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Terrano - il Re del Carso

Il Carso si estende per una superficie di circa 500 kmq tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, Golfo di Trieste e Vipacco. Appartiene all’Italia l’altopiano che si sviluppa alle spalle di Trieste e la parte sud -orientale della provincia di Gorizia.

A un’altitudine tra i duecento –quattrocento metri sul livello del mare, il Carso si contraddistingue per l’asperità del suo territorio caratterizzato da roccia (Kar nella terminologia indoeuropea significa pietra), che è comunque vario; a modesti campi coltivati in zone pianeggianti si alternano superfici collinari con ripidi pendii che scivolano verso il mare, disposte a terrazze chiamate pàstini.

Sulla pietra rossa ricca di ematite e geotite, nonostante le oggettive difficoltà di lavorazione sorgono filari di viti che grazie alla determinazione di vignaioli eroici e l’aiuto di condizioni climatiche favorite dal soffio purificante della potente Bora, producono uve che sono rappresentative di quel territorio.

Il vitigno principe a bacca rossa è il Refosco da cui nasce il Terrano di cui si è parlato con successiva degustazione, durante l’edizione 2016 dell’evento Teranum, organizzato dall’Associazione viticoltori del Carso nell’incantevole cornice marina di Portopiccolo – Sistiana  (Ts).



Matej Skerli, Presidente della stessa Associazione, ha dato il benvenuto agli ospiti intervenuti tra i quali rappresentanti istituzionali, delle varie associazioni ed esperti. Il dibattito, moderato da Aurora Endrici, ha registrato momenti di grande interesse soprattutto nella dissertazione dello storico Fulvio Colombo. Questi ha illustrato i risultati delle non semplici ricerche attraverso molteplici testimonianze dalle le quali si deduce che il Terrano, scalzando il Prosecco si è imposto alla fine dell’ottocento, come vino di nicchia, “vino degli intellettuali”. Pare abbia proprietà terapeutiche tanto da essere richiesto persino alla corte di Vienna. E’ associato al Pucinum ma non è certo che fosse lo stesso vino.

Assodato è invece, che Terrano significa vino nostrano, vino del luogo, in contrapposizione al vino che viene dal mare. “…Gli abitanti del Carso, bevendo questo vino invecchiarono fino a 90-100 anni…” Il Terrano non è un vino dal semplice approccio. E’ secco, ha un color rosso che tende al violetto quando è giovane, profumato con intensi sentori di frutti di bosco (lamponi, ribes, mirtilli…) e un’accentuata freschezza-acidità.

Si accompagna bene con il prosciutto crudo del Carso, il prosciutto cotto nel pane e kren, altri salumi e formaggi, carne di maiale e naturalmente goulash…). Non solo vini giovani sono stati presentati dai trentatré produttori ,italiani e sloveni  che con grande entusiasmo hanno partecipato a Teranum: Bajta, Bole, Castello di Rubbia, Castel Vecchio, Colja Vina, Cotar, Cotova Klet, Gric, Klet Pupis, Kocjancic Rado, Kovac, Lenardon, Lisjak, Lupinc, Milic Andrej,Milic Stanko, Orel Alenka, Petelin-Rogelja, Rebula, Rencel, Skerly, Sirca-Kodric- Skerk-Stemberger-Stoka,Tavcar Emil, Vinakras sezana, Vinska klet Stok, Vrabec Rikardo, Zidarich. Ospiti  da vicine zone vinicole Borg Dodon e Ronco Severo.  Presenza d’eccezione Tomaz Kavcic, chef e gestore del ristorante Pri Lojzetu presso il Castello di Zemono (Slo), il quale ha deliziato i presenti con gustosi e naturalmente insoliti assaggi in cui il Terrano era il co-protagonista.



Cento sfumature di violetto che si sono rincorse nei calici attraverso l’annata 2015 fino ad andare indietro nel 2000. Vinificazioni in acciaio, in botti grandi, in barriques, vini non filtrati, passiti e liquore di Terrano! Un tripudio di profumi per un unico, versatile, vitigno: il Refosco del Carso, denominatore comune di popolazioni che da sempre interagiscono nonostante i confini politici-amministrativi. A tal proposito si è auspicata l’istituzione di due Doc transfrontaliere, Collio-Brda, Carso-Kras, a suggellare questa condivisione.
 
Un primo passo in questo senso sarà fatto da  Slow Wine che, per l’edizione 2017 dell’omonima guida, “visiterà  e recensirà le aziende vitivinicole che hanno i vigneti compresi nei due territori Collio- Brda, Carso-Kras, a prescindere che la cantina si trovi in Italia o in Slovenia”. I solidi rapporti umani superano anche i confini più impervi…

1 commento

  • Rosa Celeste
    Rosa Celeste Mercoledì, 23 Marzo 2016 11:47 Link al commento Rapporto

    TERRANO

    Dolore avrei dovuto provare nel parlarvi
    Gente, contadini del Carso
    Non il piacere borghese e domenicale

    Nei visi scorzati dalla Bora
    Avrei dovuto guardare
    Entrare con voi nei vigneti
    Dove si spacca la pietra dura
    -tenace il corpo e la malòra in cuore-

    Ad un tavolo d’osteria
    Bevo quel vino aspro e sanguigno
    Che per Voi diventa UMANITA’-

    Rosinella celeste lucas


    Poesia tratta dal mio libro "VINO AMORE E POESIA" Ed della Laguna

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