Log in

Cambio di etichetta…ma il contenuto?

Legge alla mano.

Alla base della legislazione della Comunità Europea si fa presente che le nuove norme in materia di allergeni previste nel Regolamento UE n. 579/2012 della Commissione (che modifica l’art. 51 e l’Allegato X del Regolamento CE n. 607/2009), sono applicabili ai vini ottenuti interamente o parzialmente da uve della vendemmia degli anni 2012 e successivi ed etichettati dopo il 30 giugno 2012.

In sintesi le regole introdotte dalla normativa comunitaria in materia di allergeni hanno come sostanziale obiettivo quello di rendere obbligatorio in etichetta l’indicazione di tutte le sostanze allergeniche che entrano a far parte di un alimento, siano esse ingredienti, additivi, aromi, coadiuvanti tecnologici o altro.

Rientrano nel campo di applicazione della normativa anche i prodotti derivanti da queste sostanze, quindi, ad esempio, anche la lisozima prodotta dalle uova ed utilizzata come additivo del vino; la gelatina di pesce impiegata come supporto per la preparazione di vitamine o di carotenoidi; la caseina e i derivati del latte.

Gli allergeni devono, comunque, essere sempre menzionati in etichetta perché avendo natura allergenica devono essere comunicati al consumatore.

Se l’alimento non contiene allergeni, ma vi è la ragionevole possibilità di contaminazione accidentale di sostanze allergeniche (dovuta, ad esempio, alla presenza di allergeni nello stabilimento produttivo o di macchinari che ne eseguono la manipolazione) l’azienda può riportare in etichetta la dicitura seguente: “Può contenere tracce di..” seguito dal nome del potenziale allergene.

Con la Direttiva 2007/68/CE della Commissione del 27 novembre 2007, che modifica l’Allegato III bis della direttiva 2000/13/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto concerne l’inclusione di alcuni ingredienti alimentari, si fissano una serie di ingredienti che vanno obbligatoriamente indicati sull’etichetta in quanto possono provocare effetti indesiderati in persone sensibili.

Gli Allergeni: conosciamoli.

Gli allergeni sono degli agenti, generalmente innocui e non patogeni, che possono scatenare, in individui particolarmente predisposti, reazioni del sistema immunitario di entità e gravità variabile. Il contatto con essi può avvenire fondamentalmente attraverso la pelle, per via respiratoria o alimentare.

Nella maggioranza dei casi il quadro sintomatico è limitato all’evidenza locale: si possono infatti manifestare arrossamenti cutanei, infiammazioni delle mucose nasali e oculari, lievi difficoltà respiratorie. Nei casi più rari, però, può degenerare nella forma più grave e potente, lo shock anafilattico, che se non trattato in modo tempestivo e correttamente, può provocare la morte della persona.

La predisposizione individuale alle allergie sembra essere un fattore ereditario, tuttavia sono ben noti e determinati una serie di allergeni che, con maggiore frequenza, causano problemi.

Al riguardo è disponibile on-line, all’indirizzo http://www.allergen.org/Allerge.aspx , un database completo e costantemente aggiornato degli allergeni conosciuti. Il sito è gestito dalla International Union of Immunological Societies – Allergen Nomenclature Sub-Committee sotto gli auspici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Alla fine la riflessione è ovvia: Sono allergica all’etichetta.

Ultima modifica ilMercoledì, 05 Settembre 2012 06:11

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.