Log in

PAPPARDELLE AL SUGO DI LEPRE

L’inconveniente della cacciagione, se l’animale è maschio, vecchio, o non è stato ben eviscerato subito dopo l’abbattimento, oppure se la frollatura è eccessiva, è un odore penetrante che a qualcuno può risultare sgradevole.
Per questo motivo occorre innanzitutto tagliare a pezzi la carne, eventualmente disossarla, e lasciarla in uno scolapasta sotto acqua corrente per almeno mezz’oretta. Se l’odore persiste, o se volete un sapore più ricco, la dovete lasciare per almeno una notte (o 12 ore) a marinare, al fresco.

Ingredienti per 4 persone

300 g di pappardelle
800 g di polpa di lepre


Per la marinata:

2 spicchi di aglio
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
5-6 bacche di ginepro
1 bicchiere di aceto di vino
2 bicchieri di vino bianco secco

Per il sugo:
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
100 g di pancetta dolce arrotolata
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
100 ml di latte (facoltativo)
1 bicchiere di vino rosso
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva

Per preparare la marinata è necessaria una ciotola ampia, di vetro o ceramica, mai di metallo. Mondate sedano, cipolla, aglio e carota, tagliateli a pezzi di circa 1 centimetro e disponeteli nella ciotola con le bacche di ginepro. Posizionatevi sopra la carne e ricopritela con il vino e l’aceto.
Scolate la carne dalla marinata, asciugatela con carta da cucina e tagliatela a pezzetti di circa 1/2 centimetro. Tritate sedano, carota e cipolla.
Tritate la pancetta e mettetela in una padella ampia a rosolare nell’olio, a fuoco dolce. Mescolate per fare sciogliere il grasso e, dopo 10 minuti, unite il trito,continuate a mescolare, salate e pepate e fate rosolare per altri 10 minuti. Unite la carne, mescolatela, lasciatela rosolare bene per almeno 10 minuti. Unite il vino rosso, fatelo evaporare e aggiungete il pomodoro. Mettete il coperchio e lasciate cuocere per un’oretta abbondante a fuoco lento. A questo punto personalmente aggiungo il latte, che renderà più morbida la carne, ma, volendo, potete saltare questo passaggio.
Portate a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e cuocetevi la pasta che preferite. La tradizione vuole pasta lunga all’uovo, tipo pappardelle o fettuccine.
Scolate la pasta al dente, conditela con il sugo eventualmente allungato con qualche cucchiaio dell’acqua di cottura della pasta se si fosse addensato troppo, mescolate bene e servite dalla zuppiera che avrete tenuto in caldo.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.