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Vieste come Saint-Tropez presentato conto da 13 mila euro

Decidere di rivalutare un ristorante nel porticciolo di Vieste, location rustica e allo stesso tempo raffinata con il suo accesso diretto al molo, dando risalto alle qualità dei cibi e dei vini pugliesi dopo aver imparato dagli chef dei migliori ristoranti del mondo.

E’ stata questa la miglior “trovata” commerciale di Leonardo Vescera, rinomato chef pugliese de “Il Capriccio” a Vieste , già conosciuto per aver servito la regina Elisabetta a Buckingham Palace e che ha destato scalpore per  aver presentato un conto da 13000 € circa a dei facoltosi turisti olandesi, arrivati a bordo del loro yacht milionario, che avevano scelto di farsi servire, tra l’altro, caviale e champagne Krug, ringraziando alla fine per l’ottima cena, il servizio ed il conto presentatogli, considerato  “onesto”,  assicurando alla fine  che sarebbero tornati.


“Ci tengo a proporre il meglio alla mia clientela, offrendogli l’opportunità di scegliere tra cibi e vini che seleziono nel mondo e in Italia. Questi rappresentano solo una parte dell’offerta del mio ristorante e mi permettono di far conoscere e dare visibilità alle bontà della Puglia e soprattutto al meglio dell’enogastronomia del Gargano.” ha raccontato a Vinoway lo chef .

La carta dei vini, che annovera circa 700 referenze, ed il menù curato anche nella  veste grafica confermano le  parole  dello chef.

Ce n’è per tutte le tasche, perchè “al Capriccio tutti i clienti sono serviti allo stesso modo, che vogliano accomodarsi al bancone dell’american bar, mangiare  “uno spaghetto” al pomodoro o essere serviti direttamente sullo yacht ormeggiato al molo”.

Si può scegliere tra spumante e champagne, con una selezione Krug di cui Leonardo Vescera è ambasciatore in Italia, oppure preferire un Primitivo al Sassicaia.

Lo chef cura e consiglia l’abbinamento cibo-vino,  spaziando dal pregiato caviale che arriva dalla Russia fino ai prodotti della terra pugliese e del Gargano .

Il Gargano, inserito dal New York Times tra i 30 luoghi al mondo da visitare assolutamente, ha una tradizione turistica che si lega alla sua particolare conformazione. Questo promontorio carsico, il Monte Calvo con i suoi 1068mt. è la sua vetta, dalla Puglia settentrionale sembra distendersi nel mare Adriatico, dando l’impressione di separarsi dall’Italia.

Percorrendo la ss89, da Manfredonia si ammira dal basso e da vari punti di vista tutto il promontorio e dirigendosi verso il Molise, si arriva fino ai laghi marini di Lesina e Varano, con continui saliscendi tra la natura del Parco Nazionale del Gargano e le cittadine di Rodi Garganico, Peschici, Vieste e Mattinata, autentiche perle bianche che si affacciano sul mare. Continuando a percorrere la statale si sale fino ai borghi di Carpino, Cagnano Varano, San Nicandro Garganico e Apricena, ed arroccati a diverse altre altitudini, si trovano San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico del Gargano, Ischitella e Rignano Garganico.

Le coste frastagliate, con le foreste che arrivano quasi a toccare il mare, o le strette lingue di sabbia, sono da sempre meta di campeggiatori e turisti  che amano il contatto con la natura. Oggi oltre agli storici campeggi attrezzati è possibile scegliere tra una vasta offerta che strizza l’occhio anche a chi ama la comodità ed il lusso.

Diversi imprenditori hanno investito in un territorio rurale ricco di paesaggi naturali con fitti boschi e tenute di oliveti, panorami mozzafiato con viste su un mare che ha pochi eguali, su case di campagne diventate resort e sulla biodiversità enogastronomica. Una diversificazione che rende completa l’offerta di una regione ormai apprezzata in tutto il mondo, e che in tutte le capitali mondiali viene messa in mostra dalla campagna “we are in puglia” sponsorizzata da Regione Puglia.

L’episodio della cena di classe costata 13000 euro, diventerà un’altra ottima pubblicità per mettere in risalto la bontà dell’intero territorio garganico, dimostratosi capace di accogliere anche i  turisti  di “alto ceto”. Una conferma ulteriore del buon lavoro che si sta facendo in Puglia, puntando su un turismo destagionalizzato e che sappia soddisfare le esigenze di tutti.

Ne trarranno beneficio anche altri chef di alto livello che hanno deciso di lavorare e valorizzare i luoghi in cui sono cresciuti con le loro tradizioni.
Mi permetto  di consigliare che non è preferibile chiedere un semplice spaghetto al pomodoro perchè gli si negherebbe l’opportunità di mettere nel piatto tutta la passione e l’amore con cui studiano le materie prime per amalgamarne i sapori, i profumi e i colori.

Facendo un piccolo viaggio tra gli chef dei comuni nella penisola garganica tra i più apprezzati ci sono Gegè Mangano de “Li Jalantuùmene” a Monte Sant’angelo, Nazario Biscotti de “Le antiche sere” a Lesina, Francesco Martucci de “La Chiusa delle More”, la famiglia Ottaviano de “Al trabucco” e Domenico Cilenti de “Ristorante Porta di Basso” a Peschici…

Buon Viaggio!

Ultima modifica ilMartedì, 23 Luglio 2013 14:00

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