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Radda in Chianti: il quadrilatero dei vignaioli

Radda in Chianti: il quadrilatero dei vignaioli Stefania Pianigiani Radda in Chianti: il quadrilatero dei vignaioli
Radda in Chianti, è stato il fulcro vitale del territorio chiantigiano per tanti anni: la capitale  vinicola dell'antica Lega del Chianti, fino a quando il Consorzio non ha deciso di spostare la sede verso Firenze!
Il Chianti, quello vero, comprende i comuni di Gaiole, Radda e Castellina,nel senese, poi si è aggiunto Greve con una legge regionale, per poi allargare la zona ad altri comuni limitrofi.

Una gaiolese che parla e scrive di Radda è cosa rara, ma quando vedo produttori, che valorizzano il proprio  territorio, lascio da parte il campanilismo e mi schiero dalla loro parte.

Li potremo definire i quattro cavalieri di Radda: Montevertine di Martino Manetti. Suo padre Sergio negli anni ottanta è stato uno dei primi ad uscire dal Consorzio, perchè non vuoleva stare dietro alle mode e continuare a fare il vino buono come aveva imparato a fare insieme all'amico Giulio Gambelli. Mossa che ha fatto conoscere l'azienda e il Pergole Torte in tutto il mondo.

Dopo di lui, è arrivato Paolo Cianferoni di Caparsa: altro vignaiolo schietto e dinamico, aiutato da una famiglia numerosa, produce una delle riserve più vigorose e buone del comune, il Doccio a Matteo!

Dirimpetto a Paolo, nel versante sud del comune, Robero Bianchi di Val delle Corti, è uno dei più piccoli produttori di Radda. Sempre in perenne litigio con carte e burocrazia, si sente realizzato, solo quando va nella vigna o a controllare il vino in cantina: la Riserva Val delle Corti, esprime tutto il suo apprezzamento per la terra.

Infine, Michele Braganti di Monteraponi: ultimo perchè è il più giovani dei quattro, e quello che da minor tempo produce vino, ma grazie al legame con il territorio e al profondo amore per il Sangiovese, sta mettendo tutto il terroir di Radda nel suo vino, specialmente nell'ultima nata: la Riseva Baron Ugo.

Un piccolo viaggio ai quattro angoli di questo comune in provincia di Siena, dove il vino è legato al nome Chianti, ma anche ad una profonda amicizia che lega i quattro produttori, e di questi tempi è cosa rara....

Ultima modifica ilVenerdì, 18 Marzo 2011 10:03

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