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La condanna a Maurizio Gily crea solidarietà.

La condanna a Maurizio Gily crea solidarietà. La condanna a Maurizio Gily crea solidarietà.

Il Team Vinoway vuole manifestare solidarietà a Maurizio Gily così come hanno già fatto i maggiori organi di informazione, non solo italiana, e sarebbe una forte e bella azione quella di dimostrarsi tutti uniti.


Un giudice di Rovereto, Consuelo Pasquali, nel condannare Maurizio Gily - agronomo, giornalista e direttore della rivista Millevigne - al pagamento della cifra di € 5.000 come risarcimento dei danni all'onore di Paolo Tessadri - giornalista de L'Espresso - avrà certamente fatto riferimento a numerosi articoli dell’Ordinamento giuridico italiano che regolano i diritti di cronaca, critica ed opinione, soggetti a numerose interpretazioni e che garantiscono sia la libertà di stampa sia la libertà di manifestazione del pensiero.


Non sarà stata una scelta semplice, perchè è una sentenza che condanna un giornalista non tanto per aver criticato un'inchiesta di una importante testata nazionale, quanto per aver utilizzato toni sbagliati, ovvero di essere stato “incontinente” come cita la sentenza.


L'inchiesta di cui si parla è quella che L'Espresso, con la firma di Paolo Tessadri, pubblicò poco prima di un Vinitaly di cinque anni fa, che suscitò reazioni  a causa  del  titolo "Velenitaly"  sulla sua copertina, in quanto “infangavano” ad ampio raggio tutto il nostro sistema vitivinicolo nonchè quello gastronomico.


Maurizio Gily pubblicò una sua nota personale che gli è costata la querela ed oggi risponde anche alla condanna attraverso le pagine di slowfood.it.


Noi che viviamo il mondo del vino non possiamo restare indifferenti. Non possiamo perchè amiamo questo comparto e si rischia di screditare anche il lavoro di chi si impegna per dare visibilità, portare alla ribalta belle storie,  di  realtà che con tanto sacrificio e sudore si prodigano per fornire ai consumatori, e lo siamo tutti, prodotti di qualità che siano genuini e rappresentino l'espressione ed il valore aggiunto di ogni singolo territorio.


Il Team Vinoway vuole manifestare solidarietà a Maurizio Gily così come hanno già fatto i maggiori organi di informazione, non solo italiana, e sarebbe una forte e bella azione quella di dimostrarsi tutti uniti. Anche solo per il risarcimento della pena pecuniaria. Danno che, a ben vedere, non appartiene alla singola persona, in quanto Maurizio ha usato le parole per difendere l’operato del nostro intero comparto, vedendosi poi attaccare da un suo collega, che a mio parere avrebbe potuto usare le “armi” della deontologia anziché la strada giudiziaria.


Ho sentito al telefono Maurizio Gily per manifestargli la nostra solidarietà e  l’ho invitato, anch’io,  ad aprire una sottoscrizione per raccogliere fondi per far fronte al pagamento della condanna e  invitandolo a non mollare. Ho potuto constatare, altresì, la  sua commozione ed  il  compiacimento di quanta gente, anche non addetti ai lavori, lo stia sostenendo.



Vinoway mette a disposizione i propri canali che si presteranno alla divulgazione di iniziative concrete purchè siano testimonianza dell’unità del Mondo del Vino e di tutti gli attori che operano al suo interno, che siano entità Pubbliche o Private; tutti ci dobbiamo sentire toccati e colpiti da questa sentenza.


Proviamo a trasformare questo episodio in un bel ritorno d’immagine per il Mondo del Vino, quindi per tutti Noi che lavoriamo e proviamo sempre a migliorarci ed a migliorarlo.


Il Vino non è solo materia liquida ed alcolica da bere, bensì un veicolo di storie da raccontare, un tassello fondamentale per lo sviluppo turistico di tutti i territori vocati, un biglietto da visita della nostra Italia nel Mondo; c’è bisogno di tutelarlo e difenderlo, sempre nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti.


Ultima modifica ilMercoledì, 04 Giugno 2014 06:44

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