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Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane

Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane Strada del Vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane
Percorrendo il tratto della Via Aurelia pochi chilometri prima di Roma, si presenta ai nostri occhi un paesaggio di campagna troppo spesso trascurato.  Il desiderio di raggiungere la capitale per chi proviene da nord o viceversa qualche località di mare sul litorale per chi ha lasciato Roma alle spalle, non ci permette di scoprire  tanti piccoli tesori. Un alternarsi di filari e campi coltivati, oliveti e pascoli.
Un immagine che sicuramente può suscitare stupore ammirandola dall’alto nella fase di atterraggio all’aeroporto di Fiumicino con le rotte provenienti da nord. La “Strada del Vino e dei Prodotti Tipici delle Terre Etrusco Romane”, opera da pochi mesi su questo territorio. Nel nome racchiude la testimonianza di una storia di quasi tre millenni. Lungo la costa prevalentemente bassa e sabbiosa, che ha visto susseguirsi sbarchi di mercanti e conquistatori, ebbe origine la civiltà Etrusca che, più di ogni altra ha lasciato un segno indelebile nella nostra storia. Una storia ancora ammantata di mistero che è possibile ripercorrere con le visite alla Necropoli della Banditaccia a Cerveteri, patrimonio dell’umanità UNESCO, ai diversi insediamenti nella zona collinare tra Tolfa e Allumiere e all’area archeologica marina dell’antica Pyrgi a Santa Severa. Sempre sotto il profilo storico è possibile visitare le ville romane di Ladispoli,  i monumenti di Fiumicino e Civitavecchia; il centro medievale di Cerveteri e Ceri; il borgo e il castello di Tragliata e Torre in Pietra; i castelli di Palo Laziale e Bracciano; l’area dell’antica città di Canale Monterano.

Sotto l’aspetto naturalistico si registra la presenza di due oasi del WWF: quella di Macchiagrande e l’Oasi di Palo. Vicino la località balneare di Ladispoli è la Palude di Torre Flavia, dominata dalla suggestiva torre di avvistamento che le da il nome. La Riserva Naturale di Macchiatonda si stende invece, non molto lontano dai Monti della Tolfa, che con i pascoli e i butteri, offrono uno spettacolo quasi selvaggio e certamente unico in tutta la provincia. Infine, superata la Riserva di Canale Monterano si resta affascinati dallo spettacolo dei due laghi vulcanici di Bracciano e Martignano: un luogo pieno di mistero circondato da una natura rigogliosa.

Vino e non solo

Il patrimonio agroalimentare è veramente cospicuo. Tra la produzione di ortaggi di eccellenza Il carciofo romanesco IGP, coltivato nella zona di Ladispoli e Cerveteri da epoca etrusca, secondo le testimonianze pittoriche delle necropoli; la carota, che prende il nome dalla zona di Maccarese in cui trova un terreno tendente al sabbioso particolarmente adatto, ma anche il broccoletto di Anguillara, il pomodoro di Trevignano e la zucchina romanesca.

L’allevamento offre nel Vitellone della Maremma DOP la sua tipicità, espressa negli allevamenti di pianura di Fiumicino, nelle alture da Cerveteri a Bracciano, fino ai pascoli incontaminati dei Monti della Tolfa. La tradizione casearia legata all’allevamento ovino esprime con fedeltà il carattere di queste terre, attraversate per secoli da greggi e da pastori: si pensi al cacio fiore di Columella, presidio Slow food, formaggio prodotto ancora oggi seguendo la descrizione originaria; il pecorino, anche stagionato in grotta, il canestrato e la ricotta romana DOP. Ancora un prodotto particolare è il pane storico di Canale Monterano, anch’esso presidio Slow food, cotto al forno secondo un’antica tradizione con le bucce di nocciole e mandorle.
Meritano, infine, una segnalazione i prodotti ittici, legati alla presenza dei laghi di Bracciano e  Martignano e, soprattutto del mare che fornisce il freschissimo pesce di paranza, indispensabile materia prima per la celebre zuppa di pesce civitavecchiese.

Il prodotto principe della Strada è però il vino, con le due DOC Cerveteri e Tarquinia e la neo nata IGT Costa Etrusco Romana il cui provvedimento di riconoscimento è stato pubblicato sulla G.U. del 10 maggio scorso. Un’operazione voluta fortemente dalla filiera produttiva volta a creare un prodotto di qualità e di affermare una identità territoriale anche attraverso l’introduzione di nuovi vitigni. Tra questi sarà per esempio possibile vinificare in purezza il vermentino, varietà tipica delle zone costiere in grado di esaltare al massimo le caratteristiche di sapidità e di mineralità  derivanti  proprio dalla vicinanza del mare. Di importante rilievo anche le novità circa l’incremento delle densità d’impianto e delle riduzioni della resa.

Attualmente le aziende vitivinicole aderenti alla “Strada” sono sei.

La più vicina a Roma si trova all’interno di un suggestivo borgo medievale, un villaggio fortificato, con le sue torri di avvistamento, del fossato e delle mura di cinta. A ridosso della torre da cui l’Azienda prende il nome, La Cantina del Castello di Torre in Pietra è parte dell'antica Tenuta che abbracciava un vasto territorio a cavallo della via Aurelia (l'antica Via Romana). Fu ricavata scavando nel tufo della collina retrostante il castello, e già nel '400 presentava la capacità di mantenere il vino alla giusta temperatura. La superficie vitata che raggiunge i 50 Ha con una esposizione a sud e ad ovest e suoli calcareo-argillosi e franco-sabbiosi, le moderne attrezzature e la competenza dei tecnici nelle vigne e nelle pratiche di cantina compongono il ciclo lavorativo indirizzato ad una produzione seguendo i principi dell’agricoltura biologica.

Situata ai piedi del Borgo di Ceri, l’azienda dei Fratelli Onorati risale al 1952 anno in cui vengono messe a dimora le prime barbatelle per un prodotto finalizzato ad uso familiare. Nel 1970 viene aumentata la superficie vitata che da 2 passa a 6 ettari con impianto a pergola per la produzione di uve da conferire alla Cantina Sociale di Cerveteri. La vera svolta arriva nel 1992 quando subentrano i due fratelli Giancarlo e Filippo, gli attuali titolari, orientati ad ottenere vini di più alto profilo qualitativo. Aumenta la superficie vitata, la pergola viene sostituita da sistemi di allevamento a filare, la densità di impianto arriva ad oltre 3.000 piante/ha e diminuisce notevolmente la resa in q.li. I vini presentano un buon equilibrio gustativo con giusta alcolicità sostenuta da una sapiente spalla acida, tannini non troppo aggressivi e una chiusura sapida. Una filosofia produttiva che rappresenta degnamente un territorio e che ha il non trascurabile pregio di un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Al Km 45,500 della Via Aurelia si incontra la moderna sagoma dell’azienda vinicola Casale Cento Corvi. Di proprietà della famiglia Collacciani, si estende su un'ampia area delimitata da quelle che erano un tempo le vie di comunicazione tra l'antica Caere ed il porto di Pyrgi (l'attuale Santa Severa), l'antica ed importante strada consolare Aurelia e le strade vicinali che collegavano la zona della necropoli etrusca al mare. Il casale che dà il nome all’azienda fu edificato dagli Orsini e costituiva una frequentatissima “stazione di posta” rappresentando un’ottima occasione per assaggiare, durante le operazioni di cambio, il già rinomato vino di Cerveteri. L’impronta aziendale, sicuramente moderna non nasconde, da parte dei titolari, una riscoperta di alcune pratiche antiche, adeguatamente rivisitate che conducono ad una produzione di alto livello qualitativo, destinato ad un mercato attento ed esigente. Lontani da ogni omologazione, i 35 ettari di superficie vitata, tutti a spalliera e con densità di impianto superiore ai 3.500/ha, danno origine a soli vini IGT con ben 10 etichette identificate con nomi di evidente richiamo etrusco.

Poco oltre, situata nel cuore della zona del Cerveteri DOC l’Azienda Vitivinicola Tenuta Tre Cancelli si estende per 12 ettari ai piedi dei monti Ceriti.  La cantina nasce nel 2001 con Liborio De Rinaldis che raccoglie l’eredità di 50 anni di lavoro in vigna da parte della famiglia con una produzione destinata alla Cantina Sociale di Cerveteri. Una volta al timone dell’azienda, Liborio opta per le politiche di indipendenza con lo scopo di ottenere dei vini di maggiore prestigio e con il desiderio di portare il marchio di famiglia in giro per il mondo. Ecco dunque allevamenti a spalliera che sostituiscono il tendone. Ecco densità di impianto che supera le 3.000 piante/ha. e  una resa che si attesta intorno agli 80 q.li/ha.  Insieme alle uve che danno vita alla DOC Cerveteri sia bianco che rosso e cioè Trebbiano, Malvasia e Montepulciano, sangiovese, si coltivano altri vitigni destinati alle etichette di punta dell’azienda. Filari di chardonnay e sauvignon,  di merlot, cabernet franc e syrah conquistano l’occhio che può spingersi fino al mare. Mare che dista a poche centinaia di metri e che veramente regala quella sapidità e quelle note iodate che caratterizzano tutti i prodotti della cantina. Sei in definitiva le tipologie, anch’esse identificate con un nome che rimanda alla  tradizione etrusca.

All’imbocco della strada per Tolfa, in località Santa Severa, si trova Cantina Oliveto, di Emanuele e Michel Passerini. Dopo trentacinque anni di produzione di uve dagli oltre trenta ettari di terreno di proprietà, poi vendute ad altri vinificatori, nel 2004 è avvenuta la costruzione della cantina aziendale. I prodotti sono basati su vitigni internazionali, vinificati esclusivamente in purezza e  in acciaio, allo scopo di esprimere al meglio le loro qualità varietali e la natura del territorio. Anche in questo caso tutta una produzione esclusivamente IGT. La passione dei due fratelli trasmessa dal nonno materno che per primo credette nel valore della sua terra e che ancora collabora con occhio vigile, è volta al confronto per migliorare i parametri qualitativi coniugando il contenimento di costi.

Nella zona interna, affacciata sul lago di Bracciano,  si trova la giovane cantina Trevignano Vino. Una azienda che nasce nel 1998 e che poggia su una precedente esperienza gestionale. I suoli di origine vulcanica, la nuova sede e le  moderne attrezzature garantiscono una produzione di grande piacevolezza e destinata al consumo quotidiano con un occhio sempre attento all’identità territoriale.

Tra gli altri soggetti della “Strada” si possono menzionare “Trattoria Zi Maria e C.” di Oreste e Patrizia Sordini, Associazione Produttori Formaggi storici, Hotel Ristorante Alle Tamerici, Lions Club Cerveteri – Ladispoli, Associazione Italiana Sommelier, Media-Press Gruppo Editoriale, il Comune di Cerveteri e la Provincia di Roma.


Ultima modifica ilDomenica, 19 Giugno 2011 15:47

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