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Vino rosso e libido femminile

Terzo elemento della triade della longevità, che ha nell’olio e nel grano gli altri due vertici, il vino è da sempre considerato un integratore dell’alimentazione, in grado di esercitare effetti positivi sulla salute.

Diversi studi in passato hanno permesso di evidenziarne i benefici sull’apparato cardiovascolare e molteplici sono state le ricerche condotte per svelarne gli effetti antiossidanti e antinvecchiamento.

Il consumo di vino è un argomento sociale particolarmente controverso, ma è anche comune credere che possa in qualche modo migliorare la funzione erettile e aumentare la libido, rappresentando da secoli la principale fonte di massa per stimolare l’erotismo.
Ovidio, nell’Ars Amatoria, suggeriva di ricorrere al vino come alibi per compiere i primi approcci o preparare all’amore.

Oggi, il classico calice di vino rosso per “rompere il ghiaccio” ha successo soprattutto tra gli over 30 (7 italiani su 10 consumano vino).  La capacità dell’alcol di suscitare desiderio, di rendere ben disposti al corteggiamento, di allontanare lo spettro di eventuali rischi o di far apparire più attraente il partner, potrebbero essere legate all’azione farmacologica dell’etanolo sul sistema nervoso centrale.

Il fascino legato a questa “leggenda” ha stimolato l’interesse di numerosi ricercatori che nel corso degli anni hanno realizzato studi volti a capire come utilizzare nel migliore dei modi la ricchezza di proprietà di questa preziosa bevanda, anche nell’amore.

I risultati delle ricerche sono molto interessanti: uno o due bicchieri al giorno di vino rosso sono associati a una maggiore salute e a un maggiore piacere sessuale. Il consumo moderato di vino rosso aumenta notevolmente il desiderio sessuale femminile. Pertanto, le proprietà del vino fanno di esso un potente afrodisiaco più di ogni altra bevanda.

Un’equipe di medici dell’Università di Firenze coordinato dal professor Nicola Mondaini, ha effettuato uno studio coinvolgendo 798 donne, di età compresa tra i 18 e i 50 anni, tutte italiane, della regione del Chianti, in Toscana.

Suddivise in tre gruppi, in base al loro consumo abituale di vino rosso:
1.    astemie
2.    almeno un bicchiere al giorno
3.    uno o due bicchieri al giorno

alle signore toscane è stato somministrato un questionario sull'indice di funzionalità sessuale femminile, un test basato su 19 domande e ricavato da un adattamento in italiano del Female Sexual Function Index (FSFI). I risultati hanno evidenziato «che il vino ha un impatto sulle funzioni sessuali femminili, migliorandone la risposta e il piacere». I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Sexual Medicine.

Il vino rosso sensibilizza e stimola il desiderio sessuale delle donne. Dopo aver bevuto un bicchiere di vino rosso, nella donna si instaura un maggior afflusso di sangue nelle zone erogene, dovuto alla presenza, nel vino rosso, di alcune sostanze che ne fanno un vasodilatatore naturale.

L’effetto positivo del vino dipende principalmente dai polifenoli, il principale dei quali è il resveratrolo. Ciò che è molto importante è la dose di vino che si ingerisce. Infatti, se il quantitativo è superiore a quanto necessario, si ottiene l’effetto opposto, cioè una repentina diminuzione del desiderio sessuale.

Quindi, nonostante la ricerca abbia evidenziato la relazione tra il consumo di vino e il miglioramento dell'attività sessuale, sono gli stessi ricercatori che invitano al buon senso: bisogna bere il giusto, senza esagerare.

Il Prof. Mondaini ha precisato, inoltre, che le donne che sanno bere del buon vino rosso sono di norma quelle che sanno fare bene l’amore e ne sanno apprezzare il piacere.


Ultima modifica ilVenerdì, 10 Agosto 2012 15:09

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