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Cocktail al Vino, il modo più semplice per offendere il cantiniere

Negli ultimi anni, soprattutto col giungere dell'estate, si è diffusa la moda di preparare cocktail utilizzando il Vino come ingrediente di base.

Ci permettiamo di non essere molto d'accordo con questo sempre più diffuso modo di utilizzare il Vino, con il pretesto di realizzare bevande poco alcoliche e rinfrescanti.

Non abbiamo nulla in generale contro il vasto e consolidato mondo dei cocktail, ma semplicemente riteniamo una non corretta Comunicazione quella di relegare il Nettare di Bacco ad ingrediente di suggestive e colorate bevande.

Non vogliamo passare per “bacchettoni”, per esempio portiamo grande rispetto nei confronti di tradizioni consolidate come Sangria e Vin Brulè o cocktail con base Spumante nati in epoche molto lontane e per motivi diversi radicati nelle usanze popolari, tramandati fino ai giorni nostri con romanticismo ed apprezzamento.

Non ci piace però il messaggio che rischia di passare soprattutto nelle giovani generazioni, ovvero che in estate il miglior modo di bere Vino sia quello di allungarlo e mischiarlo con altri ingredienti che lo rendano più accattivante al palato.

Tantissimo si sta facendo da più fronti per diffondere in modo sempre più capillare la Cultura del Vino, parlando di concetti come Territorio e Tipicità, poi arrivano colorate mode estive che in poco tempo rischiano di distorcere la visione del Vino, soprattutto in quei giovani che meno lo conoscono o che non si sono ancora confrontati in maniera costruttiva con questo Mondo.

In Italia abbiamo la fortuna di avere una nutrita schiera di Vini che sono assolutamente adatti e piacevoli per essere goduti nella stagione calda, tipologie diverse, Vitigni diversi, regioni diverse, abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.

Quello che assolutamente non deve passare è il messaggio che questi siano prodotti di serie B, concetto che purtroppo anche qualche Appassionato di Vino sostiene, snobbando e deridendo Vini giovani, freschi, poco strutturati, magari frizzanti.

Chi vuole fare l'Eno-snob è libero di esserlo, ma noi vogliamo Comunicare le straordinarie potenzialità di alcuni nostri Nettari che in estate sono una vera e propria goduria per il palato.

Vogliamo per esempio citare i freschi, fruttati, floreali, frizzanti Lambruschi di cui è ricca l'Emilia Romagna e la zona del Mantovano, oppure il noto Prosecco, quello “ben” fatto con l'Uva Glera, sapientemente prodotto nelle sue storiche zone di coltivazione.

Non vogliamo poi trascurare il meraviglioso e vasto mondo dei Rosati di cui l'Italia è un eccellente produttore, con Puglia, Lago di Garda e Abruzzo che sono i fiori all'occhiello per questa tipologia, che subito affascina dal colore e che poi conquista il palato con le sue variegate sfumature.

Immenso poi è l'universo dei Vini Bianchi, freschi e variali, dalle molteplici declinazioni a seconda di Vitigno e zona di produzione, anche se negli anni sono aumentati quelli più strutturati, vinificati sulle bucce, affinati in legno, dal grado alcolico più elevato, non dobbiamo dimenticare che esistono meravigliosi Bianchi più leggeri, con accattivanti profumazioni e dalla piacevole gradevolezza di beva.

Gli amanti integerrimi dei Rossi fermi non devono certo abbandonare la speranza sino al giungere della stagione più fresca, bisogna avere voglia e Passione di cercare, scoprirete che possiamo goderci un buon Vino Rosso con 12% di alcol o poco più, fruttato e di pronta beva, da abbinare con qualche grado di temperatura in meno assieme ad una conviviale grigliata di carne.

Infiniti sono gli esempi che si possono fare, quello che ci interessa trasmettere è il fatto che i Vini degni di nota non sono solo quelli strutturati, con tenore alcolico medio-alto, complessi ed evoluti, tipici negli accostamenti coi ricchi piatti invernali, quindi decisamente meno godibili durante la calura estiva.

Se qualche Eno-snob si “vergogna” di sorseggiare Vini leggeri, fruttati, beverini, magari frizzanti, ciò non deve essere la norma, preferendo addirittura cocktail come se nelle stagioni calde il Vino dovesse sedersi in “panchina” per far scendere in campo altre bevande dai nomi esotici ed accattivanti.

Lo splendido e variegato panorama Enoico italiano è in grado di regalarci tipologie di Vino per ogni stagione e per ogni occasione, mantenendo alto il valore Qualitativo che solitamente lo contraddistingue, senza la necessità di aggiungere altri ingredienti per ottenere un qualcosa che ci possa soddisfare.

Massimo rispetto per il vasto mondo dei cocktail all'interno del quale brillanti professionisti operano con competenza e successo, ma ci teniamo a delineare bene i confini delle linee Comunicative, affinché nella stagione calda il Vino non venga ritenuto un comprimario di serie B.

Inoltre non vorremmo che, sull'onda di questa moda, i cocktail divenissero un modo per riciclare vini scadenti e mediocri, magari rimasti invenduti in Cantina, questo sarebbe deleterio proprio per chi il mondo dei cocktail lo vive con serietà e professionalità, purtroppo i “furbetti del quartiere” sono sempre attenti a certe occasioni.

Speriamo che con queste parole alcuni scettici che si erano messi in “pausa” da Vino colgano il nostro suggerimento, per cui se qualcuno vi propina il messaggio che il Nettare di Bacco in estate è tabù, non cascate nel tranello, siete ovviamente liberi di bere anche cocktail e birra, quello è scontato, ma è “libertà” anche quella di non farsi obbligare nelle scelte da messaggi sbagliati.

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