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Probabilmente alcuni "benpensanti" del Mondo del Vino nemmeno si degneranno di leggere l'articolo. Viva la Bonarda di Qualità

Viva la Bonarda di Qualità Viva la Bonarda di Qualità
Probabilmente alcuni “benpensanti” del Mondo del Vino nemmeno si degneranno di leggere l'articolo dopo aver visto il titolo, altri magari lo faranno con sufficienza ed un sorriso ironico sulla bocca.

Non mi importa, voglio parlare lo stesso della Bonarda Frizzante dell'Oltrepò Pavese, sottolineandone le doti, senza paura dei luoghi comuni che purtroppo la circondano, i quali portano alcuni a considerarlo un Vino di scarsa nobiltà.

Durante i corsi AIS mi rimase in mente una frase detta da un docente molto competente e serio:”Se incontrate una persona che dice di bere nella sua vita solo Barolo, Barbaresco, Brunello, Champagne..... non avete di fronte un intenditore di vino.....ma semplicemente un benestante che beve vino!”.
Questa affermazione provocatoria e pungente può essere ben reinterpretata per la mia difesa d'ufficio della Bonarda frizzante, che prenderò un po' come esponente di tutta una categoria di vini da molti erroneamente considerati di serie C.

Credo che alcuni spesso si dimentichino che i vini non vengono prodotti esclusivamente per vincere concorsi, per prendere punteggi elevati nelle degustazioni, per collezionare premi delle guide, ma hanno diritto di “cittadinanza enologica” anche tutta quella serie di prodotti che nascono senza strutture importanti, senza affinamenti in legno, senza sovramaturazioni, ma semplicemente con un unico scopo: gradevole bevibilità.
Personalmente fatico a capire come alcune persone riescano a bere solamente vini rossi da invecchiamento, con alti tenori alcolici e robusti, non sto discutendo della loro qualità, ma semplicemente dell'opportunità di avere nel quotidiano degli abbinamenti consoni a quello che si mangia. Dubito che tutti i giorni si riescano ad avere nel piatto portate adeguate a quelle tipologie di vino, anche la salute potrebbe risentirne alla lunga!!!

Ma voglio fare un ulteriore sforzo, diamo per assodato che una persona per suo gusto ami esclusivamente quei vini, detto questo non si può assolutamente permettere di denigrare e sottovalutare altre tipologie meno “possenti” e guarda caso spesso la discriminazione cade appunto sui vini frizzanti, di cui la Bonarda è un noto rappresentante.

Sono convinto che un vero appassionato di Vino abbia nel cuore un così grande Amore per questo prodotto che il senso di rispetto sta alla base del giudizio su qualunque tipologia.

Bisogna imparare a scindere quello che si beve fra le quattro mura domestiche dal giudizio generale: ognuno è libero di bere ciò che meglio crede, se vuole fregarsene dell'abbinamento problemi suoi, ma deve comunque portare un rispetto verso tutte quelle tipologie di vino che non risultano di suo gradimento, perché dietro a quelle bottiglie ci sono quasi sempre persone che lavorano duramente e con serietà.

Non vuole assolutamente essere il mio un discorso demagogico, qualunquista o populista, se lo faccio è perché ne ho sentiti fin troppi di commenti sarcastici ed ironici nei confronti di certi vini, con boriosi “esperti” che denigrano bonarda, lambrusco, ecc.

Si torni tutti coi piedi per terra, ci si beva una bella dose di umiltà e si parli col dovuto rispetto di tutto il vino fatto con seria qualità produttiva.
Torniamo ora a parlare della Bonarda dell'Oltrepò Pavese, un vino che viene prodotto utilizzando almeno l'85% di Croatina ed il restante con Barbera e/o Uva Rara e/o Ughetta.
Quando ben fatta è in grado di esprimere intensi profumi fruttati, con sentori di fragola e frutti di bosco affiancati a note floreali di rosa e viola. L'aspetto aromatico è l'anticamera di quelle sensazioni che trovano poi compimento con l'assaggio, dove la Bonarda esprime tutta la sua gradevolezza e bevibilità.
La potenzialità di abbinamento gastronomico sono il fiore all'occhiello di questo Vino, la cui versatilità consente l'accostamento ad una miriade di piatti risolvendo il problema di trovare il giusto compromesso fra struttura, alcol, tannino, acidi ed effervescenza.
Risotto alla Milanese, Trippa, Casseoula, Bollito Misto, Cotechino, Lasagne, Tagliatelle al ragù, Zampone, Salumi misti sono solo alcuni degli esempi dove la Bonarda consente di coniugare le caratteristiche del piatto con le proprie.

Il terroir dell'Oltrepò riesce ad esaltare al meglio le peculiarità della Croatina, in particolare in alcune sue zone è in grado di esprimere punte di eccellenza, tanto che qualche azienda lo vinifica con successo anche in versioni ferme, con addirittura affinamento in legno, ottenendo risultati decisamente interessanti. Alcuni guardano con scetticismo questi ultimi approcci enologici, ma credo che se ci si liberasse dai pregiudizi e ci si confrontasse coi vini probabilmente certi luoghi comuni inizierebbero a cadere.

Una tirata d'orecchie comunque deve essere data anche a tutti quei produttori che invece di valorizzare al meglio le doti della Bonarda, ne hanno fatto un vino dozzinale da vendere sugli scaffali a prezzi stracciati, non puntando quindi alla qualità, ma piuttosto alla massificazione del prodotto sperando in un rapido e veloce fatturato. Ovviamente questo tipo di approccio va a compromettere l'immagine complessiva di questo Vino, porgendo così il fianco ad errati luoghi comuni.

Anche chi dovrebbe tutelare a livello di sistema questo prodotto dell'Oltrepò probabilmente ha peccato in passato della giusta spinta promozionale, sottovalutando il fatto che la Bonarda essendo un vino “quotidiano”, se prodotto con qualità, è in grado di sorreggere in modo concreto un intero comparto vitivinicolo, consentendo poi a quest'ultimo gli investimenti per puntare a vini più strutturati e di fascia alta per esempio a base di Pinot Nero.

Concludo con qualche piccolo consiglio per la degustazione, dove risulterà evidente anche l'ottimo rapporto qualità/prezzo con cui la Bonarda Frizzante è in grado di arrivare sulle nostre tavole:

AGNES            Oltrepò Pavese Doc Bonarda “Cresta del Ghiffi”        6-8 euro
ALZIATI            Oltrepò Pavese Doc Bonarda “Garzoncello scherzoso”    4-6 euro
MILANESI STEFANO    Oltrepò Pavese Doc Bonarda “Rossella”            6-8 euro
MONSUPELLO        Oltrepò Pavese Doc Bonarda “Vaiolet”            6-8 euro
MONTERUCCO        Oltrepò Pavese Doc Bonarda “Vigna il Modello”        4-6 euro
PICCHI            Oltrepò Pavese Doc Bonarda “Circe”            6-8 euro
PICCHIONI ANDREA    Oltrepò Pavese Doc Bonarda                6-8 euro
VERDI BRUNO        Oltrepò Pavese Doc Bonarda “Possessione di Vergombera”    6-8 euro

Viva la Bonarda di qualità, ma aggiungo anche un viva per il Lambrusco ed il Gutturnio frizzante dei Colli Piacentini, perché non bisogna mai dimenticarsi che la gradevolezza di beva è un grande valore aggiunto per il Vino.

Ultima modifica ilVenerdì, 11 Novembre 2011 13:37

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