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Oscar Farinetti a Vinoway:"ci sono troppe denominazioni, si rischia di non capirci più nulla"

Natale Farinetti, conosciuto da tutti con il nome di Oscar, nasce il 24 settembre 1954 ad Alba (CN) in Piemonte.
 
Alla fine degli anni ‘70 inizia a collaborare con suo padre Paolo Farinetti, fondatore di Unieuro, un’azienda che, grazie al suo contributo, si svilupperà in maniera esponenziale fino a  diventare una grande  catena di distribuzione specializzata in elettronica.

Nel 1978 ne diventa membro del Consiglio di Amministrazione, per poi essere successivamente nominato Amministratore delegato e Presidente fino al 2003, quando deciderà di venderla per dedicarsi ad una nuova iniziativa imprenditoriale.

Nasce così nel 2004 Eataly, una catena di punti vendita di medie e grandi dimensioni specializzata nel commercio e nella somministrazione di generi alimentari italiani di alta qualità che, partita nel 2007 da Torino, conta ad oggi ben 38 filiali, di cui 16 all’estero (Europa, Giappone, Stati Uniti, Emirati Arabi).

Sposato dal 1978, è padre di tre figli, Francesco, Nicola e Andrea, che con lui operano nella sua catena di vendita.

Chi è Oscar Farinetti?
Non è facile dare una definizione di sé stessi, potrei dire che sono un imprenditore italiano che cerca di fare un po' il “droghiere” su larga scala.

La scelta di Porta del Sud a Bari?
E’ una scelta che nasce dal fatto che consideriamo il Sud  un bellissimo frammento della nostra patria, inoltre in Puglia  la gente si dà molto da fare, ha dimostrato di saper fare belle cose, per questo ci siamo venuti molto volentieri, e, sebbene la partenza sia stata un po' difficile, ora stiamo andando bene. Questa operazione della Porta del Sud è straordinaria: cento nuovi produttori in un anno presentati in Italia e nel mondo, siamo molto orgogliosi di questo.

Un grande produttore di vino che si presta anche all'attività gastronomica. Ma non crede ci siano tantissime DOC in Italia che potrebbero creare un po' di confusione?
In effetti ci sono troppe denominazioni, si rischia di non capirci più nulla e se penso che già  noi italiani facciamo fatica ad orientarci, figuriamoci all'estero. La mia personale opinione è che  dovremmo partire dal nome delle Regioni, il primo nome da vedere dovrebbe essere Piemonte o Puglia o Sicilia seguito da quello del nostro vitigno e basta, lasciando naturalmente inalterate  le DOC e le DOCG che già esistono. E’ importante fare questo, penso che il vino italiano stia viaggiando bene nel mondo e  viaggerà sempre meglio.

Dopo le ultime critiche sulla pasta prodotta dal grano canadese, Oscar Farinetti come si pone al riguardo?
Penso che esista la pasta canadese avvelenata e la pasta canadese ottima, c'è la pasta italiana avvelenata e la pasta italiana ottima. Il problema di fondo è che noi in Italia seminiamo il grano e dobbiamo dedicarci di più al grano di altissima qualità. Dobbiamo andare a scoprire le nostre cultivar antiche, ne abbiamo 140 specie diverse, coltivare le biologiche, così da poter pretendere un prezzo maggiore. Il secondo punto è che non possiamo produrre pasta solo con grano italiano, quindi per ottenere la massima  qualità , dobbiamo assicurarci la miglior produzione dall’Italia e selezionare i migliori grani dall’estero, perché siamo obbligati a comprare il grano dal mondo. I contadini che oggi hanno puntato su  cultivar importanti, biologiche, antiche riescono a vendere a prezzi di 4/5 volte superiori alla media.

In cosa si differenzia Eataly dalla grande distribuzione?
Sotto certi aspetti, non molto. Ci sono delle caratteristiche della grande distribuzione che a me piacciono, grandi luoghi democratici, dove scegli nella massima libertà e alla fine  paghi una volta sola. Allo stesso tempo però  cerchiamo di assomigliare alle botteghe di nicchia, del “droghiere” a cui accennavo all’inizio, dove c'è roba di grande qualità, ben descritta. Cerchiamo di assomigliare ai banchi di piazza che sono straordinari, al gran bazar di Istanbul. Eataly è la somma di tutto questo.

Dicono che Londra sarà sede del nuovo progetto di Eataly.
Londra non è la priorità. Al primo posto c'è Los Angeles, a settembre e ad Ottobre, dopo faremo Stoccolma, poi ci dedicheremo a Londra e a Parigi.

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