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La Barbera di Nizza: un binomio di qualità

Zona Nizza Monferrato Zona Nizza Monferrato
Quando penso alla Barbera mi risento il famoso cantautore italiano Giorgio Gaber, che ha portato al successo la canzone “Barbera e Champagne”, ad evidenziare la grande diffusione di questo vino tutto italiano, un vino popolare insomma, che ha sempre fornito garanzie di successo grazie ad una domanda elevata, alla tendenza del Barbera a produrre copiosi raccolti e ad adattarsi nei diversi tipi di terreno. Viene imbottigliato in circa sessanta milioni di pezzi, mentre il Barolo, celebre conterraneo, arriva a circa nove milioni di pezzi. Giosuè Carducci parla di “Generosa barbera” mentre Cesare Pavese scrisse di questo vino in una delle sue lettere definendolo “leggendario”.
Come è giusto associare al Nebbiolo le zone di Barolo, Barbaresco, Ghemme, Gattinara, Carema, Valtellina, Valle d’Aosta, Roero per citare le più celebri ed anche quelle in cui si può parlare di eccellenza, credo sia giusto differenziare le aree di produzione della Barbera. Una di queste è senz’altro Asti (Barbera d'Asti DOCG) in cui troviamo la Barbera d’Asti tout court, che può essere sia un vino base o avere qualche pretesa in più, la Barbera d’Asti Superiore con le rispettive sottozone: Nizza, Colli Astiani e Tinella.

Sono trascorsi poco più di tre mesi dal Vinitaly, da quando ho avuto il piacere di assaggiare la Barbera di Nizza Monferrato, da alcuni produttori della zona, e senza nulla togliere ad altri bravissimi produttori, mi sento di rimarcare lo stretto legame vino-territorio e con esso le eccellenze enologiche che derivano proprio dalle uve, che ricevono elementi nutritivi diversi in grado di modificare anche sensibilmente le caratteristiche del prodotto finale. Anche il caso della Barbera di Nizza Monferrato rappresenta il terroir perfetto in grado di produrre dei vini di fascia più elevata. Aggiungiamo infine il disciplinare di produzione rigido sia a livello colturale che enologico. Esso prevede l’impiego di uve barbera dall’85 % al 100% con l’eventuale presenza di altri vitigni quali Fresia, Grignolino e Dolcetto (massimo 15%). L’invecchiamento minimo è fissato a 18 mesi e la sosta obbligatoria è almeno di 6 mesi in botti di legno. A livello colturale viene adottato il sistema di allevamento a Guyot, i vigneti si trovano su dossi collinari soleggiati ad altitudini comprese tra i 150 e 350 m slm. I terreni sono caratterizzati dalla presenza di marne argilloso-sabbiose.

La zona di produzione è un’area molto limitata che conta circa 150 ettari (dato del 2007) e comprende 18 comuni intorno a Nizza Monferrato (Agliano, Belveglio, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Vaglio Serra, Vinchio, Bruno, Rocchetta Palafea, Moasca, San Marzano Oliveto).

Il vino che si ottiene è una Barbera dal colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento. Presenta un sapore asciutto è di corpo con dei tannini eleganti. Sensazioni fruttate di marasca e prugna e quelle floreali della viola che variano anch’esse in funzione dell’invecchiamento. Anche le spezie sono di solito presenti con note di pepe nero, liquirizia e leggera tostatura derivata dall’affinamento in legno. Non può mancare il tocco tipico della barbera con una buona freschezza gustativa.

La zona viene tutelata dall’associazione “Produttori del Nizza”, costituita nel 2002 e che vanta oggi una quarantina di produttori che condividono gli obiettivi di realizzare, con il massimo impegno, un vino di eccellenza. Con una procedura molto innovativa l'Associazione promuove tra gli associati periodiche degustazioni alla cieca dei vini prodotti dai soci stessi. Tutti i soci hanno l'obbligo di presentare i campioni e possono partecipare alla degustazione.

Di particolare rilievo l’evento “Nizza è Barbera” (maggio) organizzato dall'Enoteca Regionale di Nizza, in collaborazione con il comune, l'Associazione Produttori del Nizza - Barbera d'Asti e la locale Associazione Pro Loco.

Un esempio di territorio che grazie alla zona vocata e all’impegno dei produttori riesce ad emergere con un vino celebre e popolare come la Barbera in grado di costruire un brand territorio-vino.



Ultima modifica ilMercoledì, 27 Luglio 2011 17:45

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