Log in

Chinon: Les Varennes du Grand Clos 2011

Il piccolo paese di Chinon è diviso in due parti dal fiume Vienne e verso le collinare si estende il centro storico, alle basi del castello.

Stradine, pochi negozi e alcuni ristoranti sono concentrati lungo la via principale, oltre la quale vi sono solamente case residenziali.

Il comune, in perfetto stile medievale, è immacolato e accoglie anche il museo del vino, dove si può ascoltare la storia della produzione e del territorio attraverso una voce narrante con tanto di personaggi meccanici.

A circa quindici chilometri di distanza, verso ovest, si estendono i vigneti della denominazione Chinon AC famosa per i rossi a base di Cabernet Franc, dove i domaine confinano l’uno all’altro e non vi sono muri o confini a separare i vari poderi; chiunque può passeggiare tra le vigne per scattare qualche foto e osservare da vicino i grappoli pronti per la vendemmia.

In quest’ambiente trova luogo il Domaine di Charles Jouguet.

L’azienda opera da moltissimi anni, ma dal 1985 a prenderne le redini è stato Jacques Genet che ne acquisì la proprietà; da allora, con il costante aiuto dell’enologo Kevin Fontaine e di sua figlia Anne-Charlotte, Jacques ha saputo portare i propri vini a livelli di ottima qualità. A testimonianza di ciò posso parlare de Les Varennes du Grand Clos 2011.

I vigneti da cui proviene questo Chinon si trovano su terreni argillo-calcarei situati sulla riva sinistra del fiume Vienne in prossimità di Sazilly ed hanno un’età media di quaranta anni.

Dopo la vendemmia le uve sono sottoposte a macerazione per cinque giorni, cui ne seguono trenta di fermentazione in vasche. Il vino poi è messo in botti diverse affinché la fermentazione malolattica si svolga solo per un terzo del blend; si assembla  il tutto terminando l’affinamento in vasche per ulteriori due mesi prima dell’imbottigliamento.

Il colore è scuro e il naso apre subito con note eleganti di frutta nera matura accompagnata da un’impercettibile presenza vegetale, subito ricoperta da dolci spezie. Coerente al palato, mostra allo stesso tempo delicatezza e vigore; i tannini, perfettamente integrati, detergono il palato per essere poi rinfrescata dall’acidità,  lasciando un  finale godibilissimo.
Ultima modifica ilMartedì, 27 Ottobre 2015 09:06

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.