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Bele Casel: alcune considerazioni sul Prosecco

Bele Casel: alcune considerazioni sul Prosecco Bele Casel: alcune considerazioni sul Prosecco Bele Casel: alcune considerazioni sul Prosecco
1. Come vede la DOCG Asolo all’interno del nuovo mondo Prosecco e quale iniziative avete in serbo per valorizzarla?

Al momento la DOCG non rende merito al lavoro svolto, basta guardare i prezzi della camera di commercio, la differenza tra DOC e DOCG si attesta intorno ai 10 centesimi al litro.
Il futuro non è sicuramente facile da prevedere visti i grandi cambiamenti in atto. La sfortuna è che il Cliente finali non conosce la DOCG ma solo il nome prosecco e questo penalizza le produzioni qualitative di collina.
2. Ho letto un suo recente intervento riguardo ai prezzi all’ingrosso di DOC Prosecco, DOCG Valdobbiadene e DOCG Asolo, quale crede siano le cause di questa tensione sui prezzi e se secondo lei è destinata a durare.

Attualmente c’è tanta richiesta di DOC quindi i prezzi salgono all’’ingrosso e incredibilmente scendono sugli scaffali.

3. I 14 comuni della DOCG Valdobbiadene hanno intrapreso la strada del riconoscimento UNESCO, Trieste (DOC Prosecco) vorrebbe rimuovere i vincoli SIC per liberare nuove terre alla coltivazione di Prosecco nel costone carsico di fronte al mare, al di là di questo quale crede si il giusto equilibrio tra produzione di qualità e ambiente e come evolverà la viticoltura sostenibile?

Mi chiedo come possano 14 comuni di Valdobbiadene dove in estate è vietato camminare per le vigne essere patrimonio dell'unesco, commercialmente operazione riuscitissima ma probabilmente non molto dal punto di vista etico.
Il carso? ci hanno aiutato nella creazione della docg e i politici per invogliarli hanno promesso di rimuovere i vincoli sic, non credo possano creare problemi al mondo del prosecco, ma se fossi in loro porterei avanti la tradizione di quei territori non la moda delle bollicine.

4. L’ultima frontiera della vinificazione è senza solfiti aggiunti, cosa ne pensi di questa tecnica? la sua azienda ci sta pensando?

Credo molto nella sostenibilità della viticoltura, infatti sto cominciando a percorrere il cammino del biologico, questo non vuol dire che farò il prosecco senza solfiti che ad oggi mi sembra cosa non ancora percorribile, ricordiamoci sempre che il prosecco è un vino che sta in piede per sbaglio, è esile, delicato e facilmente ossidabile, forse qualcosa si può fare col metodi tradizionale (il prosecco colfóndo) che avendo i lieviti in bottiglia preserva molto di più la qualità del vino nel tempo.

5.  All’interno della DOCG Asolo e Valdobbiadene esistono delle zone a forte pendenza in cui ogni lavorazione viene fatta a mano: dall’impianto delle viti, al taglio dell’erba, ai trattamenti e quindi la vendemmia, con costi più elevati e fatica fisica, come ritiene vadano valorizzate nell’ottica della conservazione sia qualitativa che paesaggistica? Il suo consorzio si sta muovendo in questa direzione? 

Credo che certi terreni particolarmente scoscesi debbano ricevere degli aiuti finanziari da parte di enti istituzionali, penso a regione, stato o comunità europea. Purtroppo il cliente finale non capisce e non accetta nemmeno un piccolo aumento di prezzo e rende inconsapevolmente non completamente remunerativo lavorare i terreni molto pendenti.

Ultima modifica ilMercoledì, 29 Dicembre 2010 21:44

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