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Aoc Alsace: gli iconici vini alsaziani a portata di mano

In atto un piano divulgazione per promuovere le più belle espressioni del terroir Alsace in Italia.
 
Versatili negli abbinamenti culinari, espressivi, tipici del terroir, orientati a diversi target per prezzi e gusti. È l’identikit dei vini della denominazioni Aoc Alsace rappresentativi di 15.500 ettari vitati, con una produzione media annuale pari a 1 milione di ettolitri,  ossia 135 milioni di bottiglie prodotte (90% vino bianco). Parliamo di Sylvaner, Pinot Blanc, Riesling, Muscat, Edelzwicker, Gentil (assemblaggio con al minimo 50% di Riesling, Muscat, Pinot Gris e/o Gewurztraminer, il resto è  Sylvaner, Pinot Blanc e/o Chasselas), Pinot Gris, Gewürztraminer, Pinot Noir e Cremant. In base al livello qualitativo i vini  si suddividono in Appellation Aoc Alsace e Appellation Aoc Alsace Grand Cru.

Dal 1972, con l’obiettivo di rinforzare il legame con il territorio, i vini possono essere imbottigliati solo nella regione. Questo è  il frutto del lavoro di  circa 4.000 viticoltori contadini e produttori di vini iconici quali  il Cremant d’Alsace (spumante) e il Riesling. Vini molto riconoscibili (quelli fermi), grazie al loro contenitore: la slanciata bottiglia alsaziana, la flûte del Reno. Lunga e sottile come il territorio di provenienza, uno dei più settentrionali di Francia e d’Europa. È situato su 119 comuni dei dipartimenti del Bas–Rhin e del Haut – Rhin. Proseguendo in parallelo rispetto al Reno, si estende per una lunghezza di 120 km e solo qualche km in larghezza, da Marlenheim sino all’altezza di Strasburgo, arrivando a sud di sino Thann, con una piccola enclave al nord dell’Alsazia vicino a Cleebourg.

Il territorio presenta 13 configurazioni geologiche suddivise in 3 macroregioni d’Alsazia. A ridosso della montagna, suoli molto variegati ma limitati in termini di superficie; sulle colline al di sotto dei Vosgi, suoli di natura più complessa; in pianura, terreni meno evoluti, di età più recente e che non vengono ritenuti come terroir adatti ai Grand Cru. 150 milioni di anni fa il mare aveva invaso tutto ciò che oggi corrisponde alla valle del Reno. I depositi marini e fluviali, così come il lavoro dell’erosione, hanno favorito un’ulteriore complessità al suolo.

Ora i gioielli enologici alsaziani sono più vicini, grazie al lavoro del Civa (Conseil Interprofessionnel Vins d’Alsace); una sorta di consorzio che ha l’obiettivo di ampliare la conoscenza rispetto ai vini del territorio e alle caratteristiche che li contraddistinguono, attraverso iniziative rivolte sia ai professionisti di settore che al pubblico italiano.  N’è una dimostrazione  l’incontro avvenuto recentemente presso la Dream Factory di Milano, dove Nicola Nebbia, sommelier e portavoce dei vini d’Alsazia in Italia, e Foulques Aulagnon  responsabile Export Civa hanno illustrato le peculiarità dei vini, nel corso di una degustazione con abbinamenti culinari proposti dallo chef  Danilo Angè.

I vini alsaziani riescono a coprire un range molto largo di abbinamenti. Si evince dagli assaggi studiati per l’occasione. Aoc Cremant d’Alsace Perle Noir di Arthur Mertz e Aoc Alsace Pinot Blanc 2016 Lieu-dit “Kritt” Domaine Kreyndenweiss abbinati a Salmone marinato alla barbabietola con panna acida, Sfoglia di fragola, Gorgonzola e nocciole, Cannolo con tartare di fassone e acciughe e Maccaron al caffè con foie gras. Aoc Alsace Muscat 2016 “Sigillé St Etienne” Cave di Cleebourgh per accompagnare il Benvenuto con crema di burrata, tartare di gambero e polvere di capperi. Aoc Alsace Riesling 2016 “Vielles Vignes” Domain  du Moulin de Dusenbach e Aoc Alsace Grand Cru Kirchberg Barr Riesling 2015 Domaine Vincent Klipfel con Baccalà, crema di castagne, e stoccafisso mantecato con cialde di polenta. Aoc Alsace Pinot Gris 2016 André Lorentz Maison Klipfel con Orecchiette di grano arso con ragù di coniglio, limone e rosmarino, bottarga di muggine. Aoc Alsace Pinot Gris 2011 Lieu-dit “Grossi –Laue” Famille Hugel e Aoc Alsace Pinot Noir 2015 Lieu-dit “Meyerhof” Domaine Fernand Engel con Guancia di vitello fondente, purea e arancia candita; per finire Babà agli agrumi  con crema di ricotta abbinati ad Aoc Alsace Grand Cru Vorbourg Gewürztraminer 2014 Domaine Joseph Gruss e Aoc Alsace Grand Cru Barr Gewürztraminer 2013  Lieu-dit “Clos Gaoensbroennel Maison Wilm.



Una carrellata enogastronomica scandita dai suadenti profumi del Riesling, passando per il Pinot Noir e in chiusura il Gewürztraminer. Il Riesling affascina con i suoi aromi di frutta (lime, pompelmo, pesca, pera, frutta in composta) e fiori (fiori  bianchi, tiglio, ortica bianca) o ancora anice, cumino, liquirizia e finocchio. Nella sua evoluzione, il Riesling sviluppa aromi minerali ed eterei (pietra focaia, silicio, petrolio. Il Pinot Noir vinificato in rosé o in rosso si esprime con la sua massima finezza. Secco, delicatamente fruttato, con aromi di ciliegia, di lampone o di mora se rosé. Quando è rosso si presenta equilibrato e corposo, di colore sostenuto e dagli aromi di frutta matura e di cuoio.

Il Gewürztraminer raggruppa una vasta gamma aromatica, ricca ed esuberante. È un’esplosione di frutta esotica (frutto della passione, ananas, mango), di fiori (la rosa specialmente), agrumi e di spezie. La sua trama densa è armoniosamente sostenuta da una freschezza che si fa più discreta rispetto agli altri vini d’Alsazia. In bocca, come al naso, si ritrovano gli aromi esotici che ravvivano il palato.
Ultima modifica ilSabato, 21 Ottobre 2017 12:22

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