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Dario Stefàno a Vinoway: "Dico un NO convinto al mega impianto di Manduria"

Le energie rinnovabili rappresentano un tassello importante per proseguire sulla strada virtuosa della alternativa alle fonti fossili, con l’obiettivo di operare delle scelte più vicine agli interessi dei cittadini, quali la salute e la qualità della vita.

Oggi i problemi energetici sono assolutamente centrali anche per immaginare nuovi modelli economici: la produzione di energia da rinnovabile in Puglia nel 2006 copriva appena il 6% dei consumi elettrici regionali, nel 2010  ha superato il 21% e, attualmente, quasi tutta la nostra domanda residenziale elettrica è coperta da energia pulita.

Altrettanto prioritario però è lavorare perchè le rinnovabili non siano l’occasione per ferire il nostro territorio, per distruggere il nostro paesaggio, affinchè cioè non siano elemento di violenza della nostra identità produttiva più autentica: l’agricoltura. Tutti elementi strategici fondamentali in una logica di sviluppo di un’area territoriale, quale quella pugliese, la cui storia produttiva sociale e culturale è scritta da millenni con l’inchiostro della agricoltura di qualità.  

Per questo dico un NO convinto al mega impianto di Manduria poiché stride con le politiche che abbiamo attuato in questi anni al governo della Regione Puglia che hanno saputo portare l’agricoltura al centro del modello di sviluppo, con risultati forse impensabili fino a poco tempo fa. Basti pensare al Primitivo, per restare ad un vitigno autoctono della zona di cui parliamo, che riesce oggi ad affermarsi, per il secondo anno consecutivo, quale miglior vino d’Italia e sbarcare con protagonismo assoluto sui mercati internazionali. Ecco, tutto questo non va assolutamente sciupato.

Dario Stefàno Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Puglia.
Ultima modifica ilVenerdì, 11 Gennaio 2013 08:30

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