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Vendemmia 2013 annata a 5 stelle?

Vendemmia. by Stefano Garofano. Stefano Garofano Vendemmia. by Stefano Garofano.
Promette vini leggeri e freschi, con capacità di diventare grandi nel tempo. La vendemmia 2013 è cominciata con 15 giorni di ritardo rispetto al 2012.

E’ nella sua fase cruciale la vendemmia 2013 in Italia.

Le stime di Agrinsieme, su cui convergono anche Federvini, Unione Italiana Vini, riprese da Cia e Coldiretti, parlano di una produzione che si attesta sui 44-45 milioni di ettolitri.

La produzione di mosto sebbene sia aumentata rispetto al 2012, si attesta sotto i valori medi dell’ultimo quinquennio; dai primi dati, nelle maggiori aree vitivinicole italiane si registra un trend positivo, maggiore al sud e con l’unica eccezione negativa del Friuli Venezia Giulia:  Piemonte +5%, Lombardia +5%, Trentino Alto Adige +15% Veneto +5%, Friuli Venezia Giulia -5%, Emilia Romagna +5%, Toscana +5%, Abruzzo +20%, Campania +15%, Puglia +15%, Sicilia +10%, Sardegna +10%.

Dalle uve da destinare alla spumantizzazione, Pinot e Chardonnay, si è passati alla vendemmia dei grandi autoctoni  Nebbiolo, Sangiovese, Montepulciano, Primitivo e Negroamaro, per citarne  solo alcuni; Aglianico, Cabernet e Nerello come di consueto rimarranno sui tralci fino a novembre.

La vendemmia è cominciata con 15 giorni di ritardo rispetto al 2012 poiché le viti, con condizioni climatiche non facili ma ideali viste le piogge della primavera ed il caldo non eccessivo seguito da buone escursioni termiche in estate, hanno potuto sviluppare la loro vegetazione nel modo migliore possibile.

Le escursioni termiche estive dunque, favorite anche dai venti del nord che spesso hanno rinfrescato le giornate e le notti della stagione, sono quell’ingrediente che nessuno può ricreare in laboratorio, ma che ha consentito uno sviluppo ed una maturazione ottimale per l’uva, che darà mosti di buona acidità, colore e grado zuccherino, caratteristiche organolettiche fondamentali per ottenere vini leggeri e freschi, ma complessi,  con capacità di diventare grandi nel tempo. 

Esplicitano questi aspetti anche gli enologi Luigi Moio dell’università Federico II di Napoli e Attilio Scienza dell’università di Milano, in un intervista a Wine News.

Dopo queste premesse dovute sì al clima, ma soprattutto a chi riesce ad interpretarlo al meglio, curando ed impegnandosi giornalmente a contatto con le viti per valutarle e tenerne sotto controllo malattie e carichi di produzione, spetta agli enologi trovare la giusta alchimia in cantina, affinchè un’annata che nei numeri si preannuncia ottima, si riveli tale anche al gusto di noi enoappassionati.

Nella sezione enciclopedica di Vinoway, è possibile ripercorrere ed approfondire tutte le fasi che portano il mosto a diventare vino.

Un bel viaggio tra le tecniche di cantina, in attesa  dei dati ufficiali che arriveranno alla fine della vendemmia e del lungo ed attento lavoro svolto, anche per quest’annata aspetteremo i risultati per esserne “giudici”, lasciando parlare i nostri sensi... 

foto: Vendemmia. Per gentile concessione di Stefano Garofano.
Ultima modifica ilMercoledì, 04 Giugno 2014 07:32

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