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OH MY GUIDE!

 OH MY GUIDE! OH MY GUIDE!

Le Guide Enogastronomiche e i Libri Guida ai Vini sono quasi tutti usciti per il 2014 che già impazzano le polemiche su quale sia la più veritiera e quale quella meno affidabile, quale sia degna di rispetto per quello che propone con Stelle, Chiocciole, Baci, Grappoli, Up & Down e Centesimi,   quale bersagliare di insulti soprattutto sui social network.

 

 

 

Perché essere l’ago della bilancia del gusto fa “gola” a molti ed è questo il nocciolo del problema…
 
Su come si arrivi a meritarsi di stare in Guida la ricetta è molto semplice, cioè facendo molto bene e onestamente il proprio mestiere; se poi ci si arriva per altre vie, per scorciatoie lisce e untuose lastricate d’oro si tratta di un do ut des che molti mettono bene in chiaro esponendo tariffari per ogni tipo di prestazione, come si faceva nelle case di tolleranza di un tempo.
 
Questo non vuol significare che chi viene segnalato, elogiato, premiato, consacrato sugli altari non sia degno di starci.
 
Il commercio sta proprio in questo, sono le moderne leggi del marketing, dove non si pubblicizza, parla, espone e propone qualcosa se non viene fatto preventivamente un piano economico con costi e ricavi.
 
Questo il semplice gioco delle parti, ma nessun giornalista o editore proporrebbe  aziende,  ristoranti o produttori di vino solo perché paganti!
 
I giornalisti e i redattori di queste guide sanno fare bene il proprio mestiere, sapendo che la credibilità non si inventa, ma si costruisce onestamente e che le gambe corte come le bugie non fanno andare tanto lontano…
 
Il lavoro di critico enogastronomico bisogna saperlo fare!

 
Essere in grado di raccontare un sapore, un gusto, di percepire un’immagine in un sentore e parlarne con cognizione di causa, implica cultura, sapere e intelletto.
 
Soprattutto sui social network impazza la critica spicciola atta a demolire ora l’uno ora l’altro grosso bersaglio in vista, anche da parte di qualche “saccente giornalista” alle prime armi.
 
Come diceva l’On. G. Andreotti “ Il potere logora chi non ce l’ha”… perché le critiche rivolte al giornalista o alla Guida non vengono fatte per amore di verità ma per tentare di distruggere il lavoro altrui, per prenderne il posto senza avere un’ idea propria..!
 
Questi Robert Parker dell’ultima ora sono i più acerrimi nemici delle Guide, perché queste rappresentano quello che loro vorrebbero fare, non sanno fare o nessuno permette loro di farlo…
 
Indirizzare il pubblico fruitore verso un tal prodotto piuttosto che un altro non è un gioco delle tre carte; quanta poca informazione “sbrodola” dalla bocca di questi pseudo conoscitori del mondo dell’enogastronomia, che pretendono  di dire qualcosa di diverso segnalando magari un vino ottenuto da vitigni poco conosciuti, cercando  di influenzare il consumatore portandolo in una certa direzione ( ad esempio adesso sono di moda  i vini bianchi dalla spina acida e sottile mineralità, non nominate nemmeno per sbaglio il Gewurztraminer!! Tanto amato negli anni 2000) o magnificando ristoranti dove il più delle volte il servizio è pessimo e non si sfiora neanche la sufficienza per il modo di accogliere il cliente, o dove non si può ordinare un piatto fuori menù, neanche un uovo, perché il cliente non può più decidere cosa mangiare.
 
Non rimane che leggere questi grossi tomi o applicarsi sull’iPad ogni volta che dovrete scegliere un ristorante o un vino da bere in compagnia di una persona speciale, avendo fatto sempre una prova prima, così se avrete “sbagliato”, fidandovi del vostro giudizio e verrete criticati per la scelta non potrete prendervela che con voi stessi...
Ultima modifica ilGiovedì, 23 Aprile 2015 21:12

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