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Rossese di Dolceacqua

Rossese di Dolceacqua Rossese di Dolceacqua
La  zona produttiva di questo vitigno, troppo spesso sottovalutato e poco conosciuto, è costituita da 14 comuni  distribuiti lungo la Val Nervia e la Valle Crosia, in provincia di Imperia, dove, nella maggior parte dei casi, viene allevato come da tradizione,  ad alberello.
E’ coltivato in zone geograficamente difficili per la gestione della vite, per questo tutte le operazioni che la riguardano, devono  avvenire manualmente.  

Il risultato di tanti sforzi è un vino dalle caratteristiche molto interessanti, dotato di grande “scorrevolezza” e molto beverino, sapido e fragrante nelle versioni più giovani che spesso hanno un tocco “nervoso” che ne stimola la beva.

Ne esistono però anche versioni prodotte per essere “bevute negli anni”, ed allora troviamo un vino più strutturato, dai profumi complessi , di corpo, che spesso viene accostato per caratteristiche varietali al Pinot Nero, con cui l’uva sembra, cosa non dimostrata,  essere geneticamente imparentata.

Un vino dal buon tenore alcolico, da bere anche fresco, come è tradizione fare, specialmente d’estate. Da abbinare con ciò che si vuole se vogliamo essere soggettivi, mentre lo dovremmo accostare a selvaggina, formaggi e zuppe calde se volessimo seguire i dettami classici. Personalmente lo trovo molto versatile,  non troppo impegnativo e senza inflessioni di affinamenti particolari. E’ ottimo compagno anche di una pizza ai frutti di mare, purchè senza mozzarella…

Ultima modifica ilMartedì, 27 Settembre 2011 05:39

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