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Passione Tintilia

La Tintilia è il vino che meglio rappresenta la magnifica terra molisana. Rosso elegante da abbinare con piatti strutturati e formaggi stagionati locali.
Per molti anni tale vitigno è stato vittima di un misconoscimento identitario: gli esperti dell’Albo Nazionale dei Vigneti ritenevano che non fosse altro che Bovale Grande chiamato con un altro nome. Ricerche successive hanno poi sancito che Tintilia e Bovale sono geneticamente distinti.

Le zone d’elezione di coltivazione del vitigno sono le alture del Molise Centrale: le prime ricerche volte ad appurare l’autenticità del vitigno hanno infatti avuto luogo nei comuni di Ferrazzano, Mirabello Sannitico e Sant’Angelo Limosano. Il grappolo di Tintilia è medio-piccolo con acini piccoli e buccia piuttosto spessa. L’elevato rapporto buccia/polpa costituisce  uno dei fattori che determinano il colore del vino: rosso rubino intenso. L’epoca vendemmiale inizia verso la metà del mese di settembre per concludersi la prima decade di ottobre. La Tintilia viene quasi prevalentemente vinificata in purezza: rosso rubino, panorama olfattivo caratterizzato da note speziate ed eleganti: presenti sensazioni fruttate e vegetali. L’affinamento rende il vino più morbido: i tannini si fanno più “docili” con una complessiva attenuazione della componente acida. Tintilia è un full-bodied wine con picchi di alcolicità compresi tra 13, 5/14,5°.

La Doc Tintilia del Molise (decreto ministeriale  1 Giugno 2011)  è il giusto riconoscimento per questo grande vitigno; questa recente denominazione si aggiunge alle altre già conosciute: Doc Pentro, della provincia di Isernia; Doc Biferno che comprende i comuni dell’ area interna della provincia di Campobasso e quelli del litorale molisano; Doc Molise che comprende 16 comuni della provincia di Isernia e 53 della provincia di Campobasso.

Sul discorso abbinamento cibo-vino le possibilità sono molteplici: tradizionale il sodalizio con  cot’c, faciuol e taccunel, vale a dire “cotenna di maiale, fagioli e pasta fresca fatta in casa”; con i secondi, accompagnando una bracioletta di maiale al tartufo nero, altra preziosa risorsa del Molise; con formaggi tipo Caciocavallo Silano.

Il Vinitaly ha confermato la qualità della Tintilia del Molise. In degustazione l’annata 2009 e qualche etichetta 2010. Complessivamente la scelta stilistica delle cantine molisane è in linea con le produzione delle annate precedenti: valorizzazione dei caratteri organolettici del vitigno con assenza, o in alcuni casi con uso veramente moderato, di botti o barrique. Da provare anche le versioni passito e rosato di Tintilia.

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