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Francesco Stanig: Puntiamo a valorizzare lo Schioppettino

L'Azienda Agricola Stanig è situata ad Albana di Prepotto (UD), nel cuore dei Colli Orientali del Friuli.
 
L'azienda, che oggi viene gestita da Francesco e Federico Stanig, continua a rispettare le tradizioni legate alla terra e al territorio, producendo il vino con passione e lavoro manuale.

Si estende su una superficie di circa 10 ettari sui quali vengono coltivati Friulano, Malvasia, Sauvignon, Pinot Bianco, Pignolo, Cabernet Franc, Merlot, Refosco e Schioppettino.



I Fratelli Stanig gestiscono anche l'Agriturismo "Al Vecchio Gelso", all’interno dell’azienda, quasi immerso nei vigneti vicino al confine sloveno, dove è possibile alloggiare e degustare i prodotti dell'azienda abbinati al cibo del territorio.

Ho intervistato Francesco Stanig.

Da quanto voi fratelli  lavorate in azienda?
L'azienda Stanig è nata più di 90 anni fa dal nonno che acquistò le vigne nel 1920 per poi passare a nostro padre e infine a noi nipoti.

Come è cambiata la filosofia gestionale attraverso questo ricambio generazionale?
Dal nonno a nostro padre i cambiamenti sono stati limitati, l'azienda era nata soprattutto per il fabbisogno della famiglia. Quando siamo arrivati noi abbiamo cercato di portare delle innovazioni, puntando sulla produzione di vini di qualità.

La zona di Prepotto è vocata allo Schioppettino, quindi voi puntate su questo vitigno, ma siete anche bravi a produrre il vostro buon Friulano.
Si, il Friuli è conosciuto per i vini bianchi, ma noi della zona dello Schioppettino di Prepotto valorizziamo questo vitigno autoctono che deve la sua peculiarità ai microclimi che abbiamo in quest'areale che cambiano tantissimo producendo sbalzi di temperatura tra caldo e freddo che lo rendono unico.



Siete due  fratelli molto uniti, tu Francesco ti occupi del commerciale e Federico della vigna. Com’è articolata questa gestione?
Ognuno ha voluto occuparsi del settore più congeniale alle proprie attitudini. A me piace stare più con la gente, comunicare i nostri prodotti, invece mio fratello che ha un carattere un po' più  riservato, segue molto bene il lavoro che si svolge in campagna.

Avete creato insieme ad altri produttori della zona di Prepotto l’Associazione dello Schioppettino,  potrebbe servire a valorizzare maggiormente il territorio?
Questa associazione ha come obiettivo principale quello di creare una sinergia tra noi produttori, aumentando le occasioni di  confronto , organizzando degustazioni e andando a promuovere il prodotto attraverso una serie di eventi, magari prima a livello regionale e nazionale ed in seguito puntando ad una platea internazionale.

C'è chi dice che questa associazione è stata utile ma non è riuscita a raggiungere questo obiettivo di coesione...
Forse vista dal di fuori… l'Associazione Schioppettino di Prepotto all'inizio è stata un po’ sottovalutata, ma negli ultimi anni ha intensificato la sua attività ed inizia a “fare un po’ di paura”, perchè questo è un gruppo  coeso, pur con le sue difficoltà, secondo me negli ultimi anni abbiamo migliorato sia la comunicazione del territorio sia la qualità del prodotto finale e questo forse comincia a dare un po' fastidio in giro.

Fino a due anni fa a Prepotto esisteva  una bella manifestazione che promuoveva lo Schioppettino, perché non viene più organizzata?
 Questo tipo di comunicazione diventano sempre più onerose per le aziende. Noi siamo realtà molto piccole, chiediamo contributi anche alla nostra Regione che negli ultimi due anni  non ci ha potuto supportare non avendo sufficienti risorse economiche, abbiamo pertanto avuto un po' di difficoltà ma sono sicuro che nell'arco di un anno riusciremo nuovamente ad organizzare l’evento.

L'idea di produzione di qualità secondo i Fratelli Stanig: quali devono essere le peculiarità?
Siamo convinti che la qualità inizia soprattutto durante la lavorazione della terra, attraverso la cura dei vigneti perchè il vino non lo fai in cantina ma sicuramente in campagna, riducendo le rese per ettaro e lavorando sulla naturalità limitando al massimo l’uso di prodotti chimici. Secondo me quando partiamo da un prodotto sano e genuino il vino deve necessariamente risultare buono.



Quali sono le prospettive future per la vostra azienda?
Il principale obiettivo è quello di aumentare la produzione dello Schioppettino perché vogliamo valorizzare al massimo questo vitigno autoctono pur tra molte difficoltà perchè è un prodotto che non tutti comprendono, quindi bisogna lavorare molto di più per spiegarlo, per farlo conoscere. Puntiamo inoltre a far crescere la nostra azienda, negli ultimi anni abbiamo creato un agriturismo per comunicare  soprattutto il vino, anche in abbinamento al cibo, organizzando un pacchetto turistico di tre giorni per richiamare gente anche fuori dal Friuli Venezia Giulia, offrendo soggiorno, ristorazione e degustazione di vini.



Quanto è grande la vostra azienda e quante bottiglie producete?
La nostra azienda si estende per quasi 10 ettari, precisamente 9 ettari e mezzo e l'anno scorso siamo arrivati a produrre circa 50.000 bottiglie, su 10 varietà che produciamo 7 sono autoctone. Puntiamo molto su un  Friulano di buona qualità, sullo Schioppettino, al quale dedichiamo un ettaro e mezzo dei nostri vigneti, facciamo anche un buon Merlot con un anno di affinamento in vasca e un 20% in legno. Abbiamo inoltre una discreta produzione di Spumante metodo Martinotti prodotto da mosto, circa 8000 bottiglie, di cui una Ribolla Gialla con sosta di tre mesi sui lieviti e un rosato prodotto da 50% Ribolla Nera e 50% Refosco con sosta di sei mesi sui lieviti.

 
Avete anche un vostro blend aziendale?
Abbiamo anche un blend, Rosso del Gelso,  ottenuto da uve autoctone 50% Pignolo e  50% Refosco, con affinamento di circa 24 mesi in legno ed esce dopo il terzo anno dalla vendemmia.

La vostra punta di diamante?
E’ difficile dirlo, li consideriamo tutti un po’ come nostri figli e quindi come scegliere il  più bravo o  il più buono? Per me i nostri sono tutti vini buoni.

Che cosa vi augurate per il prossimo futuro?
Noi ci auguriamo sempre il meglio e soprattutto che la gente venga qui e capisca il nostro  valore, un’azienda piccola che riesce a fare una bottiglia di vino con  tanto lavoro e sacrificio.
Ultima modifica ilLunedì, 16 Gennaio 2017 09:30

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