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Lo Schioppettino di Prepotto

In un paesino piccino picciò c’era una casettina piccina picciò, nella casettettina piccina picciò c’era una donnina piccina picciò …… e avanti così.

Questa era la filastrocca che mi raccontava mia mamma quando ero piccina picciò, andavamo avanti per ore……

Ogni volta che arrivo a Prepotto, in provincia di Udine, vicino a Cividale,  non so per quale motivo sento la voce di mia mamma che inizia a raccontare questa favola.

Sarà per il Bosco Romagno ( Bosco degli Arimanni o uomini liberi) che si incontra prima di arrivare, sarà per il castello di Albona che si erge a proteggere il paese, sarà per le collinotte (si proprio collinotte e non colline, sono piccole, tondeggianti e cicciottose), sarà per il tanto verde perfettamente curato, sarà per le vigne che disegnano anfiteatri , sarà per qualche cosa che non so ma è come entrare in una favola.

Un favola dove si raccontano storie di persone, di famiglie, di terra, di vini, di Schioppettini.

Si lo  Schioppettino di Prepotto  chiamato anche “Ribolla nera” o “Pokalça”, è un vitigno che si è conservato nei secoli . Già nel 1939 il Poggi nel suo Atlante ampelografico scriveva “... vitigno che è coltivato quasi esclusivamente nel territorio collinare e pedecollinare del comune di Prepotto e specialmente nella sua frazione di Albana.

La Ribolla nera, al di fuori del suo ambiente optimum, anche alla distanza di pochi chilometri, dà un vino che non possiede più quelle caratteristiche peculiari che lo rendono pregiato in quel di Prepotto col nome locale di Schioppettino ...”

Nasce e prospera nella Ponka il suolo di origine arenaria. La variabilità dei terreni è notevole, gli strati alluvionali dello Judrio, che scorre in una vallata chiusa dove si alternano marne, arenarie, rocce calcaree, si sovrappongono alle sottili argille che piccoli rii hanno portato a valle dalle alture circostanti.

Tipica è la zona di Centa, con terreni caratterizzati da argille che hanno avuto origine da alcuni affioramenti di marne permiane tipiche per il loro colore rossastro.

La conoscenza delle interazioni fra il clima, i terreni e lo Schioppettino è basilare per progettare dei vini che esprimano le peculiarità di questo mirabile territorio.

Senza scordare l’importanza del  vento secco e relativamente freddo che attraversa sistematicamente la vallata di Prepotto e Albana, mantiene a bassi livelli l’aggressività delle malattie fungine e, nella fase di maturazione delle uve, crea delle escursioni termiche determinanti per il corredo aromatico dello Schioppettino di Prepotto.

Ma che favola ci racconta questo vino?  Ci parla di un ragazzo ben educato e gradevole. Che si veste di rosso rubino con riflessi violacei. Profumato di mirtillo, sottobosco, muschio, terra bagnata,  prugna cotta, un che di pasta frolla.  

Morbido ed elegante, porta a spasso tannini  setosi, niente di invadente o aggressivo.  Un corpo muscoloso ma longilineo.  

Uno a cui piace correre per queste valli facendosi avvolgere dai profumi del bosco, del torrente, della legna scoppiettante nel caminetto, del vento. La favola di un uomo libero.

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