Log in

La Basilicata: terra vergine

Primavera nel Vulture basilicata.travel Primavera nel Vulture
ha collaborato Francesco Russo.
Conosco il territorio della Basilicata, che si presenta ancora nel suo aspetto naturale e originale, una terra prevalentemente vulcanica ricca di sali minerali che offre vini strutturati e di buona acidità, profumati adatti alla lunga conservazione e di qualità eccelsa; apprezzo la gente lucana per la sua spontaneità, generosità e disponibilità nell’accogliere l’ospite e che ama il suo territorio e tutto ciò che gli appartiene.
Pur sapendo questo, ho preferito avere come interlocutore Francesco Russo, ragazzo giovane e con grandi potenzialità, riponendo fiducia nella sua grande passione che è l’enogastronomia, perché la Basilicata è una terra spesso dimenticata che necessita di qualcuno che la vive in prima persona per valorizzarla ed aiutare a scoprirne i pregi.
“ Ho sposato subito il progetto di Davide Gangi per Vinoway di informazione e divulgazione delle eccellenze territoriali. Consapevole delle potenzialità della mia terra, con grande gioia ed umiltà, ho offerto il mio contributo di corrispondente lucano.
“Quando vedi la Basilicata dal cielo, vedi campi, vigneti, bellissimi paesaggi.. vedi la terra come doveva essere. Abbiamo una regione d’Italia che è ancora preservata, ancora autentica, ancora pura”.
Queste le parole del regista italo-americo Francis Ford Coppola mentre parla della Basilicata.
Bagnata dallo Jonio e dal Tirreno, la Basilicata (o Lucania) è una terra prevalentemente montuosa e collinare, confina con Puglia , Calabria e  Campania.
I numeri della Basilicata: una DOCG (Aglianico del Vulture Superiore); tre DOC (Terre dell’Alta Val d’Agri, Matera, Grottino di Roccanova); una IGT (Basilicata); ottantacinque aziende; circa trecentosettantacinque etichette commercializzate e seimilionitrecentomila bottiglie prodotte.

Chiamato anche il “Barolo del Sud”, l’Aglianico del Vulture è l’indiscusso vitigno principe della Basilicata, coltivato nella zona più storica e vocata della regione. Con un’altezza compresa fra i 200 e 600 metri slm, l’Aglianico del Vulture Superiore DOCG è allevato in quindici comuni della provincia di Potenza. Il monte Vulture, antico vulcano spento, ha un terreno di composizione tufaceo mista a silicio e potassio. Vitigno importato dai greci nel VI secolo a.C. è stato uno dei vitigni più diffusi in tutto il meridione d’Italia prima dell’arrivo della fillossera (fine XIX secolo). Gli aragonesi (XV secolo), Orazio Flacco ed il re Federico II omaggiavano banchetti, lodavano versi su questo vitigno nella storia.
Vino dal color rosso rubino che tende al granato nelle versioni di  “Riserva” ha grappolo di forma cilindrica o conica e abbastanza compatto. Il suo piccolo acino sferico ha una buccia spessa ed una polpa succosa.

Viggiano, Grumento Nova e Moliterno, invece, sono i tre comuni dove è prodotta la denominazione Terre dell’Alta Val d’Agri. I vitigni utilizzati sono Merlot e Cabernet Sauvignon, su terreni misti sabbia-argilla ad un altezza massima di 800 metri slm. Grandi escursioni termiche fra giorno e notte, caratterizzano questo vino in regione. Vino prodotto con un minimo di 1 anno di affinamento nella versione “Rosso” per passare ad un affinamento oltre i 2 anni del “Rosso Riserva”, nella versione “Rosato” è previsto l’utilizzo in Malvasia Bianca in prevalenza.

La denominazione Matera, invece, la più vasta, è estesa a tutti i comuni della provincia. I vitigni a bacca Rossa previsti sono Primitivo, Aglianico, Cabernet Sauvignon e Sangiovese, invece Malvasia Bianca di Basilicata, Trebbiano e Greco quelli a bacca bianca.
Le tipologie prodotte: “Bianco” min 70% di Malvasia Bianca - “Greco” min 85% dell’omonimo vitigno - “Rosso” min 60% di Sangiovese, 10% Primitivo e 10% Aglianico - “Moro” min 60% Cabernet Sauvignon, min 20% Primitivo e min 10% Merlot - “Primitivo” min. 90% dell’omonimo vitigno - “Spumante” min 70% Malvasia Bianca e 10% di Greco.

Ultima e più giovane DOC lucana è il Grottino di Roccanova. Questa piccola zona compresa fra i  comuni di Castronuovo, Roccanova e Sant’Arcagelo, è caratterizzata da grotte di arenaria in cui il vino riposa. Le uniche tre aziende (fonti Camera del Commercio di Potenza 2010) con le relative 13 etichette distribuite, producono Grottino DOC in tipologie “Rosso”, “Rosso Riserva”, “Rosato” e “Bianco”. I vitigni a bacca rossa che concorrono alla denominazione d’origine Grottino di Roccanova sono Sangiovese, Ciliegiolo e Barbera, mentre Malvasia, Trebbiano e Moscato quelli a bacca bianca.
Questa che vi ho esposto per iniziare è una panoramica della mia Terra…molto altro c’è da aggiungere, vorrei proseguire il mio viaggio virtuale parlandovi dei produttori e delle cantine che danno vita ai vini citati e, se lo vorrete, potrete continuare a seguirci dalle pagine di Vinoway.

ha collaborato Francesco Russo.
Ultima modifica ilMercoledì, 27 Luglio 2011 07:17

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.