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Lacrima di Morro d'Alba: piange l'uva, ride il palato.

Terreni Lacrima di Morro d'Alba Terreni Lacrima di Morro d'Alba
Quando l'estate e l'autunno s'incontrano, il territorio di Morro d'Alba può regalarci una piccola poesia. Basta addentrarsi in qualche vigna per notare che gli acini arrivati alla piena maturazione si fendono leggermente e, come in un pianto, lasciano fuoriuscire gocce che colorano le foglie e la terra di rosso.
Questo è lo spettacolo che ogni anno si ripete nei vigneti di Lacrima e questo è ovviamente ciò che gli ha dato il nome.

Antico vitigno autoctono legato, secondo la leggenda, a Federico Barbarossa, il Lacrima Nera agli inizi degli anni ottanta stava per scomparire, rischiando di privare la regione Marche di uno dei suoi due vini rossi prìncipi della tipicità. Solo l'intervento di alcuni produttori ha fermato questo processo, portando all'ottenimento della D.O.C nel 1985, che  racchiude le tipologie base, superiore e passito.

La zona di produzione comprende i comuni di Belvedere Ostrense, Monte S. Vito, Morro d'Alba, Ostra, S. Marcello e Senigallia, con esclusione dei fondi valle e dei versanti delle colline del comune di Senigallia prospicienti il mare. Ci troviamo a circa 200/250 metri slm, su dolci rilievi argillosi, sabbiosi, minerali, che hanno fatto la fortuna dei bianchi della zona, ma che sanno regalare molto anche ai rossi.

La particolarità di questo prodotto non risiede solo nella storia e nell'origine del nome, il Lacrima di Morro d'Alba è un vino che difficilmente si dimentica anche dopo un solo assaggio, grazie all'originalissimo impatto gusto-olfattivo, all'estrema bevibilità, alla grande varietà di abbinamenti possibili. Nonostante la facilità alla rottura, la buccia dell'acino è molto spessa, quindi riesce a donare buoni tannini e un'ottima intensità al colore che, anche dopo alcuni anni, mantiene i riflessi violacei. Tipici ed inconfondibili sono i profumi di sottobosco, fragolina, ciliegia e mora selvatica, rosa, viola, che con l'affinamento si evolvono in speziature molto interessanti come il chiodo di garofano. Il tutto si riversa con una buona corrispondenza nei sapori, inondando e facendo gioire il palato.

Negli ultimi anni si è abbandonata la strada di vini base immediati vicini al novello (molto piacevoli per la grande aromaticità del vitigno) per realizzare prodotti più completi, mentre con la versione Superiore ci si sta avvicinando ad una complessità ed eleganza molto interessanti. Già, ci si sta avvicinando, perchè forse un disciplinare più rigido faciliterebbe questo processo che, per ora, ha dato risultati altenanti anche per la totale diversità di lavorazione di ogni azienda.
Discorso a parte per il Passito che, tra i rossi, è sicuramente uno dei migliori della tipologia.

Molte le aziende (in rapporto ai circa 200ha a disposizione) che decidono di produrre almeno una versione di Lacrima, ma le cantine che esaltano realmente le caratteristiche del vitigno e basano la loro produzione quasi esclusivamente su di esso non sono facilmente reperibili fuori dalla regione.

Tra queste è sicuramente da segnalare Conti di Buscareto fondata nel 2002, che già può vantare una produzione di 200.000 bottiglie, quasi interamente retta da Lacrima e Verdicchio in tutte le loro tipologie ammesse nei disciplinari, fino agli Charmat lunghi, secchi o dolci. Se con la versione base si ha un'ottima fusione fra tipicità ed eleganza regalando una piacevolissima bevuta, con il passito si rasenta realmente la perfezione, un prodotto semplice, ma dall'efficacia disarmante, tanto da non temere un abbinamento col cioccolato. La sensazione finale è proprio quella gioia del palato che pochi altri prodotti riescono ad equiparare.

Ancor più giovane è Cantina Quota 33 (30.000 bottiglie) nata nel 2010 grazie a Gianluca Bartolucci, una piccola realtà anch'essa in grado, in così poco tempo, di far convivere tipicità e modernità. I suoi vini si caratterizzano per una buona estrazione di frutto e per un finale leggermente speziato anche nei prodotti base. Sia Junio che Mas (una sorta di versione Superiore) hanno grande eleganza, un velo moderno, buona complessità olfattiva e un ottimo impatto in bocca.

Il primo è di semplice abbinamento, mentre il secondo ha bisogno di qualcosa di realmente azzeccato per far sì che la speziatura non stanchi. Un inizio sicuramente promettente, e nel 2012 arriverà la loro prima versione di passito.

Risale, invece, a decenni fa la nascita dell'Azienda Agricola Fratelli Badiali, di Mirko e Vittorio che hanno continuato l'attività del padre. Una produzione non ampia (20.000 bottiglie) dedicata esclusivamente all'uva piangente. Da segnalare principalmente il Paucca (Superiore), ottenuto da grappoli lasciati lacrimare in vigna per circa 25 giorni oltre la normale vendemmia, che, pur non avendo una grande complessità olfattiva, ha un'estrema piacevolezza in bocca. Un vino succoso, in grado di farci avvicinare alla comprensione del vitigno grazie al legame con la tradizione, e soprattutto con il territorio.

Ma una delle aziende che può farci comprendere totalmente il Lacrima è sicuramente l'Azienda Agricola Romagnoli Renato (35.000 bottiglie). Romagnoli ci regala una versione base davvero entusiasmante, dal colore impenetrabile, capace di riportarci alla mente la vigna, le gocce rosse sulle foglie, la terra e le facce dei vignaioli ad ogni singolo sorso. Un vino forse non perfetto, ma che, nonostante l'elevata intensità olfattiva e gustativa, non stanca e non perde le sue qualità anche dopo giorni di bottiglia aperta. Senza contare lo straordinario rapporto qualità/prezzo.

In questo brevissimo elenco di produttori ho volutamente escluso quelli che aggiungono un buon quantitativo di Montepulciano per avere più corpo e/o esagerano con il legno. La struttura ci sarà, il prodotto finale sarà di ottima qualità, ma quasi tutta la particolarità del vitigno andrà a sparire. Certo per alcuni può risultare un vino poco complesso, per altri è sin troppo beverino, per altri ancora la non elevata longevità è un problema. Ma siamo sicuri che confoderlo in mezzo ad altri vini regionali, e nazionali, sia la scelta giusta?

Il Lacrima di Morro d'Alba è poesia dai primi istanti in cui inizia il pianto, fino all'ultima goccia nel bicchiere capace di dar gioia al palato. Basta leggerla.

Alcuni suggerimenti per l'acquisto (prezzi di cantina):

- CONTI DI BUSCARETO Lacrima di Morro d'Alba D.O.C. Euro 6.50
- CONTI DI BUSCARETO Lacrima di Morro d'Alba Passito D.O.C. Euro 12
- CANTINA QUOTA 33 "Junio" Lacrima di Morro d'Alba D.O.C. Euro 7
- CANTINA QUOTA 33 "Mas" Lacrima di Morro d'Alba D.O.C. Euro 14
- FRATELLI BADIALI "Paucca" Lacrima di Morro d'Alba Superiore D.O.C. Euro 8
- ROMAGNOLI RENATO Lacrima di Morro d'Alba D.O.C. Euro 5
- MANCINELLI "Re Sole" Lacrima di Morro d'Alba Passito D.O.C. Euro 12/14
Ultima modifica ilVenerdì, 11 Novembre 2011 13:30

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