Log in

Ripartiamo dall'agricoltura

Un’analisi Coldiretti di qualche mese fa metteva in risalto il fatto che nel 2013 il numero di iscritti alle prime classi degli istituti professionali dei comparti enogastronomia, turismo e agraria abbia doppiato quello dei comparti tecnici per le professioni industriali, la manutenzione e l’assistenza tecnica.

Anche le iscrizioni alle facoltà di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari negli ultimi anni hanno registrato un aumento del 45% a scapito delle Facoltà ingegneristiche.

Eppure non c’è bisogno di tornare troppo indietro nel tempo per ricordare che per un genitore iscrivere il proprio figlio ad una scuola alberghiera piuttosto che agraria fosse una scelta di ripiego, fatta spesso per provare a dare un’ultima chance a quei ragazzi che non avevano troppa voglia di studiare e stare sui libri.

Ci siamo chiesti a cosa sia dovuto questo boom, vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato.

All’impegno della nostra politica che finalmente ha capito che il vino, il cibo, il turismo fanno parte delle nostre eccellenze e rappresentano un patrimonio?
Da bere, da mangiare, da vivere e valorizzare, quindi salvaguardare investendo sulla formazione dei professionisti del futuro?

Oppure al business dei vari format della televisione che, con una miriade di programmi, è riuscita a spettacolarizzare la cucina in modo particolare ed oggi predilige dar spazio ai grandi esperti della gastronomia preferendoli ai divi di Hollywood ed ai grandi nomi del gossip e del calcio nostrani?

Un dato di fatto è rappresentato dall’ultima riforma della scuola che ha tagliato drasticamente le ore di laboratorio! Vere e proprie palestre lavorative per i ragazzi che decidono di intraprendere percorsi nei comparti sopracitati, che quindi si trovano a dover passare dallo studio teorico al lavoro pratico senza un quell’accompagnamento che li farebbe crescere in modo più armonioso.

E’ un ulteriore dato di fatto la nascita di numerosi istituti di formazione specializzata che sono frutto delle idee di professionisti e Comuni virtuosi, che decidono di collaborare per rilanciare e dare linfa a questi comparti. Spesso finanziati da fondi nazionali e comunitari. Importanti nei loro ruoli, ma pur sempre nati da idee di carattere privato!!

Due indicatori che di fatto  ci devono far riflettere…

A noi di Vinoway non piace processare, piuttosto vorremmo essere testimoni e raccontare belle storie, sia che vengano dal pubblico sia che derivino da progetti di privati, ci interessa che raccontino della voglia di investire sui giovani per accendere in loro la passione, per farli innamorare delle risorse e ricchezze che la nostra bell’Italia ci ha donato!

Crediamo che  l’enogastronomia ed il turismo rappresentino il presente su cui investire, per dare un futuro ai  giovani. Ma questa non deve essere solo una moda del momento!

Ecco perché vogliamo coinvolgere i nostri lettori.
Vogliamo lanciare un messaggio alle Istituzioni, per  “gridare” che è necessario prestare maggiore attenzione alla scuola pubblica, perché questa rappresenta il periodo in cui i ragazzi capiscono che è fondamentale il desiderio e la voglia con la quale si intraprende un  percorso in questi comparti, per poi trasformarla in passione e spirito di sacrificio, imprescindibili per dare inizio alle rispettive carriere. Solo così si potrà raggiungere l’eccellenza, nell’agricoltura così come nella ristorazione, nella viticoltura e nell’enologia, nell’ospitalità alberghiera piuttosto che nei servizi turistici. Lo sviluppo di competenze è importante tanto quanto la voglia di confrontarsi e cimentarsi con gli strumenti del mestiere di chef, di potatore, di enologo, di cameriere…

Essere testimoni e raccontare vuol dire anche vigilare, ecco perchè vogliamo farlo insieme a Voi, intercettando i tanti progetti attivi in tutto il territorio nazionale.

Denunceremo gli sprechi e daremo risalto alle best practice, che questi vengano da progetti delle istituzioni o di persone e privati. Dalle scuole o dalle aziende.

La nostra ricerca è già iniziata,  segnalateci le vostre storie all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ultima modifica ilMercoledì, 04 Giugno 2014 07:28

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.