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Il vino, un ponte tra l'Italia e la Romania

Il vino, un ponte tra l'Italia e la Romania Il vino, un ponte tra l'Italia e la Romania Il vino, un ponte tra l'Italia e la Romania
L’Italia, il primo Paese esportatore di vini verso gli Stati Uniti, ed il primo produttore di spumante al mondo, potrebbe superare la Francia anche sul mercato rumeno.
Nei supermarket si trovano prodotti appartenenti alle aziende come :Pasqua ( Veneto), Piccini ( Toscana), Valiano ( Toscana), Ca’ De’ Medici ( Emilia Romagna), Valprato ( Sicilia), Antinori ( Toscana), Il Pozzo (Toscana) , Castello Banfi ( Toscana). Numerosi sono gli IGT italiani  che trovano in Romania un maggiore apprezzamento...visto che la certificazione DOC è stata aprovata in Romania solamente nel 2004, arrivando ad oggi ad un totale di 15 zone.

Nei ristoranti, sopratutto quelli con specifico italiano,  troviamo invece l’Italia rappresentata da una maggiore qualita vinicola. Primeggiano aziende come Gaja, Brunelli, Frescobaldi, Ornellaia, Colombini, Ca dei Frati, Masi, Illuminati, San Guido, Donnafugata , Jermann, Mastroberardino, Capichera, La scolca, Vietti, Tiefenbruner, Planeta. Il prosecco per ora , non viene rappresentato da un’ampia scelta.

L’orgoglio dei veneti è sostenuto dalle bottiglie di  Valdobbiadene DOCG  o Prosecco DOC.
Fra i 184.400 ettari di vite coltivata in Romania , 143.157 ettari sono a bacca bianca. Bisogna specificare che solamente 90.000 ettari sono di vite nobile e 9.700 ettari sono coltivati con l’uva da tavola. Una produzione totale di circa 6 milioni ettolitri ed un consumo di 27 litri procapite.

Il vitigno a bacca rossa piu cultivato in Romania è il Merlot (11.000 ettari) , inregistrato ufficialmente 1784,a Bordeaux. Ad oggi, il protagonista più significativo della viticultura veneta, coprendo il 30% della superficie vitata regionale.

I protagonisti tra i vini a bacca bianca sono prodotti realizzati con  Feteasca alba e Feteasca regala, coprendo del 18 % la superficie totale territoriale.
Pur avendo una produzione maggiore di vino bianco, i rumeni prediligono i vini rossi e di corpo.  Questa informazione non sfugge agli italiani che da diversi anni hanno iniziato ad acquistare terreni in Romania, coltivando anche vitigni come Merlot, Cabernet Sauvignon e  Pinot Noir ed altri vitigni autoctoni. Di grande aiuto o spunto , sono state le agevolazioni ed i finanziamenti ottenuti dalla Comunita Europea, che ha allocato  dei pacchetti finanziari nazionali di 210 milioni di euro per un periodo dal 2008 al 2012.

Molte sono le curiosita per un territorio cosi simile al nostro, per la lingua, le tradizioni, i valori, il modo di comunicare, caratteristiche  ereditate dall'Impero Romano. Due stati, due popoli distanti 1000 km, che per anni si sono reciprocamente ignorati l’uno all’altro, delle grande diversita economiche e sociali, ma con stesse origini e stesso Amor diVino.

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Febbraio 2011 19:51

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