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Floreale, fruttato, di carattere, ottimo con carni rosse e grigliate: Raboso del Piave

Vitigno autoctono del veneto, considerato “vin da viajo”(vino da viaggio) al tempo della serenissima per le  caratteristiche di varietà robusta, ricca di tannini e resistente al freddo, è in realtà un vino che accompagna la cacciagione di pelo e di piuma, le carni rosse, le grigliate e i formaggi invecchiati.


Il nome deriverebbe da “Rabioso” ad identificarne il “carattere deciso”, la polpa ha sapore acidulo-astringente nella zona del piave, più amabile nel padovano e nel veronese. L’acino ha forma sferoidale, con buccia nero-bluastra, molto pruinosa, coriacea.

La sua coltivazione si estende storicamente a ridosso del fiume Piave per tutta la pianura Trevigiana, da Conegliano a Vazzola, fino a Oderzo, Motta di Livenza e San Donà di Piave. Noto come “vin Friulano” nel Padovano.

Grazie alla fondazione della “Confraternita del Raboso Piave”, nel 1996, inizia la diffusione e valorizzazione del vitigno Raboso Piave. Nel 2008 il Consorzio di Tutela dei vini del Piave presenta la Doc.

La doc  Raboso del Piave si compone di Raboso del Piave 100%, vitigno della tradizione veneta.

Si presenta con colore rosso rubino,al naso sprigiona note fruttate di ribes e amarene, profumi di sottobosco e spezie (noce moscata, cannella e pepe), un ricordo floreale di viola e rosa recisa, al gusto freschezza e tannini assicurano una pulizia esemplare.

La versione passita ripropone le sensazioni di confettura e frutta sotto spirito accompagnate da note vanigliate e di cannella.

Nel 2011, arriva la Docg “ Malanotte del Piave”, massima espressione del prodotto.

Nei vini a denominazione di origine controllata e garantita "Piave Malanotte" o "Malanotte del Piave" è obbligatorio riportare l'indicazione dell'annata di produzione delle uve. Il nome Malanotte si richiama al piccolo borgo medievale situato a Tezze di Piave, nel comune Trevigiano di Vazzola.

Gli uvaggi:min. 70% raboso Piave, max. 30% Raboso veronese. Il raboso veronese può essere sostituito da altre varietà a bacca rossa. Cosa importante, non può essere immesso al consumo se non dopo essere stato sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno 36 mesi di cui almeno dodici in botte e quattro in bottiglia a decorrere dal 1° novembre dell'anno della vendemmia.

Il Raboso è inoltre  l'ingrediente base di un liquore, l'Elisir Gambrinus.

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