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Grecomusc’...che bella sorpresa!

Grecomusc’...che bella sorpresa! Grecomusc’...che bella sorpresa! Grecomusc’...che bella sorpresa!
Nell’areale di Taurasi , in provincia di Avellino, dove i rossi la fan da padrone e l’aglianico con il Taurasi resta il monarca incontrastato, c’è un bianco che  sgomita, prepotentemente, facendosi largo, con una vigoria disarmante!! Ma andiam per ordine.
Alcuni giorni orsono ho degustato, attenti!!, un Grecomusc’, annata 2008, della cantina “Contrade di Taurasi” di Sandro Lonardo, professore in pensione che con l’aiuto dell’enologo Maurizio de Simone e del Professor Giancarlo Moschetti,  Presidente del Corso di Laurea  in Viticoltura ed Enologia a Marsala (Università di Palermo), ha scoperto e vinificato una varietà di vite a bacca bianca nota con il nome di “Grecomusc”(greco moscio!!).
I contadini lo chiamano “Roviello o Rovello bianco".!!

Il  “Greco Muscnon è un clone di Greco di Tufo, bensì una varietà autoctona minore , è una delle pochissime varietà di uva a bacca bianca insieme al coda di volpe. L’aggettivo “musc’” indica che durante il processo maturativo il chicco appassisce rapidamente soltanto sulla buccia, rendendola più rugosa, mentre la polpa, nel suo interno, risulta integra e più concentrata.

Per quanto riguarda la vinificazione le uve vengon raccolte manualmente e trasportate in cantina dove avviene la diraspapigiatura e successivamente la fermentazione alcolica viene avviata  utilizzando lieviti autoctoni isolati direttamente in vigna. Una malolattica spontanea e controllata. Maturazione del vino in contenitori d’acciaio (70-80%) e rovere (20-30%) per circa 11 mesi su fecce fini.

Alla degustazione si presenta di un color giallo paglierino intenso con delle nuanches dorate, ed esprime buona consistenza nel bicchiere.
Un naso ampio improntato su fiori gialli,  note erbacee,  mediterranee,  melone, menta, note agrumate con sentori di spiccata mineralità , pietra focaia , note fumè e sulfuree. In bocca intenso, persistente, caldo con una buona sapidità bilanciata da una spalla acida che lo rende piacevole alla beva , e longevo nel tempo.

In abbinamento con baccalà e peperoni cruschi di Senise.

Non c’è che dire!.........un gran bel bianco!!

Ultima modifica ilMercoledì, 02 Marzo 2011 18:47

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