Log in

Presidente FISAR: "Il futuro del sommelier sta nella semplicità, intesa come umiltà e concretezza"

Vinoway vuole iniziare una serie di incontri con tutti i Presidenti delle Associazioni culturali e di promozione dell’enogastronomia nazionale.
Partiamo con Mario Del Debbio Presidente Nazionale FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori  Ristoratori) che sta svolgente un lodevole lavoro per la sommelierie italiana.


Presidente FISAR da due anni: il bilancio della sua attività sembrerebbe più che positiva, conferma?

È un bilancio sicuramente positivo sotto tanti punti di vista. L'impegno di tutti è stato importante e faticoso ed ognuno, dai consiglieri nazionali ai delegati, ha contribuito a concretizzare questa volontà di crescita anche se ovviamente non sono mancati momenti difficili come d'altronde è inevitabile che accada quando ci si trova a dover affrontare dei cambiamenti.

La FISAR diventa “slow”, visto l’accordo con Slow Wine, significa che si avvicina sempre più alla gente “comune” allontanandosi  dalla linea più “elitaria”?

Non mi piace molto dividere le persone in caste. Certo è che forse proprio noi sommelier, con certi nostri comportamenti, ci stavamo allontanando dalla realtà. Il futuro del sommelier sta nella semplicità, intesa come umiltà e concretezza. Voglia di apprendere e capacità di trasferire agli altri il proprio sapere, senza prosopopea, senza supponenza.

Sembrerebbe che la FISAR dopo un periodo di silenzio voglia intraprendere la via dell’espansione, è così?

Direi che vogliamo principalmente proporre un modo di vivere la sommellerie che sappia coniugare i tanti aspetti di una professione intrisa di storia e cultura: preparazione, eleganza, cortesia, il tutto volto ad offrire ai produttori un servizio a 360 gradi che promuova il loro lavoro ed attraverso di esso il vino italiano. Se ci stiamo espandendo quindi è perché il nostro impegno ed il nostro serio lavoro ci è stato e continua ed esserci sempre più riconosciuto.

Come vede e valuta la distribuzione sul territorio delle delegazioni e quali sono i principali ostacoli che incontrate nel cercare di espandere la presenza FISAR ?

Qui abbiamo ancora da lavorare con attenzione. Sebbene la FISAR sia largamente presente e ben rappresentata in molte regioni italiane in altre, specie al sud, necessitiamo di potenziare i nostri investimenti, cosa che abbiamo già iniziato a fare per arrivare, nei prossimi due/tre anni, ad avere una copertura totale a livello nazionale.

Quali obiettivi Vi  prefiggete per il prossimo futuro?

Stiamo approntando una serie di corsi di approfondimento riservati sia ai semplici associati che ai soci che già hanno ottenuto la qualifica di sommelier; costoro avranno l'opportunità di seguire corsi su argomenti specifici ed attraverso una serie di punteggi rilasciati come crediti formativi potranno arrivare a completare un percorso di alta specializzazione.

Cosa cambierebbe nella FISAR o meglio cosa vorrebbe fare per migliorarla ancora?

La FISAR sta crescendo e crescono quindi anche le necessità operative ed organizzative; a livello interno stiamo lavorando alla stesura di un nuovo Statuto che sia più funzionale alla struttura in espansione dell'associazione.

Lei è molto attivo nei social network, quanto crede in questo strumento di comunicazione?

La cosa che più mi impressiona è il notare come oggi si viene a conoscenza di una qualunque cosa principalmente attraverso i social piuttosto che attraverso i canali standard. Spesso una notizia che arriva tramite un agenzia è già stata postata e commentata più volte sui vari social. Negare questa evidenza vuol dire voler chiudere gli occhi. Attraverso i social poi si ha la possibilità di restare in contatto con persone ed amici lontani arrivando a loro con leggerezza senza l'ufficialità di una mail o di una telefonata. L'importante, secondo me, è non fare del proprio profilo una pagina seriosa ed autoreferenziale piena di io io io. Insomma, impariamo a non prenderci troppo sul serio e giochiamo insieme agli altri.

Un consiglio che darebbe ad un nuovo sommelier FISAR.

Di portare con orgoglio lo scudetto cucito sul petto, il nostro viaggio è appena iniziato e sarà pieno di sorprese e soddisfazioni.

Rientra nei progetti creare una vostra Guida enologica?

Mi sembra che la nostra collaborazione con Slow Wine al momento risponda da sola a questa domanda. All'aggiungere un nuovo elenco di giudizi ad un mondo già tanto giudicato abbiamo preferito collegarci ad una guida già esistente con la quale condividiamo molti spunti decisamente interessanti.

Mi aiuti, cosa le piacerebbe  che le augurassi?

Di ritrovarci tra un anno a parlare di nuovi traguardi raggiunti.


In bocca al lupo
Ultima modifica ilLunedì, 10 Novembre 2014 09:58

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.