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Azienda Centopassi: "liberare" e produrre vino con energia alternativa.

Azienda Centopassi: liberare e produrre vino con energia alternativa. Azienda Centopassi: liberare e produrre vino con energia alternativa. Azienda Centopassi: liberare e produrre vino con energia alternativa.
L’iniziativa nella cantina Centopassi è sicuramente da sottolineare come un’azione nell’azione. Una cantina che nasce dalla confisca di terreni alla Mafia e che oltre a produrre vini da un segnale forte, un ricordo e un modo per non dimenticare che le organizzazioni criminali esistono e vanno combattute. Centopassi come il Film di Marco Tullio Giordana uscito nel 2000, ambientato nella piccola Cinesi, in provincia di Palermo, la cui trama si è sviluppata sulla volontà del figlio di Luigi Impastato, Peppino, di uscire e rimuovere ogni contatto con la Mafia. Un messaggio che oggi appartiene anche all’ambiente vitivinicolo. Centopassi non sono molti, ma nemmeno pochi, insomma: “c’è ancora da lavorare”, ma la direzione è quella giusta!.
In questo contesto salta sicuramente agli occhi di tutti l’iniziativa realizzata dalla cooperativa sociale Placido Rizzotto nella cantina “Centopassi” che funziona a basse emissioni di anidride carbonica, sfruttando le energie alternative. L'impianto fotovoltaico, che muove i macchinari della cantina, è stato inaugurato oggi, insieme al Consorzio sviluppo e legalità su un bene di proprietà del consorzio a San Cipirello (PA). L'iniziativa s'inquadra nel decennale del progetto Libera Terra.

''Quando questa iniziativa è nata, con le cooperative al lavoro sui terreni confiscati - ha detto Nando Dalla Chiesa, presidente onorario di Libera - sembrava un’esperienza di volontariato precario da assistere. Invece ha dimostrato leadership e forza aziendale”. Il progetto 'Libero sole su Libera Terrà prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle strutture affidate alle cooperative. Quattro pensiline di circa 5 metri per 6, normalmente utilizzate per proteggere il raccolto dalla pioggia, sono state rivestite di pannelli fotovoltaici da 10 ragazzi provenienti da situazioni disagiate e selezionati dopo un corso di formazione sulla realizzazione di impianti fotovoltaici tenuto dal centro Padre Arrupe di Palermo. A dare il via al progetto è stata proprio l’idea di poter fornire nuove professionalità sulle terre liberate dalla mafia, contribuendo ad alimentare un circolo virtuoso di economia “pulita” che possa servire anche a ridurre l'impatto ambientale della cantina Centopassi. In questo modo il primo “calice ad energia solare” permetterà un risparmio notevole per la Cantina Centopassi che ogni anno, sui suoi 60 ettari, produce 350 mila bottiglie e sarà un investimento consistente anche per l’ecosostenibilità dell'ambiente: oltre a risparmiare sui consumi della bolletta, il fotovoltaico consentirà di evitare l'emissione di 15,2 tonnellate all'anno di anidride carbonica. Le ricadute economiche saranno visibili sin dalla prima bolletta, non solo per l'abbattimento dei consumi dell'80 per cento, ma anche per l'incentivo previsto dall'attuale conto energia che consente una corresponsione per ogni kilowatt prodotto da energia fotovoltaica. Ne è convinto Giorgio Schultze, presidente della società di consulenza “Esco del sole” che ha progettato l'impianto per Centopassi, dopo essersi già cimentato in altre strutture simili in Sicilia. “Il nostro scopo è aiutare le imprese legate ad attività sociali e le aziende concretamente impegnate sul fronte della legalità a risparmiare, utilizzando energia pulità”, ha detto. Un incontro naturale, dunque, quello tra Libera e la società Esco, riconosciuta in Italia dall'autorità per l'energia elettrica ed una battaglia personale per il suo presidente Schultze, impegnato sin dagli anni Settanta sul fronte delle energie rinnovabili.

Parti di testo da: ansa.it
Ultima modifica ilLunedì, 29 Novembre 2010 16:08

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