggiore disponibilità di tempo nelle feste, di compiere quotidianamente un pò di movimento, come ad esempio fare delle camminate di circa un’ora di buon passo.

Se si pratica una leggera attività fisica ci si può permettere qualche peccato di gola in più senza correre il rischio di ingrassare.
 
Fare un pò di movimento anche solo su e giù per le scale a piedi invece di usare l’ascensore o una semplice passeggiata per dare un'occhiata alle vetrine e procedere ai vari acquisti natalizi può aiutare. Indispensabile è cercare di passeggiare almeno tutti i giorni per una mezz'oretta il che sarebbe un'abitudine da portare avanti per tutto l'anno visti i noti benefici che camminare porta da un punto di vista aerobico e psicologico.
 
Stare bene con il proprio fisico è sinonimo di stare bene con se stessi e questo predispone l'organismo a produrre sostanze endogene che influiscono favorevolmente sull'umore e sulla propria autostima inducendo, di conseguenza, benessere psicofisico.


Cifre da tenere a mente

Per agevolare il contenimento delle calorie ingerite può, inoltre, essere d’aiuto tenere bene a mente l’apporto energetico dei principali peccati di gola natalizi.

Ecco l’apporto energetico medio per 100 grammi dei principali dessert natalizi:
- torrone alla mandorla: 479 kcal
- torrone al cioccolato 500 kcal
- pandoro 400 kcal
- panettone 333 kcal
- cioccolato al latte con nocciole: 543 kcal
- 100 g di PAN FORTE 350 Kcal
- 100 g di PANETTONE 330 Kcal
- 100 g di PANETTONE farcito con crema alle nocciole 600 Kcal
- 100 g di PANDORO 430 Kcal
- 100 g di torrone alla mandorla 480 Kcal
- 100 g di fichi secchi 260 Kcal
- 100 g di fichi seccati e mandorlati 280 Kcal
- 100 g di noci secche 690 Kcal
- 100 g di datteri 250 Kcal
- Un flute di champagne o spumante 70 Kcal
- Una porzione di cotechino (2 fette) con le lenticchie (120 g di cotechino, 35 g di lenticchie secche, 2 cucchiaini di olio) 690 Kcal
- 100 g di lenticchie 290 Kcal
- 100 g di anguilla 240 Kcal
- Un bicchiere di vino (150m1) 100 Kcal
- Una porzione di frutta secca (3 noci o 3 fichi o 4 datteri o 10 arachidi) 120 Kcal
- 100 g di Uva 70 Kcal

E non dimenticate il capitolo alcolici. Lo spumante contiene circa 87 calorie per 100 grammi (mezzo bicchiere circa), e il conto sale di molto se si aggiungono i superalcolici.

Non lasciate che vi rubino i sogni. Seguite il vostro cuore, accada quel che accada. J. Canfield   

Ultima modifica ilVenerdì, 23 Dicembre 2011 07:12

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