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Prosecco: la zona di produzione

La zona di produzione si estende sulla fascia collinare, della provincia di Treviso, compresa tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene. Questa zona è dettagliatamente codificata nel disciplinare di produzione che accompagna il decreto del 1969 con il quale il vino prodotto all’interno di questa zona ha ottenuto la denominazione di origine controllata come Prosecco DOCG di Conegliano Valdobbiadene.

Se Conegliano è considerata il centro culturale del Prosecco DOCG di ConeglianoValdobbiadene con la scuola enologica, Valdobbiadene che ogni anno organizza la storica Mostra Nazionale degli Spumanti è il cuore produttivo di questo comprensorio. Le due capitali del Prosecco DOCG sono collegate dalla Strada del Prosecco ideata già nel 1938 dal professor Italo Cosmo e realizzata poi nel 1966 da Giuseppe Schiratti per far conoscere ai turisti l’eccelso valore dei prodotti di queste colline e la bellezza incontaminata di questo lembo di Italia.
Le uve per fregiarsi di questa denominazione devono provenire da vigneti posti all’interno dell’area riconosciuta dal decreto istitutivo della DOCG, i vigneti devono essere iscritti all’albo della DOCG presso la camera di commercio di Treviso, il vino va prodotto unicamente con uve della varietà Prosecco ammettendo un max del 15% delle varietà Verdiso, Bianchetta, Perera.
La zona di produzione comprende i comuni di Conegliano, Susegana, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Vidor, Miane e Valdobbiadene. Si estende per un’area di 18000 ettari si superficie in cui la vite è coltivata solamente nella parte più soleggiata dei colli ad una altitudine compresa tra i 100 e 250m.. Attualmente all’albo DOC sono iscritti 3600 ettari di vigneto lavorati da 2945 produttori e nella vendemmia 2002 sono state prodotte 38.000.000 di bottiglie di cui l’80% di spumante per la migliore armonia e bouquet che la collina riesce a dare. Di questi 3600 ettari 106 appartengono al Superiore di Cartizze da cui si ottegono ogni anno 1.100.000 bottiglie di eccelso spumante.
La forte pendanza di queste colline ha reso impossibile la meccanizzazione del lavoro e questo ha fatto si che la gestione dei vigneti sia rimasta ai piccoli produttori e l’ambiente collinare quello di sempre, non subendo grosse modificazioni.
Nella cantina invece l’evoluzione è continua seguendo il continuo progresso della scienza. Alle 4 grandi cooperative e alle 15 grandi case spumantistiche esistono numerosi piccoli imprenditori. Le cantine dove viene prodotto lo spumante sono più di 80 ed hanno reso il territorio di   ConeglianoValdobbiadene il più specializzato per la produzione di spumante con il Metodo Charmat.
La cultura del vino di questa terra affonda le radici nella notte dei tempi ed è legata alla passione di questa gente per la propria terra e il prodotto che da essa cresce, giustificando la coltivazione della vite anche nelle colline più pendenti e difficilmente raggiungibili.

Ultima modifica ilMartedì, 23 Marzo 2010 13:43

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