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I Vini delle Terre di Arezzo: la DOC Valdichiana

I Vini delle Terre di Arezzo: la DOC Valdichiana I Vini delle Terre di Arezzo: la DOC Valdichiana I Vini delle Terre di Arezzo: la DOC Valdichiana
Il Valdichiana Doc, riconosciuta nel 1979, prende il nome dall'omonima valle toscana nella quale viene prodotto. La Val di Chiana è la più vasta delle valli appenniniche, ed è da sempre vocata alla viticoltura. I vini prodotti in questa zona, infatti, erano già conosciuti in passato. Il Bianco Vergine, in particolare, era rinomato per le sue qualità medicamentose. Inoltre, agli inizi del 1900, i vini della Val di Chiana venivano esportati in Francia per la preparazione dello Champagne.
I vini Valdichiana DOC si producono nel territorio dei comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Lucignano, Marciano della Chiana, Monte San Savino e Civitella in Val di Chiana per quanto riguarda la provincia di Arezzo, nei comuni di Sinalunga, Torrita di Siena, Chiusi e Montepulciano per quanto riguarda invece la provincia di Siena. Le diverse tipologie prodotte sono: Bianco o Bianco Vergine, Spumante, Frizzante, Rosso, Rosato, Vin Santo e Vin Santo riserva, mentre i vini monovarietali si ottengono con uve Chardonnay, Grechetto e Sangiovese.

I vini Valdichiana DOC Rosso si producono con un uvaggio composto da almeno il 50% di uve Sangiovese, ed uve Cabernet, Merlot, Syrah da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50%; a queste si possono aggiungere anche altre uve da vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati ed autorizzati per le provincie di Arezzo e Siena, fino ad un massimo del 15%. Alla degustazione troviamo un vino dal bel colore rosso rubino brillante, tendente al granato con l’età, dal profumo fruttato e fragrante, fresco e vinoso,  sapore asciutto e sapido, vivo ed armonico. In tavola l'abbinamento ideale è con i primi ed i secondi piatti a base di carni rosse, le zuppe di legumi e le minestre tipiche della tradizione contadina toscana, le grigliate miste di carne, i funghi ed i formaggi stagionati.

Il Valdichiana DOC Sangiovese si ottiene dalla vinificazione di uve dal vitigno di cui prende il nome, nella percentuale minima dell'85% con l'eventuale aggiunta di uve da vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati ed autorizzati per le provincie di Arezzo e Siena, fino ad un massimo del 15%. Nel bicchiere troviamo un vino leggermente più robusto del precedente, di colore rosso rubino con sfumature granata, profumo fresco e vinoso, fruttato e fragrante, sapore asciutto e sapido, vivo ed armonico. Grande vino da abbinare specialmente a portate a base di carne di manzo, alla griglia od arrosto, ma eccellente anche con zuppe di verdura saporite, funghi e formaggi stagionati.

Il Valdichiana DOC Rosato si produce con le stesse uve del rosso, vinificate in rosato, ovvero, limitando la macerazione sulle bucce a solo poche ore, od al massimo un giorno. Il vino così ottenuto è piuttosto leggero (10,5% vol.) di colore rosa più o meno intenso, profumo fresco, fragrante e vinoso,l sapore asciutto ed armonico. Ottimo per un aperitivo fuori dagli schemi tradizionali, in tavola si serve con antipasti a base di salumi e formaggi freschi, minestre di verdura leggere, risotti vegetali e secondi piatti a base di carni bianche.

I vini Valdichiana DOC Bianco sono il risultato delle vinificazione di un uvaggio composto da almeno il 20% di uve Trebbiano Toscano, ed uve Pinot Bianco, Grechetto, Pinot Grigio, soli o congiuntamente, fino all’80%; a queste possono aggiungersi anche altre uve da vitigni a bacca bianca non aromatici, raccomandati ed autorizzati per le province di Siena ed Arezzo fino ad un massimo del 15%. Alla degustazione troviamo un vino dal colore giallo paglierino, talvolta con riflessi verdognoli, profumo caratteristico, gradevole e delicato, sapore secco ed asciutto, con un lieve retrogusto amarognolo. In tavola si serve in abbinamento a portate delicate a base di pesce o verdure, minestre di verdura leggere, carni bianche e formaggi freschi.

Il Valdichiana Bianco DOC si produce anche nelle due varianti Frizzante e Spumante: il disciplinare non da, però, indicazioni specifiche in merito alle tecniche di presa di spuma, che pertanto sono lasciate all'autonomia dei singoli produttori. Il Valdichiana DOC Bianco Frizzante è, normalmente, un vino dal colore giallo paglierino, tendente al verdognolo, profumo delicato e caratteristico, sapore asciutto o leggermente amabile, fresco e vivace. Ottimo in abbinamento con fritture miste di carni bianche, pollo o coniglio, e un vino perfetto per gli aperitivi in compagnia, soprattutto nelle torride serate estive. Il Valdichiana DOC Spumante, invece, si presenta con una bella spuma fine e persistente, colore giallo paglierino più o meno carico, profumo fine, delicato e fragrante, sapore secco da brut ad extrabrut, fresco ed armonico. Buon vino da aperitivo, in tavola si sposa a fritture miste di pesce o crostacei, frutti di mare, e risotti bianchi a base di pesci delicati.

I vini Monovarietali Bianchi Valdichiana DOC si ottengono da almeno l'85% di uve Chardonnay o Grechetto, con l'eventuale aggiunta di altre uve da vitigni a bacca bianca non aromatici, raccomandati ed autorizzati per le province di Siena ed Arezzo fino ad un massimo del 15%.

Il Valdichiana DOC Chardonnay si presenta alla degustazione di un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, profumo caratteristico e delicato, sapore secco, morbido ed armonico. Fantastico vino da aperitivo, in tavola si serve con antipasti di mare caldi, carpacci di pesce, primi e secondi piatti di pesce profumati e portate a base di crostacei.

Il Valdichiana DOC Grechetto si presenta nel bicchiere di un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, profumo caratteristico e delicato, sapore secco, sapido ed armonico. In tavola è il vino ideale da abbinare ai primi piatti di pasta conditi con sughi di pesce, secondi piatti leggeri e delicati a base di pesce o uova e formaggi freschi.

Il Valdichiana Vin Santo DOC si ottiene dalla vinificazione di uve Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca da soli o congiuntamente per almeno il 50% ed, eventualmente, uve da altri vitigni a bacca bianca, raccomandati e autorizzati per le province di Arezzo e di Siena sino ad un massimo del 50%. Le uve sono lasciate ad appassire in maniera naturale in appositi locali ventilati e quindi vinificate. L'invecchiamento avviene in appositi caratelli di rovere per un periodo che non può essere inferiore a tre anni o quattro per poter riportare la menzione Riserva. Il vino così ottenuto si presenta di un bel colore che può variare tra il giallo paglierino, l’ambrato ed il bruno, profumo caldo, etereo e caratteristico, sapore dal secco all’amabile, armonico e vellutato. Il Vin Santo può essere servito in due modi alternativi: servito freddo (8° C) è un ottimo vino da antipasto da abbinare a foie gras e vari patè, ai classici crostini toscani (con i fegatini di coniglio o     di pollo) o formaggi stagionati ed erborinati, mentre servito a temperatura di cantina (14° C) è ideale con i dessert non particolarmente dolci, a base di pasticceria secca o con creme leggere. Infine, come di consueto, si sconsiglia l'usanza di inzuppare biscotti o cantucci toscani nel vino: il rischio che si corre, è quello di alterare definitivamente non solo le caratteristiche di limpidezza del vino, ma anche i profumi ed i sapori, che spesso ne risultano danneggiati.

Ultima modifica ilGiovedì, 20 Gennaio 2011 21:09

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