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Colli Berici: un palpito rosso tra la verde natura

Foto del Consorzio.bevidoc.it (All Rights reserved) Foto del Consorzio.bevidoc.it (All Rights reserved)
Il Veneto, come una pietra preziosa, svela tra mare, valli, colline e monti le sue mille sfaccettature attraverso i colori, i profumi e i sapori legati al suo variegato paesaggio.

Una parte sostanziale di storia, nella sua accezione più ampia, si ritrova nella zona più a sud di Vicenza, nel cuore della regione, tra i Colli Berici.  

Territorio antichissimo, che grazie alla sua particolare morfologia, dona vini con una precisa identità. Un accurato studio di zonazione (in sintesi è una ricerca che attraverso tre fasi essenziali studia lo scambio di azioni tra vite e ambiente per migliorare la tecnica degli operatori e raggiungere una più elevata qualità dei prodotti da immettere sul mercato attraverso una comunicazione adeguata…) ha portato alla ripartizione del territorio in undici aree.

Terroir, vigneto e vino formano una sequenza simbiotica per raggiungere il miglior risultato in termini di qualità del prodotto finale e di valorizzazione del territorio.

La DOC (Denominazione di Origine Controllata) Colli Berici comprende: Colli Berici Bianco (anche in versione frizzante, spumante e passito), Colli Berici rosso (anche in versione riserva e novello), Colli Berici spumante (Metodo Classico, anche   rosato) , Colli Berici Garganego/a, Colli Berici Tai (da uve Tocai/Friulano), Colli Berici Sauvignon, Colli Berici Pinot bianco, Colli Berici Pinot nero, Colli Berici Pinot grigio, Colli Berici Chardonnay, Colli Berici Manzoni bianco (vino nato da un incrocio tra Riesling Renato e Pinot bianco), Colli Berici Tai rosso (anche in versione spumante e riserva), Colli Berici Merlot (anche in versione riserva ), Colli Berici Cabernet (anche in versione riserva), Colli Berici Cabernet Sauvignon (anche in versione riserva), Colli Berici Cabernet Franc (anche in versione riserva, il primo in Italia a ottenere la Doc),Colli Berici Carmenere.

Senza nulla togliere agli altri vini, l’anima dei Colli Berici è rappresentata da quattro varietà di vini da uve a bacca rossa: Cabernet, Merlot, Carmenere e Tai Rosso. Il Tai Rosso, così rinominato dopo il 2007, quando la diatriba tra Tocai Italiano e Tokaji ungherese fu vinta da quest’ultimo, è il vitigno autoctono dei Colli Berici.

Due sono le zone dove il Tai Rosso offre il meglio di se: Barbarano, da cui la sottozona Colli Berici Barbarano e Lonigo.

Il Tai Rosso dal color rubino, con scale di sfumature fino al granato, ha intensi profumi floreali e fruttati che lo rendono piacevole al naso e al palato, giovane o in versione riserva.

Il Tai rosso è un vitigno con pochi polifenoli pertanto, fermentazione e macerazione sono effettuate con tempi ridotti. Discende dal vitigno sardo Cannonau, Garnacha spagnola, Grenache francese; attorno al suo arrivo in territorio vicentino s’incrociano leggende e credenze popolari.

Che sia stato el vin del marangon (falegname) di Barbarano che portò le barbatelle dall’Ungheria, che sia arrivato in Veneto con altre viti, dopo che i vigneti furono distrutti da malattie, o come più probabile, che  sia stato ricevuto in dono dai vescovi di Vicenza, il Tai rosso s’ immedesima con il suo territorio  rappresentandolo con onore e soprattutto rispettando le peculiarità delle zone in cui viene coltivato.

Se abbinato ai grandi prodotti della gastronomia locale, come la soppressa e il baccalà alla vicentina per fare qualche esempio, il risultato è un’armonia dei sensi che appaga corpo e spirito.

Dal 1982 il Consorzio Tutela Vini Doc Colli Berici, poi anche di Vicenza, è il portavoce delle aziende vitivinicole che vi aderiscono, testimoni di uno splendido luogo che conserva, oltre ai capolavori palladiani, un ricco patrimonio culturale in un ambiente dove la natura incontaminata è ancora indiscussa protagonista, una natura da respirare e anche da degustare...
Ultima modifica ilMartedì, 20 Ottobre 2015 09:17

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