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Elezioni Nazionali AIS al veleno!

Ho ritenuto doveroso, dopo aver dato voce ai candidati alla Presidenza AIS, che Vinoway facesse un  resoconto sugli accadimenti di questa  ultima campagna elettorale.

Una campagna elettorale che è stata ricca di polemiche, veleni e messaggi a distanza: questo è lo scenario che precede le prossime elezioni del 23 Giugno, che serviranno per ridisegnare i vertici direttivi dell’Associazione Italiana Sommelier.

Il presidente uscente, Antonello Maietta, dovrà affrontare i tre contendenti alla massima carica dell’AIS, Emanuele Conte, Romeo Mancini e Alessandro Scorsone, proponendo così una disputa,  dal finale tutt’altro che scontato.

Nella storia di questa e di altre Associazioni che operano nel settore Vino, non si ricorda una campagna elettorale così carica di tensioni, asti e “sospetti”, con i vari candidati che si sono duramente confrontati a distanza.

L’amore per l’AIS è talmente forte ed incondizionato che tutti la vorrebbero “guidare” e non lasciarne mai il timone…!

In fondo nulla di nuovo rispetto a quello che solitamente si è abituati a vedere durante le tradizionali elezioni politiche.

Vorrei far notare una questione importante: qui non ci sono diversi “partiti” che si giocano i ruoli di potere, bensì persone appassionate che fanno parte di una stessa Associazione  e che “lottano” per guidarla nei prossimi quattro anni a titolo gratuito e per mero spirito associativo… che hanno dato vita diverse “fazioni”.

Alcune di queste  non svaniranno dopo le elezioni, a meno che  si chiederà l’espulsione di qualcuno.

A prescindere da chi sarà il  vincitore, continueranno a vivere all’interno dell’AIS e di sicuro non ci sarà una situazione di serenità nel prossimo futuro.

La grossa novità di queste elezioni sarà il voto aperto ai circa ventunomila  associati aventi diritto, (diritto di voto a chi ha rinnovato tessera entro il 28 Febbraio u.s.) un' opportunità  che darà voce ai membri della base, quelli che sono stati formati dall’AIS e che la vivono più o meno attivamente.

Saranno  quindi gli associati a decretare chi li guiderà nei prossimi anni e sanciranno il vincitore di questa campagna elettorale infuocata.

Le domande che si pongono in tanti sono:  il “dopo voto” potrebbe essere l’inizio di uno scisma? Le “fazioni” contrapposte decideranno di creare una profonda frattura in seno all’Associazione e molti associati che hanno potuto vivere uno scenario non certo idilliaco e di passione, rinnoveranno la propria tessera? Tutto ciò potrebbe rivelarsi un pericoloso indebolimento dell’AIS, dopo aver già perso negli ultimi anni oltre diciassettemila soci?

Qualunque sia il vincitore, tale rischio è reale, tangibile e molto  probabile…

Volendo concludere con una nota di ottimismo, si è notato almeno che tutti i candidati hanno sottolineato la necessità di una maggior trasparenza nella gestione dell’AIS e anche il bisogno di una comunicazione più efficace: chiunque vinca speriamo che mantenga le promesse almeno su questi due importanti aspetti.

Soprattutto, speriamo che  lo faccia per il bene del vino e di tutti quelli che "coltivano" questa passione  e  non per soli scopi  o fini personali…

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