Log in

L’aglianico del Taburno e il suo territorio

L’aglianico del Taburno e il suo territorio L’aglianico del Taburno e il suo territorio L’aglianico del Taburno e il suo territorio
Il Sannio beneventano è l’area della Campania più lontana dal capoluogo partenopeo ed è tutta protesa verso l’interno, il Molise (l’altro Sannio). Qui sorge il Parco del Taburno Camposauro, uno dei più suggestivi complessi naturalistici della Regione.
Le eccellenti coltivazioni della vite sono da attribuire in buona parte alla costituzione del suolo ed alla sua conformazione. In molte aree, infatti,  si riscontrano argille ed argille marnose grigio-scuro, fittamente laminate con intercalazioni di calcari, calcareniti e arenarie. Pochi stranieri sanno pronunciare correttamente la parola Aglianico eppure è qui, nella provincia più piccola e meno densamente popolata della Campania (lo stesso numero di abitanti del quartiere Vomero di Napoli) che è possibile scoprire un terroir enologico ancora autentico. Qui si produce Aglianico del Taburno, ma anche Falanghina, Fiano, Greco e Piedirosso. L’Aglianico è un vino da grande invecchiamento, fine, complesso e strutturato, rosso rubino intenso con note di frutta rossa matura e spezie, in bocca è asciutto, giustamente tannico o vellutato se invecchiato, per apprezzarne al meglio le qualità bisogna conoscerlo a fondo, come una persona dal carattere apparentemente spigoloso, superato il primo approccio si trasforma in incontro interessante, emozionante ed appagante.

Alberghi, bed&breakfast, agriturismo e ristoranti tipici e rurali garantiscono un’accoglienza turistica interessante e originale che si esprime soprattutto nella visita alle cantine dove i produttori fanno da guida in deliziose ed istruttive passeggiate nei vigneti che terminano inevitabilmente con degustazioni dei vini prodotti.

Ultima modifica ilMartedì, 03 Maggio 2011 15:24

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.