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La nuova comunicazione del web irrita i "Vecchi giornalisti"?

Il mondo del Vino è un ambito molto variegato e dalle mille sfumature, dove coesistono in modo complementare aspetti tecnici, scientifici, edonistici, culturali e di opinione, proprio in virtù di questa complessità negli ultimi anni l’universo Enoico è al centro della Comunicazione, intesa in tutti i suoi aspetti.

Molto variegati sono anche i livelli di passione con cui le persone sono coinvolte in quest’ambito, si va da semplici consumatori sino ad arrivare ai professionisti del settore, siano essi produttori, enologi, agronomi, sommelier, buyer, passando attraverso una moltitudine di appassionati ognuno coinvolto in maniera più o meno emozionale nel mondo del Vino.

Tutti questi fattori, assieme all’ormai consolidato ingresso impetuoso del web nella Comunicazione, stanno sempre più spesso introducendo nelle discussioni comportamenti e toni che vanno oltre a quella tanto acclamata convivialità che il Vino dovrebbe incarnare.

Se chiediamo a un qualunque Appassionato di associare liberamente delle parole al suo concetto di mondo Enoico, sarebbero questi i termini che con tutta probabilità sentiremmo ripetere con maggior frequenza: convivialità, cultura, storia, territorio, passione.

Tutti concetti che racchiudono valori indubbiamente positivi e condivisibili, per cui un ipotetico extraterrestre che oggi arrivasse sulla terra senza conoscere il Vino sicuramente sarebbe portato a credere che attorno ad esso esista una macro famiglia globale, che unisce tutti gli Appassionati nel comune intento di valorizzare e godere dei benefici edonistici regalati dal Vino stesso.

Sotto certi punti di vista l’extraterrestre avrebbe ragione, ma se poi s’intrattenesse qualche mese con noi e iniziasse a entrare nei meandri più intimi di questo ambiente, scoprirebbe che non è tutto oro quel che luccica, o meglio, una grossa fetta di esso si nutre dei valori positivi sopra elencati, ma subito scoprirebbe come le lotte di potere abbiano invaso l’Enoico “idillio” non meno di altri settori della nostra società.

L’extraterrestre sarebbe felice di osservare come tanti giovani oggi si interessano al Vino, uomini e donne indistintamente, tutti con la consapevolezza che in esso si racchiudano storia e cultura del nostro Paese, con tanta voglia di conoscere, capire e degustare per cogliere le variegate sfumature che stanno dentro e dietro un bicchiere di Vino.

L’extraterrestre però scoprirebbe anche il timore e la rabbia con cui le generazioni meno giovani, che da anni si occupano per professione di Comunicare Vino, siano infastidite e poco felici del fatto che nuovi Appassionati si cimentino nell’arte di parlar delle Enoiche questioni, sino a qualche anno fa monopolio di alcuni “guru” che avevano ben poca concorrenza da fronteggiare: insomma per loro c’era spazio a margine di manovra molto ampio.

A questo punto l’extraterrestre cercherebbe di capire come mai questo scambio culturale fra generazioni sia temuto da alcuni celebri “guru” e, siccome dotato d’intelligenza superiore, capirebbe subito un semplice concetto: di fronte a una “tavola imbandita” se ci sono poche persone a pranzare ognuna di esse può sfamarsi sino a scoppiare, ma se i commensali diventano molti … allora tutti si dovranno accontentare di una piccola parte.

Il problema ovviamente sussiste per chi ha fatto di quella “tavola imbandita” il modo principale con cui cibarsi e trarre energie, mentre i commensali che già hanno di che mangiare vivono quel banchetto in maniera più gioiosa e disincantata, come un puro momento di convivialità.

Alcuni “guru” che per anni sono stati osannati, acclamati, abituati a tappeti rossi, a inchini di riverenza, ritenuti gli unici in grado di conoscere e comunicare il “verbo” del Vino, oggi dimostrano grande insofferenza di fronte al nuovo che avanza, spesso costituito da giovani carichi di umiltà con immensa voglia di studiare, viaggiare, confrontarsi, degustare per comprendere sempre più l'universo Enoico.

La scelta di Vinoway è stata proprio quella di formare un Team pieno di giovani Appassionati, volenterosi d'imparare e crescere, uniti dal concetto fondamentale del saper lavorare in gruppo, apportando così il prezioso contributo che ognuno è in grado di offrire grazie alla sua personale esperienza.

E’ interessante e buffo osservare come nel campo della politica siano quasi tutti d’accordo col fatto di svecchiare e rinnovare, sradicando i centri di potere detenuti per decenni dalle stesse persone, mentre quando si parla di Vino pare oltraggioso questo avvento di giovani che hanno la sana voglia di Comunicare.

A quel punto la prima reazione di qualche “guru” è subito quella di definire incompetenti i giovani Appassionati a loro scomodi, o semplicemente antipatici, cercando di screditare l'immagine in funzione della minore esperienza da loro posseduta.

La domanda allora sorge spontanea: ma quando questi “guru” erano più giovani, diciamo intorno ai 25 - 30 - 35 anni, avevano già tutta la sacra esperienza Enoica di ora? Sono nati con la fortuna di aver impressa nella mente la “scienza del Vino”? Hanno raggiunto un livello tale di competenza che nessun altro potrà raggiungere negli anni, nemmeno con studio e dedizione?

Speriamo caldamente di no, altrimenti quando taluni “guru” decideranno di appendere la loro ispirata penna al chiodo, il mondo degli Appassionati del Vino dovrà strapparsi i capelli dalla disperazione perché nessun altro sarà in grado di raccontar loro l'Enoica verità, il verbo, il dotto sapere esclusivo dominio di pochi eletti.

Probabilmente tanta rabbia è da attribuire anche a un altro aspetto, molto più concreto e materiale: il fatto che oggi Appassionati siano in grado di Degustare e raccontare il Vino invade il territorio fino a pochi anni fa monopolizzato da pochi, la cosa “peggiore” è poi che tali Appassionati lo facciano senza pretendere nulla in cambio, ma semplicemente nel nome di una sana Passione e della voglia di offrire il piccolo personale contributo al mondo del Vino, fatto di confronto, discussioni, pareri, consigli, idee.

Parlando di Vinoway possiamo tranquillamente dire che da quando è iniziato questo nuovo progetto, tutte le recensioni e le degustazioni apparse negli articoli sono state fatte senza che le Cantine dovessero versare un euro in cambio, a testimonianza di questo ci sono tutti i membri del Team di Vinoway e, soprattutto, le Cantine di cui si è parlato che possono tranquillamente confermare quanto appena affermato.

Le aziende che vogliono della pubblicità su Vinoway hanno altre forme per farlo, ben definite e chiare, tramite banner o editoriali specifici che seguono percorsi completamente diversi rispetto alle recensioni, per cui gli autori degli articoli possono raccontare il loro interesse verso una Cantina senza che quest'ultima abbia degli obblighi economici nei confronti del Portale.

Questo aspetto, comune pure a qualche altro sito che si occupa del Vino, sicuramente è molto fastidioso per chi invece ha costruito il proprio successo in un periodo dove molte cantine quasi li supplicavano di parlare dei loro prodotti, ovviamente con una convenienza reciproca.

Infatti la domanda sorge spontanea: ma di cosa vivono i giornalisti del Vino freelance?

Intendiamoci, non è un reato scrivere articoli su commissione, dietro adeguato compenso economico, ma chissà come mai è un argomento tabù, che quasi nessuno vuole ammettere, che tutti sanno, ma di cui non se ne parla: si avesse almeno il coraggio di dirlo, ma ovviamente poi c'è la paura che il lettore inizi a dubitare dell'attendibilità di quanto scritto in talune recensioni.

Ora che nel web ci sono portali, siti, blog, dove giovani competenti Appassionati discutono e scrivono di Vino il potere commerciale di qualche “guru” viene pesantemente minato, ci sono altri soggetti sul mercato in grado di raccontare le sensazioni provate degustando una bottiglia, Comunicando ai lettori emozioni organolettiche, idee e pensieri.

Ovviamente la competenza è frutto di studio, approfondimenti, confronto, degustazioni, viaggi nei territori e nelle Cantine, il tempo affina e accresce le potenzialità dei giovani, ma bisogna dare loro spazio adeguato senza che nessuno si permetta a priori di accusarli d'incompetenza, solo perché vedono sminuito il loro raggio d'azione.

Saranno i lettori a decretare nel tempo le capacità di chi scrive, alcuni spariranno, alcuni si affermeranno, altri nuovi Appassionati inizieranno a scrivere, sarà poi la selezione naturale il giudice ultimo della competenza di ognuno.

Del resto è quello che accade nel mondo del lavoro tutti i giorni, bisogna abituarsi al concetto di “concorrenza”, lo fanno quotidianamente cantine, ristoranti, enoteche, aziende, studi professionali, giornali, programmi televisivi: dormire sugli allori è pericoloso, nuovi soggetti arrivano sul mercato e sono pronti a dimostrare le proprie capacità, nessuno si deve sentire sufficientemente al sicuro per ciò che ha fatto nel passato, ma deve rimboccarsi le maniche per dimostrare che è migliore dei nuovi soggetti con cui è in concorrenza.

Il modo di Comunicare sta profondamente cambiando, smettiamola di difendere il proprio orticello solo per economico egoismo, è finito il tempo di vivere sugli allori, tutti devono esprimere coi fatti la propria competenza, ovviamente per i giovani la strada è in salita, sono loro che devono dimostrare di essere all'altezza, ma attualmente quelli che sembrano aver paura sono alcuni “guru” che vedono il loro territorio messo in discussione dal nuovo che avanza.

Il Giovane consapevole dei propri mezzi, intellettualmente onesto, umile nella sua costante voglia d'imparare, non deve temere gli attacchi di chi critica i “dettagli” per distogliere l'attenzione dal quadro complessivo, soprattutto se gli insulti non sono nel merito delle argomentazioni, ma piuttosto legati a un “folclore” mediatico volto al farsi leggere: è risaputo che in televisione la rissa verbale fa salire gli ascolti, per questo qualcuno usa la stessa tattica nel web, rendendola un marchio di fabbrica.

Tali insulti pubblici, oltre a rendere patetico chi li pronuncia, saranno per voi una splendida pubblicità gratuita, perché vi faranno conoscere a chi ancora non sa chi siete: a quel punto il lettore approfondirà i vostri articoli, il vostro pensiero, la vostra competenza e con spirito critico saprà valutare cosa realmente sapete Comunicare, prescindendo dalle subdole lotte di potere di chi ha paura di veder vacillare il proprio status di “guru”.

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