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Un antico amico del cuore e della linea: l’aglio

Se c’è un vegetale che è stato bistrattato in modo ignobile, è l’aglio.
 
Solo la frase “cattivo come l’aglio”, definisce il livello di mortificazione che ha subito questa povera pianta.

L’aglio è sempre stato molto usato nella medicina popolare, ad esempio esistono antiche ricette per curare i vermi intestinali dei bambini. Veniva preparata una specie di pozione, con 3 cucchiai di cenere, 3 pezzetti lunghi 10 cm circa di filo di cotone bianco in un bicchiere di acqua. Questo intruglio veniva lasciato riposare per 3 giorni poi veniva dato da bere al bambino per 3 mattine. Per tutto il periodo della cura era necessario tenere sotto il cuscino del bimbo dell’aglio.

Sempre contro i vermi, esiste un’altra ricetta tramandata da Bernardino da Siena: “scrivono certe cose sulla fronte o sul ventre del malato; alcuni gettano nell’acqua del piombo fuso, oppure pongono sul fanciullo un aglio con un capello di fanciulla vergine; contro il male d’ombelico fanno molte sciocchezze…” (San Bernardino da Siena, De idolatriae cultu, Sermone X).

La prima fonte che ci parla dell’aglio è una tavoletta sumera datata 2600 a.C., nella quale sono riportate ricette sia culinarie sia fitoterapiche.

È citato anche nel papiro egiziano di Ebers, risalente a 3500 anni fa. Questa pianta veniva comunemente offerta ai lavoratori che costruivano le piramidi, non solo come verdura, ma anche come febbrifugo.

L'antico e bistrattato aglio, da molti considerato "sconveniente" per l'odore che lascia nell'alito di chi lo assume, è un amico della nostra salute, oltre che della linea.

Infatti, è dimostrato che un consumo regolare di questo ortaggio, favorisce il buon funzionamento del cuore e l’eliminazione del colesterolo e del grasso in eccesso dal sangue.

Non a caso, tutti i blandi cardiotonici hanno lo stesso principio attivo che ritroviamo nelle teste d’aglio.

Soprattutto, l’aglio può essere utilizzato come condimento al posto di grassi vegetali o animali, se si sa come prepararlo.

Il suo apporto calorico infatti, è praticamente inesistente, mentre il suo sapore deciso rende gradevole anche il piatto più scondito.

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