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DOC Vin Santo del Chianti Colli Aretini

DOC Vin Santo del Chianti Colli Aretini DOC Vin Santo del Chianti Colli Aretini
Il Vin Santo del Chianti DOC si produce nella stessa area di produzione del Chianti DOCG, ovvero nel vasto territorio della Toscana centrale che ricade nelle provincie di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.
Numerose sono le varietà prodotte: le diverse tipologie Vin Santo del Chianti, Riserva ed Occhio di Pernice, infatti, si dividono ulteriormente nelle sottozone di produzione, che sono le stesse stabilite per il Chianti DOCG.

Per la produzione del Vin Santo del Chianti si utilizza un uvaggio composto da almeno il 70% di Trebbiano Toscano e Malvasia, con la possibile aggiunta di uve da altri vitigni a bacca bianca raccomandati ed autorizzati per le rispettive province di produzione fino ad un massimo del 30%. Nella produzione del Vin Santo di rilevante importanza è la cura delle uve, sia in vigna che nelle fasi immediatamente susseguenti alla raccolta: in vigna, infatti, le rese sono mantenute basse (11 Ton/ha), sia a causa delle caratteristiche del terreno ed i metodi di coltivazione, sia per una attenta selezione delle uve che inizia già sulla pianta.

Dopo la raccolta, poi, inizia la delicatissima fase dell'appassimento delle uve in appositi locali areati: è proprio nel corso di questa fase che si può correre il rischio di veder marcire l'intero raccolto, rendendo vani così i sacrifici di mesi di lavoro. Le uve, una volta raggiunto il giusto grado zuccherino (26%) e in ogni caso non prima del 1 dicembre, sono pressate e vinificate in contenitori di legno.

Dopo la svinatura il Vin Santo deve invecchiare almeno tre anni in appositi caratelli di rovere e per potersi fregiare della menzione Riserva il tempo di permanenza in caratello si protrae fino al quarto anno. Comunque può essere tranquillamente lasciato ad invecchiare anche per dei decenni.

Alla degustazione troviamo un vino mediamente alcolico (se confrontato a vini simili - 15.5-16% vol.) dal colore che può variare dal giallo paglierino all’ambrato intenso, in base all'età, profumo intenso ed etereo, sapore armonico e vellutato, secco o rotondo fino al dolce. In tavola il Vin Santo del Chianti DOC si presta a numerosi diversi abbinamenti: grandissimo vino da meditazione o per accompagnare dolci e dessert a base di pasticceria secca, purché non marcatamente dolci, può essere servito anche come aperitivo od in abbinamento agli antipasti: infatti, servito freddo, è ideale per accompagnare il formaggi stagionati ed anche erborinati ed è un abbinamento ideale   per tutti i patè più pregiati. Si consiglia di assaggiare del fois gras o dei classici crostini alla toscana (con i fegatini di coniglio o di pollo) con un buon bicchiere di Vin Santo: un abbinamento inusuale ma di grande raffinatezza e di sicuro effetto.

Infine, come anche per le altre tipologie di Vin Santo, una breve considerazione sulla pratica, ormai purtroppo molto diffusa, di inzuppare i biscotti (o i cantucci toscani) nel Vin Santo: non è assolutamente vero che sia una tradizione toscana, anzi è un pò una sorta di malcostume che si è diffuso, ma che i veri estimatori del Vin Santo condannano con forza: vero è che spesso si accompagna il Vin Santo ai cantucci, ma inzupparveli dentro si traduce in un buon modo per rovinare entrambi. I biscotti perdono la loro caratteristica fragranza ed il vino si intorbidisce ed acquista profumi ed aromi che, non solo gli sono estranei, ma che, a personale parere, possono finire per rovinarlo del tutto.

VIN SANTO DEL CHIANTI COLLI ARETINI OCCHIO DI PERNICE DOC

Il Vin Santo del Chianti DOC Occhio di Pernice si ottiene da uve Sangiovese per almeno il 50% e da altre uve da vitigni a bacca rossa o bianca raccomandati ed autorizzati per le rispettive provincie di produzione. Le tecniche di coltivazione e di vinificazione sono le stesse del Vin Santo Bianco: appassimento naturale delle uve, ammostamento, pressatura e vinificazione e successivo invecchiamento in appositi caratelli di rovere per almeno 3 anni. La  gradazione alcolica minima deve essere del 17% vol.. Si tratta, chiaramente, di un vino da dessert rosso, dalle straordinarie qualità di carattere ed eleganza: nel bicchiere troviamo, infatti, un vino dal colore rosa di intensità variabile, profumo caldo ed intenso, con note speziate e fruttate con leggeri richiami alla mandorla ed al miele di acacia, sapore dolce e morbido, vellutato e rotondo. Vino da meditazione per eccellenza, può essere servito in tavola con i dolci tipici della tradizione della toscana centrale (panpepato, panforte, pan di ramerino, ...) ed in generale con tutti i dolci dai sapori particolarmente persistenti, come i dessert a base di cioccolato fondente.


Ultima modifica ilDomenica, 09 Gennaio 2011 13:20

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